Utente 139XXX
Gentili dottori...buona sera.
Vorrei richiedervi un consulto riguardante un problema che mi affligge ormai da diverso tempo. Tutto è cominciato circa 6-8 anni fa, quando successivamente alla defecazione avevo notato delle piccolissime perdite di sangue sulla carta igienica. Per prudenza, ovviamente ho effettuato una visita approfondita da un vostro collega, che mi ha diagnosticato emorroidi interne ed esterne (entrambe in fase assolutamente iniziale, di primo grado), e mi aveva detto che il sanguinamento era causato da delle piccole vescicole che, a detta sua, in modo del tutto casuale si infiammavano e rompevano liberando un pò di sangue. Mi aveva detto inoltre che il mio ano sembrava presentare una situazione come di "sofferenza". Mi erano state prescritte delle supposte da prendere un paio di volte al giorno per un breve periodo di tempo.

Negli ultimi anni, nonostante una dieta ottima e regolare (molte verdure sempre presenti ad ogni pasto, crude e/o cotte), ed una regolarità intestinale ottima (una volta al giorno tutti i giorni),il sanguinamento successivo alla defecazione ha continuato a presentarsi, sempre in quantità molto ridotte, e sempre a periodi (ad es. per 1-2-3-4 mesi nessun sanguinamento, per 2-3 mesi sanguinamento spesso presente,ecc...).

Negli ultimi 3-4 mesi, dopo anni di stabilità, la situazione si è aggravata. Quest'estate ad esempio, ho fatto un breve periodo a mangiare molta carne di manzo e maiale, e guidare l'auto era diventata una cosa impossibile. Bruciore e dolore allucinanti.

Ripresa la dieta normale, il bruciore ed il dolore sono quasi del tutto scomparsi, ma è sempre rimasto un leggero "fastidio" di fondo accompagnato da una sensazione di pesantezza-tensione laterale destra sull'ano.Circa 3 settimane fa la situazione è precipitata.Per 3-4 giorni infatti ho avuto dei bruciori insopportabili ed un dolore praticamente sempre presente, a tratti sordo, a tratti acuto, come se avessi degli spilli che mi pungevano.Bruciore e dolore che la sera scomparivano, lasciando un "nocciolo" di carne palpabile sull'ano, che poi si sgonfia.Ho utilizzato supposte di proctolyn, che in un giorno han fatto effetto, il dolore e bruciore si sono drasticamente ridotti, ma non ho potuto continuare ad usarlo in quanto il terzo giorno mi ha causato un bruciore tremendo.Adesso, bruciore ed il dolore sono tornati a presentarsi durante e dopo la defecazione, peraltro a tratti resa difficile dal gonfiore di due masse gonfie laterali (una lato dx e l'altra sx dell'ano) che si sentono chiaramente con le dita e si gonfiano con lo sforzo, per poi scomparire una volta in piedi. Il leggero dolore, bruciore e fastidio attuali raggiungono l'apice verso l'ora di pranzo, rendendomi impossibile lo stare seduto normalmente, per diminuire/scomparire la sera. Sto utilizzando la crema preparazione h in attesa della visita, prenotata per la sett prossima.Secondo voi è il caso di proseguire così e attendere il giorno visita o andare in pronto soccorso? Grazie.

[#1]  
Dr. Giuseppe D'Oriano

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Gentile Utente
La malattia emorroidaria è una malattia evolutiva, probabilmente il suo prolasso è "peggiorato".
Dalla sintomatologia riferita è possibile che si sia associata una ragade(fissurazione) anale.
L'utilizzo di preparazione H non è controindicato, ma potrebbe essere insufficiente.
Indispensabile la visita specialistica Colonproctologica
Dr.Giuseppe D'Oriano Docente Scuola Speciale A.C.O.I. di Coloproctologia. Chirurgo Colonproctologo.
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[#2] dopo  
Utente 139XXX

Buonasera Dottor D'Oriano, grazie della risposta,

vorrei aggiungere che precedentemente a questa precipitazione della situazione (nella quale, caso strano, nonostante il dolore bruciore ed il gonfiore, non si è presentato alcun sanguinamento), le ultime volte che è uscito sangue successivamente alla defecazione (1 mese e mezzo- 2 mesi fa), è successo che il sanguinamento fosse molto più abbondante, e mescolato ad una specie di muco denso...

Inoltre mi capita di rado (in media una volta ogni 2 settimane/una volta al mese, forse anche meno) di avere una scarica di diarrea accompagnata da un pò di muco liquido trasparente(simile all'acqua), altre volte anche feci solide accompagnate da un pò di muco sempre trasparente e molto liquido visibile sulla carta igienica.

potrebbero essere sintomo di qualche malattia tipo colon irritabile o colite ulcerosa? (mio zio e mio cugino ce l'hanno entrambi). Secondo lei può essere necessario fare anche una colonscopia?

