Utente 207XXX
Buongiorno,

da un pò di tempo, in coincidenza a mutati fattori ambientali, soffro di problemi intestinali, legati alla patologia del colon irritabile.
Ho effettuato le visite e mi sono recato da un noto gastroenterolo che, alla luce della mia dieta e del mio stato di salute, mi ha sconsigliato ogni eventuale approfondimento (clisma opaco, colonoscopia, ...), prescrivendomi un antispastico (che in verità ha poco effetto) e alcuni accorgimenti, rivelatisi però alquanto inutili.
Il mio problema però è piuttosto fastidioso e mi rende difficile avere una vita "normale"...
Abitualmente, la sera, prendo un cucchiaino da caffè raso di Magnesia S.pellegrino, cosa che ho anche fatto presente al gastroenterologo, il quale mi ha detto, dietro mia specifica domanda, che potevo continuare ad utilizzarla (negli ovvi limiti).
Essendo comunque un blando lassativo, ovviamente, anche in piccole dosi un pò mi "irrita", tuttavia le conseguenza della mancata defecazione sono ben peggiori, motivo per cui preferisco assumerla.
Ora, vorrei approfittare della vostra consulenza per una conferma della possibilità di assunzione quotidiana della magnesia in questione (ripeto che la dose va dal cucchiaino da caffè raso al cucchiaino pieno).

Vi ringrazio per l'attenzione

[#1]  
Dr. Andrea Favara

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Condiviso quanto detto dal collega che l' ha visitata.Ogni paziente con il colon irritabile trova un 'suo' modo di gestire la malattia. Auguri!
Dottor Andrea Favara
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[#2] dopo  
Utente 207XXX



La ringrazio,

in effetti è una “malattia” infame, non esattamente patologica, ma molto molto debilitante.
Quanto all’uso quotidiano della magnesia il mio dubbio era relativo al fatto che ho letto praticamente ovunque che l’abuso di lassativi è assolutamente deleterio, ma a livello personale ritengo la stipsi ostinata ben peggiore che non una defecazione pur se aiutata (beninteso che parliamo di un lassativo comunque blando e che lo assumo in quantità moderata, nonostante lo faccia quotidianamente)…

Le chiedo un’ulteriore consulenza ….
Siccome anche il gastroenterologo da cui sono andato mi ha detto che molto del mio problema è di natura psicologica (e in effetti ci credo, visto soprattutto che esco da un periodo di stress intenso) volevo chiedere conferma su un mio sospetto.
Al di là di fonti di stress effettive (lavoro, studi etc) praticamente da 4 anni ininterrottamente ho una vita controllata in modo semi – ossessivo a livello sportivo e di alimentazione.
Il tutto si è un po’ associato al progredire della malattia (in sostanza all’aumentare dei fastidi della colite si accompagnavano regimi alimentari più ristretti e sani, in quanto la mancata defecazione non stimola l’appetito).
Ritiene che questo “eccessivo controllo” esercitato da lungo tempo sulla mia componente psico fisica possa essere il fattore determinante di un problema che prima non avevo? Sostanzialmente un iperallenamento che mi ha portato a un eccessivo stress fisico al quale il mio corpo ha reagito così…
Mi sembra impossibile che un elemento psicosomatico possa determinare una patologia tanto intensa, ma non si sa mai…

grazie

[#3]  
Dr. Andrea Favara

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Determinante forse no ma sicuramente influente.prego
Dottor Andrea Favara
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[#4] dopo  
Utente 207XXX

proverò ad alleviare le condizioni di stress...

Tuttavia non si è espresso in modo definitivo e chiaro sulla magnesia.
L'uso quotidiano nelle dosi indicate lo ritiene accettabile o alla lunga deleterio?

grazie

[#5]  
Dr. Andrea Favara

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I rischi possibili sono la dipendenza e gli squilibri eletrolitici ma non credo riguardino il suo caso in base a quanto scrive.
Dottor Andrea Favara
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