Emorroidi di terzo grado e piccoli puntini rosso vivo
Buongiorno,
in settembre 2024 ho effettuato colonscopia (dopo svariate visite), causa calprotectina a 400 circa, da cui è risultata solamente colite aspecifica (lieve flogosi come da IBD), pulizia intestinale perfetta, plesso emorroidario congesto e null'altro.
Esame effettuato con il primario del reparto di endoscopia, con referto molto accurato (ho riportato solamente i punti "salienti").
La cura verteva su Asacol 800mg 1cp alla sera per 10gg al mese per 6 mesi, poi sospeso.
Da qualche tempo i sintomi si sono riacutizzati, con sporadiche diarree, dolore / bruciore durante l'evacuazione, e calprotectina risultata a 2191, su controllo che ho deciso di fare in autonomia.
Decido di prenotare una visita gastroenterologica / proctologica con il primario, da cui risulta uno spiccato aggravio delle emorroidi, da secondo a terzo grado.
Eco anse intestinali / addome completo negativa.
Mi da quindi cura a base di Asacol 800mg 2cp, per 3 mesi (poi 1cp per tutto il 2026), Darfax e poi Emorsan fleb stick, mentre per le emorroidi 40gg di Pentacol rettale, poi mantenere con Ruscoroid (o Celevis gel) dopo ogni evacuazione.
In aggiunta ciclo di fermenti Bromatech per ripristino flora.
Mi consiglia, solamente per controllo, di rifare la calprotectina dopo l'estate.
Al momento la pancia va decisamente meglio, non ho crampi o dolori particolari, permane l'alternanza di feci molto dure (spesso a palline e con un pochino di muco) e morbide nella stessa evacuazione, e nella visita mi è stato altresì diagnosticato rettocele / inizio di anomalia del pavimento pelvico, che fa "ristagnare" le feci e crea quindi ulteriore infiammazione, esacerbata dalle emorroidi interne.
Patologia quindi da curare, ma non preoccupante.
L'unica cosa che persiste, è il bruciore durante l'evacuazione, specialmente con feci dure / a palline, sento dolore nel momento della fuoriuscita delle feci stesse.
Ho notato solamente una volta qualche traccia di sangue rosso vivo nelle feci / sulla carta, più evidente; ultimamente sto cercando di posizionare della carta all'interno del wc, ed evacuare in quel modo, così da visionare eventuali tracce rosse sulle feci.
Nei giorni scorsi notavo qualche lievissima striatura rosso vivo, come "velata" sulle feci, mentre ora vedo solo qualche puntino microscopico.
Il tutto è visibile solamente con la luce del cellulare, e soprattutto solo ed unicamente se controllo accuratamente le feci.
Il mio gastroenterologo mi ha detto che sto prestando troppa attenzione alle feci, soprattutto perché c'è una diagnosi, e questa "analisi" risulta deleteria per la mia ansia e salute, considerando che ho delle emorroidi molto "brutte", e soprattutto a distanza di un anno e mezzo dalla colonscopia, non è assolutamente necessario ripeterla, considerando altresì che l'ultima visita gastroenterologica / proctologia è di febbraio.
Con i limiti di un consulto a distanza, posso stare tranquillo?
Il tutto è imputabile a queste emorroidi?
Grazie per il prezioso servizio che offrite!
in settembre 2024 ho effettuato colonscopia (dopo svariate visite), causa calprotectina a 400 circa, da cui è risultata solamente colite aspecifica (lieve flogosi come da IBD), pulizia intestinale perfetta, plesso emorroidario congesto e null'altro.
Esame effettuato con il primario del reparto di endoscopia, con referto molto accurato (ho riportato solamente i punti "salienti").
La cura verteva su Asacol 800mg 1cp alla sera per 10gg al mese per 6 mesi, poi sospeso.
Da qualche tempo i sintomi si sono riacutizzati, con sporadiche diarree, dolore / bruciore durante l'evacuazione, e calprotectina risultata a 2191, su controllo che ho deciso di fare in autonomia.
Decido di prenotare una visita gastroenterologica / proctologica con il primario, da cui risulta uno spiccato aggravio delle emorroidi, da secondo a terzo grado.