Inoltre, il fortissimo bruciore e dolore durato quei 3-4 giorni (cosa mai successa prima), con "nocciolo" di carne formatosi successivamente, potrebbe indicare un'emorroide che ha trombizzato?

La visita specialistica colonproctologica è già prenotata per la settimana prossima.

Nel frattempo c'è qualche supposta e pomata che potrei utilizzare per sfiammare la zona e ridurre bruciore e dolore (e che possibilmente non causi bruciore e infiammazione come è successo con il proctolyn)?

Grazie anticipate.

[#3]  
Dr. Giuseppe D'Oriano

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L'emissione di feci rivestite di muco o di solo muco è una sintomatologia comune a diverse patologie, compresa la malattia emorroidaria.
A distanza non mi è possibile escludere altre patologie, ritengo che la visita colonproctologica, dove la proctoscopia è parte integrante, rappresenta il primo approccio diagnostico al suo probloema.
A distanza e con questo mezzo non effettuiamo prescrizioni.
In ogni caso riteniamo che una prescrizione deve sempre seguire una visita diretta.
Dr.Giuseppe D'Oriano Docente Scuola Speciale A.C.O.I. di Coloproctologia. Chirurgo Colonproctologo.
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[#4] dopo  
Utente 139XXX

Gentile dottore...aveva indovinato! Ho eseguito la visita specialistica come consigliato. Di seguito la diagnosi:

"Presenta ragade in commissura posteriore, alcune tasche cutanee perianali. Esplorazione rettale, mal tollerata per il dolore evocato, rileva ipertono. Con anuscopo si osservano emorroidi interne congeste rivestite da mucosa iperemica ed erosa."

Mi è stato giustamente consigliato di effettuare una colonscopia per "escludere patologia maggiore".

Ho paura di avere il morbo di Crohn come alcuni miei parenti... però l'unica sintomatologia che posso riferire in merito tra quelle analizzate, è leggero o comunque tollerabile fastidio/bruciore/tensione in zona bassa destra, che si presenta in modo del tutto intermittente e sporadico (alcuni giorni e in alcuni momenti si, in altri giorni e momenti assolutamente no), e la diarrea anchessa molto sporadica (in media credo si possa dire una volta al mese, o due, a seconda del periodo, ed è sempre un evento che riguarda un giorno solo...dal giorno dopo le feci tornano subito regolari).

Per la gran parte dei casi infatti, nonostante queste sensazioni di leggera tensione o bruciore/fastidio, le feci sono sempre perfette,sia come colore (sempre dal marrone chiaro al marrone scuro), sia come consistenza (nè dure nè liquide...bensì morbide).

Non presento mai stipsi bensì un'attività intestinale molto regolare di 1 max 2 volte al giorno.

Ho letto che per chi è affetto da morbo di crohn o colite/rettocolite ulcerosa, si parla anche di 5-6, fino a 10-15 scariche di diarrea al giorno.

Idem per quanto riguarda il tumore del colon. L'unico sintomo che potrei presentare e che mi è rimasto impresso, compatibile con i sintomi comuni, risale a qualche sporadica volta in cui si sono presentate feci segmentate di colore molto scuro (non nero, ma quasi) accompagnate da liquido. Eventi più unici che rari... il giorno dopo sempre scomparsi, con immediata ricomparsa di feci normali.

Secondo lei posso stare tranquillo o i sintomi riferiti potrebbero comunque essere compatibili con le malattie citate?

Grazie anticipate.

[#5]  
Dr. Giuseppe D'Oriano

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La sua sintomatologia e la posizione della ragade non sono specifiche per le malattie menzionate, ma farebbero pensare ad una sindrome dell'intestino irritabile, che ogni tanto si manifesta in maniera "acuta"
La colonscopia ci darà l'assoluta certezza.
Saluti
Dr.Giuseppe D'Oriano Docente Scuola Speciale A.C.O.I. di Coloproctologia. Chirurgo Colonproctologo.
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[#6] dopo  
Utente 139XXX

Grazie ancora per le rassicurazioni...adesso mi sento più tranquillo...

il dottore da cui ho eseguito gli esami mi ha suggerito di applicare per un mese pentacol una volta al giorno insieme alla pomata nitrodur 2-3 volte al giorno. Secondo lei potrebbe essere una terapia adeguata e sufficiente?

