Diarrea, febbre e ansia: terapia adeguata? Rischio Clostridium?
Buongiorno Dottori, sono una ragazza di 27 anni che ha iniziato ad avere diarrea liquida mercoledì pomeriggio scorso, insieme a febbre lieve e dolori muscolari.
Giovedì ho chiamato il medico di base, che mi ha segnato di normix due compresse al giorno, 2 compresse di imodium da prendere subito e enterogermina 6 miliardi, una bustina al giorno.
Il giorno successivo, ossia venerdì della scorsa settimana, la febbre se n'è andata e anche i dolori, e ho iniziato a sentirmi meglio: tuttavia, la sera sono ricominciate le scariche (forse era finito effetto imodium).
Sabato ho avuto la laurea di mia sorella, ho cercato di mangiare in bianco come gli altri giorni, ma dato che mi sentivo bene, ho assaggiato anche affettati e altre cose non raccomandate in caso di diarrea.
Le scariche sono riprese, pomeriggio e anche sabato notte.
Ieri, ossia domenica, ho richiamato il medico di base, che mi ha detto di prendere subito 2 normix e due imodium e di fare esame feci con coprocoltura, perché, a detta sua, potrei avere qualche "batterio grave" come Clostridium.
Premetto che soffro di ansia generalizzata e DOC e assumo Zoloft da 4 anni, per cui sono un soggetto particolarmente ansioso: queste affermazioni del mio curante mi tengono in pena da ieri, ho crisi di pianto continue e ho paura di avere qualcosa di grave.
Sento un nodo allo stoamco quando mangio, non riesco a capire se sia per ansia o per ciò che ho.
Stamattina ho fatto la coprocoltura, i risultati li avrò fra 3/4 giorni; sono terrorizzata perché non so cosa fare in questi giorni rimanenti e sto morendo di ansia.
Vi prego di rispondermi, e di dirmi se, a detta vostra, la terapia che sto seguendo è giusta e se c'è davvero il rischio di avere qualcosa di grave.
Grazie in anticipo per la disponibilità!
Giovedì ho chiamato il medico di base, che mi ha segnato di normix due compresse al giorno, 2 compresse di imodium da prendere subito e enterogermina 6 miliardi, una bustina al giorno.
Il giorno successivo, ossia venerdì della scorsa settimana, la febbre se n'è andata e anche i dolori, e ho iniziato a sentirmi meglio: tuttavia, la sera sono ricominciate le scariche (forse era finito effetto imodium).
Sabato ho avuto la laurea di mia sorella, ho cercato di mangiare in bianco come gli altri giorni, ma dato che mi sentivo bene, ho assaggiato anche affettati e altre cose non raccomandate in caso di diarrea.
Le scariche sono riprese, pomeriggio e anche sabato notte.
Ieri, ossia domenica, ho richiamato il medico di base, che mi ha detto di prendere subito 2 normix e due imodium e di fare esame feci con coprocoltura, perché, a detta sua, potrei avere qualche "batterio grave" come Clostridium.
Premetto che soffro di ansia generalizzata e DOC e assumo Zoloft da 4 anni, per cui sono un soggetto particolarmente ansioso: queste affermazioni del mio curante mi tengono in pena da ieri, ho crisi di pianto continue e ho paura di avere qualcosa di grave.
Sento un nodo allo stoamco quando mangio, non riesco a capire se sia per ansia o per ciò che ho.
Stamattina ho fatto la coprocoltura, i risultati li avrò fra 3/4 giorni; sono terrorizzata perché non so cosa fare in questi giorni rimanenti e sto morendo di ansia.
Vi prego di rispondermi, e di dirmi se, a detta vostra, la terapia che sto seguendo è giusta e se c'è davvero il rischio di avere qualcosa di grave.
Grazie in anticipo per la disponibilità!
La situazione descritta è comune e spesso legata a un'infezione intestinale acuta, probabilmente virale o batterica, data la presenza di diarrea, febbre e dolori muscolari iniziali.
La terapia prescritta dal medico di base è standard per gestire i sintomi di una gastroenterite acuta.
