Attivo dal 2010 al 2010
Gentilissimi medici,
convivo da oltre 24 anni con i disturbi collegati alla sindrome emmorroidaria, congestione e sanguinamento, principalmente sporadici. Nei periodi critici ho assunto a volte arvenum 500, altre volte venoruton 500,per circa un mese ogni volta, riuscendo sempre a ridurre i disturbi. Da circa 3 mesi, però, avverto dei dolori fortissimi, nella zona sx interna al retto, prima di andare al bagno. Riesco ad emettere le feci molto dolorosamente nella fase iniziale mentre dopo il dolore si affievolisce e riesco a portare a termine l'espulsione con meno fatica. Purtroppo dopo inizia un forte bruciore, sia interno che esterno, che perdura diverse ore e mi rende quasi impossibile sedermi e se lo faccio provo dolori fortissimi nel momento in cui mi rialzo; provo un senso di sollievo solo dopo essere stata a riposo a letto per diverse ore. Ho provato anche diverse pomate, ma senza risultati apprezzabili e a volte anche peggiorando i sintomi.
Mi sono sottoposta ad una visita proctologica due settimane fà e la dottoressa dopo la visita mi ha detto che oltre ad avere delle emorroidi di IV grado, ho un muscolo vaginale che "spinge" nel retto, ed è proprio quello che procura il forte dolore. Questo disturbo sarebbe dovuto agli sforzi dei 2 parti che ho avuto 24 e 20 anni fà. Non ha riscontrato inoltre presenza di ragadi. Mi ha prescritto una terapia con 3 cp di Alvenex al dì per 10 gg; una bustina di Psyllogel al dì, anche per sempre; bidet con acqua tiepida e Fisian detergente per 2 volte al dì e una dieta ricca di frutta e verdura, assunzione di 2 litri d'acqua al dì. Controllo dopo 4-6 settimane. Inoltre, avendo superato i 50anni, mi ha consigliato di effettuare una colonscopia, senza fretta...visti i tempi lunghi della sanità !
Sto effettuando la cura e devo dire che le cose vanno molto meglio, ma mi sta capitando spesso di evacuare 2-3 volte al giorno.
Secondo voi è possibile l'ipotesi di questo "rilassamento" del muscolo vaginale, dopo tanti anni dal parto ?! Se dovessi sottopormi all'asportazione delle emorroidi, quale metodo mi consigliate ?
Vi ringrazio anticipatamente per l'attenzione. Saluti.

[#1]  
Dr. Stefano Spina

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Partiamo dall'ultima domanda: non esiste un metodo da consigliare in senso assoluto per il trattamento delle emorroidi: le metodiche utilizzate sono per lo piu' tutte molto vaide, ma bisogna vedere quale di esse si adatta meglio al suo caso specifico.
Per quanto riguarda il resto posso dirle che, mentre leggevo il suo quesito e fino a circa meta' dello stesso, avrei giurato che la sintomatologia potesse essere riferibile a delle ragadi anali: troppo precisa la sua descrizione del dolore per non indurre chiunque a pensarci! Quando poi ho letto che una Collega l'aveva visitata ed aveva escluso le ragadi sono rimasto un po' perplesso. Ma tant'e': e' evidente che chi puo' visitare il paziente ha senza dubbio molti piu' elementi di noi per poter dare un consiglio. A questo punto credo che l'unica cosa da fare sia attendere il risultato della colonscopia.
Cordiali saluti
dott. Stefano Spina
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[#2] dopo  
Attivo dal 2010 al 2010
Gent.mo dottor Spina,
la ringrazio per la gentile risposta. Purtroppo la colonscopia mi è stata fissata per dicembre, nella struttura pubblica di mia fiducia. Il controllo con la proctologa è fissato per il 22 marzo e vedremo cosa mi consiglierà di fare. In questi giorni la situazione è stazionaria, nel senso che va un pò meglio da quando ho iniziato la terapia, ma i dolori attenuati sono sempre presenti nella sequenza che le dicevo. Persiste il bisogno di evacuare più volte al giorno con emissione di aria, non ricordo se le avevo detto che però, da sempre, non vado al bagno tutti i giorni, ma a giorni alterni.
Ancora grazie e cordiali saluti.