Ho sentito molto parlare anche dei dilatatori tipo dilatan, che a quanto si capisce hanno un effetto miracoloso.

Secondo lei dovrei provare a utilizzare anche quelli? O magari successivamente nel caso in cui le pomate menzionate non facessero alcun effetto?

Ho sentito inoltre, informandomi, che esistono delle pomate alla trinitroglicerina che fanno molto effetto. Secondo lei potrei provare una di queste in caso di insuccesso delle prime?

Vorrei risolvere il problema evitando l'operazione.

Grazie.

[#7]  
Dr. Giuseppe D'Oriano

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In caso di mancata guarigione ci sarà ancora spazio per una terapia dilatativa associata ad un prodotto simile, ma "più specifico"(trinitroglicerina 4%), a quello che attualmente applica.
Auguri
Dr.Giuseppe D'Oriano Docente Scuola Speciale A.C.O.I. di Coloproctologia. Chirurgo Colonproctologo.
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[#8] dopo  
Utente 139XXX

Ok perfetto, grazie ancora.

Una curiosità: le ragadi da quel che ho capito sono causate o comunque non guariscono a causa dell'ipertono dello sfintere.

Considerando che io personalmente non ho mai avuto problemi di ipertono dello sfintere (altrimenti alla passata visita di 7-8 anni fa, credo me lo avrebbero diagnosticato), da cosa potrebbe essere causato?

E' una cosa psicologica o causata da uno stato di infiammazione dell'intestino, o altro?

Grazie.

[#9]  
Dr. Giuseppe D'Oriano

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L'ipertono, nel suo caso, potrebbe essersi instaurato come risposta ad una lacerazione acuta.
Questo adesso non permette o interferisce con la guarigione della ragade.
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[#10] dopo  
Utente 139XXX

Cioè dice che probabilmente sia causato dalla ragade stessa, come un circolo vizioso?

La ragade causa l'ipertono dello sfintere come meccanismo di difesa, e lo stesso ipertono però non ne permette la guarigione?

Ho capito giusto?

[#11]  
Dr. Giuseppe D'Oriano

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Giusto.
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[#12] dopo  
Utente 139XXX

Salve, la pomata non si chiamava nitrudur bensì rectogesic, alla trinitroglicerina, sostanza di cui aveva parlato prima.

Volevo solo informarla sulla situazione... questa crema è letteralmente miracolosa... tutti i sintomi sono di colpo scomparsi...

Stamattina, dopo la defecazione, quando i sintomi della ragade cominciavano a presentarsi come al solito, l'ho messa... e i sintomi sono spariti tutti di colpo....! o comunque, anche nell'arco della giornata, si sono talmente ridotti da essere diventati assolutamente trascurabili rispetto a prima.

dà effetti collaterali (nel mio caso, usandone 2,5 cm sul dito come da istruzioni: vampate di calore allucinanti, vertigini e un pò di fame d'aria), poi ho provato e verificato che mettendone anche solo un centimetro, gli effetti benefici ci sono comunque e non ho alcun effetto collaterale, perciò credo continuerò a metterne lo stretto indispensabile (domani magari proverò con un centimetro scarso).

Saluti e grazie ancora della disponibilità dimostrata.

[#13]  
Dr. Giuseppe D'Oriano

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Bene, continui la terapia.
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[#14] dopo  
Utente 139XXX

Salve dottore, sto proseguendo la terapia da diversi giorni, la situazione è sesibilmente migliorata, però la pomata rectogesic sta perdendo efficacia... probabilmente il mio fisico si stà "adattando" alla sostanza, che risulta sempre meno efficace e per un tempo sempre più ridotto.

Poichè, come da diagnosi, soffro anche di emorroidi interne infiammate, vorrei chiederle, finiti i tubi di proctosol, se posso associare alla pomata rectogesic le supposte di preparazione h, che da quel che ricordo avevano una buona efficacia, in quanto sgonfiavano la parte infiammata. Vanno in contrasto queste due sostanze o possono essere usate in contemporanea?

Grazie anticipate.

[#15]  
Dr. Giuseppe D'Oriano

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Non ci sono studi che dimostrano un "adattamento" al prodotto con una riduzione dell'efficacia.
Ricordi che dopo aver ridotto per un breve periodo il dosaggio, per mitigare gli effetti collaterali, è necessario ritornare al dosaggio iniziale indicato.
Introdurre prima la supposta, detergere la mucosa anale con acqua tiepida e poi applicare la trinitroglicerina rispettando sempre il dosaggio indicato.

Dr.Giuseppe D'Oriano Docente Scuola Speciale A.C.O.I. di Coloproctologia. Chirurgo Colonproctologo.
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