Utente 547XXX
Salve,
scrivo per mia madre la quale ha avuto un problema: quasi un mese fa le si è conficcato in profondità uno stuzzicadenti sul palmo della mano e quindi lei l'ha estratto, causandosi una ferita. Sembrava nulla di grave ma le è insorta una bruttissima infezione: il giorno dopo la mano le è gonfiata tantissimo e ha iniziato quindi una cura antibiotica.
Dopo 3 giorni, non avendo riscontrato alcun miglioramento, l'abbiamo portata in ospedale, dove le hanno fatto un'incisione e le hanno fatto drenare tutto il pus che si era formato. Le hanno prescritto un ulteriore antibiotico per via orale che ha dovuto assumere per 10 giorni (quindi ha assunto due antibiotici per 10 giorni) e a giorni alterni si è recata in ospedale dove le hanno effettuato le dovute medicazioni e dove hanno cercato di drenare il pus che ogni giorno si ri-formava. Durante questi giorni, ogni sera ha avuto un leggero rialzo della temperatura corporea (febbre a 37).
Dopo 10 giorni, il gonfiore è scomparso, ma la ferita continuava a drenare pus. Quindi, il chirurgo ha consigliato di effettuare anche 7 giorni di iniezioni di antibiotico. Al terzo giorno di punture, la febbre serale è scomparsa.
Oggi è passata una settimana da quando ha concluso il ciclo di iniezioni, ma la ferita, benché in miglioramento, continua ancora a drenare pus e il chirurgo, sempre a giorni alterni, gliela medica e cerca di fargliela drenare.
Mia madre ha 70 anni, ha un importante sovrappeso e, cosa molto significativa in questi casi, è quasi diabetica (non si fa l'insulina ancora ma assume le pasticche da circa 5 anni..).
Visto il caso clinico, sapevamo che la guarigione sarebbe stata difficoltosa, ma io comincio a credere che la difficoltà di rimarginazione della ferita, oltre ad essere causata del diabete, possa essere anche causata magari da una piccola scheggia dello stuzzicadenti rimasta dentro la mano (al momento dell'incidente, infatti, abbiamo osservato lo stuzzicadenti che, benché intatto, aveva entrambe le punte leggermente spezzate, perché era stato usato in precedenza..quindi non siamo riusciti a capire se un pezzetto della punta fosse rimasto dentro la mano o meno..).
Quando ci siamo recati al pronto soccorso e abbiamo raccontato della possibilità che ci potesse essere un pezzetto minuscolo dello stuzzicadenti dentro, le hanno effettuato una radiografia e hanno escluso la presenza di un corpo estraneo.
Oggi però, facendo delle ricerche, ho realizzato che un corpo estraneo da legno non viene riconosciuto dalla radiografia ma che invece sarebbe necessaria un'ecografia..confermate? Se sì, se l'ecografia confermasse la presenza di questo piccolo frammento, come potrebbe essere rimosso? Facendo un'ulteriore e profonda incisione? Se invece l'ecografia non fosse il giusto mezzo per diagnosticare la presenza di corpo estraneo, come si potrebbe escludere del tutto la presenza di corpo estraneo?
Il trattamento, sia quello antibiotico che di medicamento che le stanno fornendo, ritenete che sia idoneo?

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Dr. Andrea Favara

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Il dubbio è legittimo. Se è presente un corpo estraneo va rimosso. Prego.
Dottor Andrea Favara
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