Utente
Salve, in merito alla riduzione manuale del prolasso emorroidario ho già posto la domanda tempo fa ma putroppo non ho avuto una risposta soddisfacente. Non voglio abusare della vostra cortesia ma per me è molto importante quindi provo a porla in altri termini. Allora sono affetto da emorroidi di terzo grado e per far rientrare il prolasso ogni volta devo restare seduto su una superfice rigida per alcuni minuti ma a volte l'operazione fallisce e quindi può durare per delle ore (con dolori allucinanti). E' per questa ragione che vorrei conoscere tutte le tecniche manuali alternative della riduzione medesima (o eventuali creme che facilitino l'operazione decongestionandole ecc). Una ventina di anni fa le avevo operate (con risultati pessimi) e parlando con altri pazienti mi avevano accennato ai loro sistemi ma poi li ho dimenticati (vuoi per il tempo trascorso che per distrazione) quindi vorrei onoscerli attraverso questo forum (dal medico o da altri pazienti che li hanno sperimentati). Proprio ieri mi si è ripresentato il problema (per la terza volta in sei mesi) e dopo la lunga e inutile "seduta" ho provato a spingere col dito ma oltre al dolore non ho risolto niente. Poi per fortuna sono rientrate dopo un'ulterire seduta ma ogni volta che vado in bagno ho il timore che restino esterne permanentemente (è possibile?) e che debba correre d'urgenza al pronto soccorso solo per ignoranza in materia. Per favore spiegatemi come si fa.
Grazie infinite.
Luigi.

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Dr. Stefano Spina

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Lei comprendera' che non e' facile spiegarle come fare via internet... si tratta peraltro di una manovra che in certi casi puo' risultare persino pericolosa se male eseguita, quindi e' ovvio che dovrebbe essere sempre fatta da personale esperto.
Chiarirei anche che se le emorroidi rientrano da sole (cioe' senza utilizzo delle dita) si tratta di un II grado. Il grado diventa III quando appunto esse non si riducono piu' da sole, e necessitano per forza dell'apposita manovra. Esiste anche il IV grado, e si verifica quando risultino vane anche le tecniche eseguite da Medici o Infermieri e quindi, come lei supponeva, rimangono perennemente "fuori".
In realta' che io sappia non c'e' un metodo "segreto" che noi non vogliamo insegnarle. C'e' solo una tecnica che deve innanzitutto tenere conto del fatto che non bisogna fare danni alla regione del retto-ano... Dopodiche' vanno spinte all'interno con pazienza. Ma, come le ripeto, io le consiglio di lasciar fare quaste cose a chi ha la necessaria esperienza.
Provi invece a contattare un Chirurgo esperto in Proctologia: forse potete trovare insieme la soluzione definitiva al suo problema, evitando per il futuro fastidiose fuoriuscite e probabili corse al Pronto Soccorso.
Cordiali saluti
dott. Stefano Spina
www.stefanospina.com

[#2] dopo  
Utente
Capisco, il proctologo lo avevo già consultato e mi diceva che si tratta di emorroidi di terzo grado più una marisca (non so se quest'ultima si assorbe da sola o meno e se sia responsbile del problema che le esponevo). Un'altra cosa, è possibile che il prolasso influenzi in qualche modo la prostata (data la vicinanza)? Infatti riesco a orinare completamente solo dopo la riduzione del prolasso (dall'esame del sangue, presumo il psa, non risulta niente).
Grazie di nuovo.
Cordiali saluti.
Luigi

[#3]  
Dr. Stefano Spina

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E' possibile che la tensione nella regione causata dalla fuoriuscita delle emorroidi possa influenzare negativamente la minzione. Non ritengo invece che la prostata possa averne danno.
Cordiali saluti
dott. Stefano Spina
www.stefanospina.com

[#4] dopo  
Utente
Grazie