[#3]  
Dr. Stefano Spina

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Mi sembra strano che il primo appuntamento libero sia per dicembre... Conosco abbastanza la situazione di Roma per poterle dire con certezza che basta guardarsi un po' in giro per avere un appuntamento un po' piu' vicino nel tempo.
Cordiali saluti
dott. Stefano Spina
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[#4] dopo  
Attivo dal 2010 al 2010
Al PTV i tempi sono questi, d'altra parte è lì che mi segue la proctologa; lei stessa mi aveva anticipato che i tempi d'attesa a lei risultavano essere di sei mesi...
Ma lei dottore, ritiene che sia meglio che la faccia prima ? Se così, cercherò in altre strutture. Eventualmente potrebbe indicarmene qualcuna affidabile? Io intendo farla in sedazione profonda. Grazie.

[#5]  
Dr. Stefano Spina

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La profondita' della sedazione la decide l'anestesista in base alle sue richieste e soprattutto alle sue caratteristiche fisiche. Per quanto riguarda gli Ospedali romani non mi chieda di sbilanciarmi, ma nemmeno puo' scrivermi che ci vogliono sei mesi per fare una colonscopia! Chi ci legge pensera' che "noi romani" siamo proprio messi male, e invece non e' assolutamente cosi'... Capisco che possa trovare difficolta' a farla la settimana prossima, ma 6 o 9 mesi sono davvero troppi. Non che lei abbia bisogno di farla prima, intendiamoci: questo non credo e comunque non posso saperlo. E' soltanto che, da romano incallito, non mi piace che vadano in giro voci non vere sulla nostra stupendsa citta'... lei non e' d'accordo? Poi e' logico che se lei vuole fare l'esame con un Medico in particolare, allora il discorso puo' essere diverso e deve essere disposta ad accettare liste lunghe; ma a volte basta spostarsi di due chilometri per trovare attese ben meno pesanti.
Cordiali saluti
dott. Stefano Spina
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[#6] dopo  
Attivo dal 2010 al 2010
Gentilissimo dottor Spina,
premetto che non intendo assolutamente polemizzare, ma la invito a chiamare il cup regionale con impegnativa alla mano e provare a prenotare una colonscopia presso quella struttura senza scegliere nessun medico in particolare, ovviamente come ho fatto io !
Purtroppo la situazione della sanità pubblica è questa, e non credo sia solo a Roma, basta leggere i giornali per rendersene conto. Il discorso sarebbe molto lungo da fare e questa non mi sembra la sede.
La ringrazio nuovamente per l'attenzione.
Cordiali saluti.

[#7]  
Dr. Stefano Spina

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Ma no, guardi, nessuna polemica nemmeno da parte mia; ci mancherebbe altro! Una volta tanto che mi capita di rispondere ad una persona della mia stessa citta' (chissa' poi come mai, si vede che i pazienti romani scrivono poco su internet!) le pare che mi metto a polemizzare? Comunque non posso prometterle che faro' la prova che lei mi dice; e nemmeno mi fido troppo di quello che scrivono i giornali, troppo strumentalizzati (in ogni senso) per essere credibili; pero' posso assicurarle che tanti miei pazienti hanno sempre ottenuto prenotazioni ben piu' ravvicinate dei 6-9 mesi di cui lei parla. Non mi chieda com'e' possibile, ma le assicuro che e' cosi'.
Cordiali saluti
dott. Stefano Spina
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[#8] dopo  
Attivo dal 2010 al 2010
Questa mattina mi sono sottoposta alla visita di controllo; sono stata visitata da un altro medico della equipe. Mi ha consigliato vari esami da fare per avere un quadro generale della situazione. Le trascrivo quello che riesco a decifrare: presenza di modesto prolasso rettale - piccolo rettocele - sintomi riferibili a S.O.D.
Necessaria visita ginecologica, prova urodinamica, rx defecografica, manometria anorettale, colonscopia (dice che non è urgente, quindi va bene a dicembre).
Mi ha spiegato che nel mio caso l'unica terapia da seguire è una dieta ricca di frutta e verdura, l'assunzione di 2 litri d'acqua al giorno e una bustina di psyllogel al dì, per rendere le feci più morbide, in quanto risultano ancora piuttosto dure.
Pare anche che le due episiotomie che mi furono praticate durante i due parti, non siano state fatte bene(credo di aver capito che in almeno una delle due abbiano toccato lo sfintere). Mi farebbe piacere avere anche il suo parere, anche se immagino non sia semplice dal momento che non mi ha visitato personalmente. La ringrazio anticipatamente. cordiali saluti.

[#9]  
Dr. Stefano Spina

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Infatti. E' difficile stabilire come stanno le cose per chi l'ha visitata, figuriamoci per noi... Ad ogni modo, continui con gli accertamenti che le hanno richiesto: per fortuna non sembra una situazione gravissima, pertanto c'e' tempo per studiare bene il prolasso, il rettocele e l'ostruita defecazione.
Cordiali saluti
dott. Stefano Spina
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