Eco anse intestinali / addome completo negativa.
Mi da quindi cura a base di Asacol 800mg 2cp, per 3 mesi (poi 1cp per tutto il 2026), Darfax e poi Emorsan fleb stick, mentre per le emorroidi 40gg di Pentacol rettale, poi mantenere con Ruscoroid (o Celevis gel) dopo ogni evacuazione.
In aggiunta ciclo di fermenti Bromatech per ripristino flora.
Mi consiglia, solamente per controllo, di rifare la calprotectina dopo l'estate.
Al momento la pancia va decisamente meglio, non ho crampi o dolori particolari, permane l'alternanza di feci molto dure (spesso a palline e con un pochino di muco) e morbide nella stessa evacuazione, e nella visita mi è stato altresì diagnosticato rettocele / inizio di anomalia del pavimento pelvico, che fa "ristagnare" le feci e crea quindi ulteriore infiammazione, esacerbata dalle emorroidi interne.
Patologia quindi da curare, ma non preoccupante.
L'unica cosa che persiste, è il bruciore durante l'evacuazione, specialmente con feci dure / a palline, sento dolore nel momento della fuoriuscita delle feci stesse.
Ho notato solamente una volta qualche traccia di sangue rosso vivo nelle feci / sulla carta, più evidente; ultimamente sto cercando di posizionare della carta all'interno del wc, ed evacuare in quel modo, così da visionare eventuali tracce rosse sulle feci.
Nei giorni scorsi notavo qualche lievissima striatura rosso vivo, come "velata" sulle feci, mentre ora vedo solo qualche puntino microscopico.
Il tutto è visibile solamente con la luce del cellulare, e soprattutto solo ed unicamente se controllo accuratamente le feci.
Il mio gastroenterologo mi ha detto che sto prestando troppa attenzione alle feci, soprattutto perché c'è una diagnosi, e questa "analisi" risulta deleteria per la mia ansia e salute, considerando che ho delle emorroidi molto "brutte", e soprattutto a distanza di un anno e mezzo dalla colonscopia, non è assolutamente necessario ripeterla, considerando altresì che l'ultima visita gastroenterologica / proctologia è di febbraio.
Con i limiti di un consulto a distanza, posso stare tranquillo?
Il tutto è imputabile a queste emorroidi?
Grazie per il prezioso servizio che offrite!
La sua problematica attuale è suggestiva per una sindrome emorroidaria, però acuita dalla sua colite nota, quindi il consiglio è in primis dí affidarsi ai consigli ed alle valutazioni del gastroenterologo, sarà lo stesso specialista a dare a lei i successivi controlli endoscopici indipendentemente dai sintomi che sta ora osservando.
Saluti
Saluti
Dr. Sergio Sforza
https://www.medicitalia.it/sergiosforza/
Utente
Grazie Gent.mo Dott. Sforza. Quindi la "combo" emorroidi e colite, può portare ai sintomi che accuso. Il gastroenterologo mi ha detto che la colonscopia non va assolutamente ripetuta ora, in quanto la cadenza con la quale mi consiglia di effettuarla, è quinquennale (in quanto non erano presenti lesioni, polipi ecc.), e soprattutto questi sintomi sono stati valutati, ed è stata trovata la causa nelle emorroidi.
In linea di massima, se ci fosse qualcosa di "brutto", i sintomi sarebbero altri? In un anno e mezzo dall'ultima colonscopia, potrebbe già essersi formato qualcosa, oppure le tempistiche in linea di massima sono più lunghe?
In linea di massima, se ci fosse qualcosa di "brutto", i sintomi sarebbero altri? In un anno e mezzo dall'ultima colonscopia, potrebbe già essersi formato qualcosa, oppure le tempistiche in linea di massima sono più lunghe?
Mi sembra che le considerazioni del gastroenterologo siano condivisibili, quindi segua le sue indicazioni con fiducia e senza ansia.
Saluti
Saluti
Dr. Sergio Sforza
https://www.medicitalia.it/sergiosforza/
Questo consulto ha ricevuto 3 risposte e 14 visite dal 10/04/2026.
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