Il fatto che i sintomi siano riapparsi dopo la sospensione della terapia e dopo aver mangiato cibi potenzialmente irritanti è tipico. La decisione del medico di richiedere una coprocoltura è appropriata, soprattutto considerando la persistenza dei sintomi e la possibilità di un'infezione batterica, come quella da Clostridium difficile, sebbene quest'ultima sia più comune dopo l'uso di antibiotici ad ampio spettro o in ambienti ospedalieri.
È comprensibile la sua ansia, accentuata dalla sua condizione preesistente. Tuttavia, nella maggior parte dei casi, le gastroenteriti acute sono autolimitanti e rispondono alla terapia sintomatica. L'attesa dei risultati della coprocoltura è necessaria per identificare un eventuale patogeno specifico e guidare una terapia mirata, se necessaria.
Nel frattempo, continui la terapia sin
prescritta e segua una dieta leggera e idratante. Se i sintomi peggiorano significativamente (febbre alta, sangue nelle feci, forte disidratazione) o non migliorano entro pochi giorni, contatti nuovamente il medico.
La terapia attuale è ragionevole per gestire i sintomi. Il rischio di avere qualcosa di "grave" come Clostridium difficile esiste, ma è relativamente basso in assenza di fattori di rischio specifici (uso recente di antibiotici potenti, ricovero ospedaliero). La coprocoltura aiuterà a chiarire la situazione.
Cordiali saluti.
La terapia prescritta dal medico di base è standard per gestire i sintomi di una gastroenterite acuta.
Il fatto che i sintomi siano riapparsi dopo la sospensione della terapia e dopo aver mangiato cibi potenzialmente irritanti è tipico. La decisione del medico di richiedere una coprocoltura è appropriata, soprattutto considerando la persistenza dei sintomi e la possibilità di un'infezione batterica, come quella da Clostridium difficile, sebbene quest'ultima sia più comune dopo l'uso di antibiotici ad ampio spettro o in ambienti ospedalieri.
È comprensibile la sua ansia, accentuata dalla sua condizione preesistente. Tuttavia, nella maggior parte dei casi, le gastroenteriti acute sono autolimitanti e rispondono alla terapia sintomatica. L'attesa dei risultati della coprocoltura è necessaria per identificare un eventuale patogeno specifico e guidare una terapia mirata, se necessaria.
Nel frattempo, continui la terapia sin
prescritta e segua una dieta leggera e idratante. Se i sintomi peggiorano significativamente (febbre alta, sangue nelle feci, forte disidratazione) o non migliorano entro pochi giorni, contatti nuovamente il medico.
La terapia attuale è ragionevole per gestire i sintomi. Il rischio di avere qualcosa di "grave" come Clostridium difficile esiste, ma è relativamente basso in assenza di fattori di rischio specifici (uso recente di antibiotici potenti, ricovero ospedaliero). La coprocoltura aiuterà a chiarire la situazione.
Cordiali saluti.
NAPOLI
Dr.Giuseppe D'Oriano Docente Scuola Speciale A.C.O.I. di Coloproctologia. Chirurgo Colonproctologo.
NAPOLI.
www.drgiuseppedoriano.blogs
Risposta creata con il supporto di Medicitalia.AI
Utente
Grazie di cuore Dottore, gentilissimo e chiarissimo! Comunque non assumo antibiotici da diversi anni e non sono mai stata ricoverata in ospedale. Non mi resta che attendere i risultati della coprocoltura e sperare per il meglio. Ne approfitto per porle una curiosità: se prendo normix, l'enterogermina 6 miliardi è ugualmente efficace?
A distanza e tramite questo sito non facciamo prescrizioni, non modifichiamo terapie prescritte da altri colleghi e non indichiamo prodotti commerciali. Non dovrebbero esserci problemi, ma consulti il suo curante.
Prego.
Prego.
NAPOLI
Dr.Giuseppe D'Oriano Docente Scuola Speciale A.C.O.I. di Coloproctologia. Chirurgo Colonproctologo.
NAPOLI.
www.drgiuseppedoriano.blogs
Questo consulto ha ricevuto 3 risposte e 66 visite dal 09/03/2026.
Se sei uno specialista e vuoi rispondere ai consulti esegui il login oppure registrati al sito.
Se sei uno specialista e vuoi rispondere ai consulti esegui il login oppure registrati al sito.