Utente 185XXX
Buongiorno,

riepilogo la mia anamnesi per cercare di fornire più informazioni possibili.

Da Luglio 2010 avverto dei leggeri bruciori occasionali nella zona anale che riesco a ridurre e eliminare con applicazione di pasta fissan.

Nel mese di Settembre, in vacanza in Egitto, dopo 2 giorni di non defecazione, ho una prima defecazione dura e dopo poco a seguire una defecazione con dissenteria: a seguito di questa ultima avverto un dolore pazzesco, tale non riuscire a stare seduto o in piedi e neppure sdraiato che si placa solo dopo 6-7 ore.

A fine Ottobre avverto in altre 2 occasioni lo stesso dolore in seguito a defecazione, vado allora dal medico curante che mi prescrive Fleborac pastiglie + Ruscoroid pomata e visita proctologica.

Il 12 Novembre effettuo visita proctologica, il medico non riesce ad effettuare anoscopia per dolore e inserisce solo un dito nell'ano: rileva una ragade posteriore e ipetono sfinteriale e prescrive olio di vaselina, pomata antrolin e semicupi caldi.

Non avverto alcun beneficio in oltre 2 settimane e, preso dalla disperazione, mi rivolgo ad un altro specialista, che riesce a efettuare la visita completa con anoscopia: rileva in effetti una ragade posteriore, ma dice che è fistolizzata e che consiglia l'intervento.

Il 10 dicembre effettuo l'intervento di escissione ragade e fistola e sfinterotomia posteriore, al momento delle dimissioni mi viene detto di continuare con l'olio di vaselina e effettuare semicupi con Euclorina.

Volevo capire che tempi di guarigione sono previsti mediamente?
Ad oggi ho molto dolore-bruciore dopo l'evacuazione, un dolore diverso rispetto a prima dell'operazione, come la sensazione di avere un corpo interno che preme e punge nella zona anale. Negli ultimi 2 giorni ho avuto della dissenteria e i bruciori sono aumentati in modo esponenziale.
Come antidolorifici avevo cominciato, sempre sotto prescrizione del medico curante, con Tachidol, poi son passato a Kolibri ma anche così non ho avuto risultati. Nel fine settimana in presa a dolori ho chiamato la guardia medica che mi ha consigliato 2-3 pastiglie di Moment 200mg e un pochino le cose vanno meglio ma non scompare mai il dolore.
L'urina vedo che è spesso trasparente e non gialla come al solito ma non so se sia un problema. Bevo solo acqua e succhi di frutta, mangio molte verdure e frutta, no fritti, caffè, cioccolata o alcool.

Mi piacerebbe capire se il decorso è normale e quando dovrei stare un poco meglio, visto che paradossalmente avevo meno dolore prime. Cosa mi devo aspettare durante la visita di controllo prevista tra una settimana circa?
Ho paura al solo pensiero di un'anoscopia in queste condizioni.


Grazie a tutti e scusate se sono stato prolisso o poco chiaro.
Saluti

[#1]  
Dr. Francesco Nardacchione

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il quadro che descrive è abbastanza normale nel decorso post-operatorio di una escissione di ragade anale, quando i tessuti non sono ancora completamente cicatrizzati.
Dopo circa 7-10 giorni il quadro doloroso dovrebbe essersi risolto anche se sono sempre possibili occasionali sanguinamenti con associati dolori.
La visita di controllo in genere permette di verificare la cicatrizziazione della ferita ed il rilasciamento dello sfintere, se l'intervento eseguito è stato una sfinterotomia. Tale controllo non dovrebbe crearle problemi.
Cordiali saluti
Dr. F. Nardacchione
NB: qualunque sia il consulto la visita medica rimane imprescindibile

[#2] dopo  
Utente 185XXX

Gentile Dott. Nardacchione,

la ringrazio per la risposta, sapere che il dolore e lo stato fisico che sto provando sono "normali" almeno mi evita di fasciarmi ulteriormente la testa!

Io sono di carattere molto ansioso e probabilmente pure questo non aiuta.

Solo un ultima domanda: è normale o prassi che vengano fatti degli esami istologici sulla ragade/fistola escissa?

grazie ancora.
Cordiali Saluti

[#3]  
Dr. Francesco Nardacchione

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in genere su ogni tessuto prelevato da un paziente è buona regola effettuare un esame istologico per avere la certezza della diagnosi.

Cordiali saluti
Dr. F. Nardacchione
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[#4] dopo  
Utente 185XXX

Buongiorno,

2 giorni fa ho effettuato la visita di controllo, nella quale il dottore ha detto che la ferita sta guarendo con un decorso normale.

Attualmente è molto diminuito il dolore di bruciore forte durante l'evacuazione mentre permane il dolore per alcune ore post defecazione, simile alla sensazione di una pressione su un ematoma.

Nel giro di 2 settimane dovrebbe diminuire anche questo dolore.
ringrazio ancora per la gentilezza!

saluti

[#5]  
Dr. Francesco Nardacchione

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la ringrazio per le notizie fornite e mi auguro che la situazione possa migliorare ulteriormente nei prossimi giorni.
Un saluto anche a lei e buon Natale
Dr. F. Nardacchione
NB: qualunque sia il consulto la visita medica rimane imprescindibile

[#6] dopo  
Utente 185XXX

Buongiorno,

mi rifaccio vivo a circa 2 mesi dall'intervento:
la situazione è migliorata, non prendo più antidolorifici regolarmente ma solo in casi eccezionali (tipo se ho 3 evacuazioni in una giornata), e riesco a regolarmi per avere un'evacuazione giornaliera regolare. Il dolore è ancora presente ma decisamente più tollerabile.

Volevo capire questo: il dottore che mi ha seguito fino alla 2° e ultima visita di controllo, ha verificato che la ferita fosse in guarigione e mi ha consigliato di usare 5 minuti al giorno i dilatatori.
E' normale che a distanza di 2 mesi abbia ancora saltuariamente delle perdite di sangue (visibili sul primo pezzo di carta igienica) e che continui ad avere delle leggere perdite di feci (non solide ma liquide visibili sulle mutande al risveglio al mattino?

ringrazio ancora per la competenza e l'attenzione!
saluti

[#7]  
Dr. Francesco Nardacchione

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Gentile signore

innanzitutto mi fa piacere che la situazione sia migliorata.
In merito al quesito che pone purtroppo sarebbe necessaria una valutazione diretta della ferita ed una verifica del tono sfinteriale che "al momento" non siamo ancora in grado di effettuare via internet. Piccoli sanguinamenti su un intervento recente possono essere normali così come piccole secrezioni, tuttavia le consiglio di rivolgersi al collega che l'ha operata per una valutazione a distanza del suo operato.

Cordiali saluti
Dr. F. Nardacchione
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