Utente
Buonasera,

sono un ragazzo di 22 anni con il problema in oggetto. Da circa 4 anni ho sanguinamento sporadico durante la defecazione. In una recente visita (solo tattile, senza anoscopia) mi sono state diagnosticate emorroidi di 2° grado.
Il mio problema è che soffro di una stitichezza di proporzioni inaudite che mi costringe a fare forti sforzi anche per l'espulsione di feci molto morbide, in quanto pare non vi sia corrispondenza fra lo sforzo impresso a livello addominale e il movimento fecale. Sono inoltre costretto ad aiutarmi con una pressione manuale sull'addome per facilitare l'espulsione. Il mio problema è aggravato da un lavoro che mi obbliga a stare seduto per oltre 10 ore al dì e dal fatto che fino a 2 anni fa odiavo la verdura.
Il medico non si è mostrato granché preoccupato (durata complessiva della visita fra esplorazione e anamnesi di 10 minuti) e si è limitato a prescrivermi delle fibre in bustina e un'applicazione locale. Inoltre, leggevo su vari siti che è consigliato evitare numerosi tipi di cibi (i pasti abbondanti, le bibite gassate e la birra, il vino, i caffè forti, i superalcolici, il the, gli insaccati, la cacciagione, i grassi di origine animale, i crostacei, formaggi stagionati e fermentati, i tartufi, il cacao, i dolci grassi, i condimenti piccanti o grassi, i cibi salati, affumicati, gli inscatolati e i sottaceti, il sale, l’aceto, bicarbonato o citrato di sodio, le spezie e salse piccanti, le fritture e i sughi,l’aglio, le cipolle, le melanzane, i peperoni, i ravanelli) il che equivale ad eliminare uno dei pochi piaceri della vita rimasti.
La mia domanda è: cosa posso REALISTICAMENTE e RAZIONALMENTE fare per evitare un sicuro aggravamento della patologia e consequenziale intervento chirurgico?

In attesa di suggerimento Vi invio i miei migliori saluti.

[#1]  
Dr. Attilio Nicastro

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Caro Utente,
la terapia delle emorroidi di grado lieve (1° e 2°) è principalmente medica (dieta e farmaci) alla quale deve far seguito una diversa impostazione dello stile di vita. La correzione della stipsi, come nel suo caso, è essenziale. Mangiare più frutta e verdura, bere molta acqua, attività fisica rappresentano un primo importante inizio di terapia. Nel suo caso sarebbe anche opportuno valutare con un esame endoscopico (consiglio la videoproctoscopia digitale) lo stato patologico del canale ano-rettale e il reale stadio della patologia emorroidaria. Fatto questo è possibile impostare un adeguato percorso terapeutico (farmacologico o altro).
Cari saluti
Attilio Nicastro
Chirurgo - Colonproctologo
www.attilionicastro.it

[#2] dopo  
Utente
Ill.mo Dr. Nicastro,

1) ho chiesto al mio medico di prescrivermi la videoproctoscopia digitale ma mi ha detto che in questa regione (E.R.) non è prevista. Pertanto, mi ha prescritto una classica colonscopia. E' altrettanto efficace?

2) il medico mi ha fortemente criticato per via della pressione manuale sull'addome (che utilizzo, come detto, per aiutarmi nell'espulsione). E' vero che debbo assolutamente astenermi e che piuttosto è meglio spingere con i soli muscoli addominali?

3) se mangio (come sto già facendo) alimenti ricchi di fibre posso permettermi di mangiare i succitati alimenti vietati o debbo in ogni caso astenermi?

Grazie a Lei e a chiunque voglia rispondere.

[#3]  
Dr. Attilio Nicastro

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Caro Utente,
andando con ordine.
La colonscopia prescritta potrebbe eventualmente essere utile per studiare stipsi (!) ma non la patologia anale. Lo studio della stitichezza, alla sua età, dovrebbe prevedere altri esami (nel suo caso prenderei in considerazione prima esami meno "difficili" come la manometria ano-rettale e se questa non è esaustiva passare ad esami più impegnativi - per la sua giovane età -quali i tempi di transito e la RMN defecografia). Lo studio della patologia anale anche se nella sua regione non è "riconosciuta" la VPS Digitale questa potrebbe essere sostituita da una rettoscopia tradizionale.
Il suo medico ha perfettamente a vietarle le manovre manuali per l'espulsione ma a mio parere dovrebbe astenersi da ogni genere di "spinte" per evacuare.
Dire "sono stitico" non basta, bisogna chiedersi "perchè" si ha la stipsi. La sindrome del colon irritabile è una delle principali cause di stipsi quindi l'assunzione di cibi ricchi di fibre può peggiorare lo stato stiptico. Lei deve per il momento mangiare le adeguate quantità giornaliere (senza esagerare) di frutta e verdura (quest'ultima magari cotta), fare più movimento e bere tanta acqua (alemno 2 litri al giorno). In caso di difficoltà stimolare la defecazione con un piccolo clisma (ma solo in estrema difficoltà e non in maniera abitudinaria).
Resta il consiglio di una valutazione colonproctologica al fine di stabilire il giusto percorso terapeutico.
Cari saluti
Attilio Nicastro
Chirurgo - Colonproctologo

[#4] dopo  
Utente
Ill.mo Dr. Nicastro,

innanzitutto ancora grazie. Conservo, però, ancora alcune perplessità.

4) Quali sono i sintomi della sindrome del colon irritabile?

5) Ritiene che per il mio stato (emorrodidi congeste di 2° grado, sanguinanti) la terapia prescritta (Reparil gel [il foglietto illustrativo dice di non applicare su ferite e mucose!] e semicupi in acqua tiepida con Fisian e Betadine sapone germicida) sia adeguata?

Rinnovo i ringraziamenti.

[#5]  
Dr. Attilio Nicastro

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Caro Utente,
la stipsi è uno dei sintomi del colon irritabile. Ma a parte questa secca risposta, credo sia inopportuno avere ulteriori diagnosi e terapie attraverso il web . L'etica impone al medico di prescrivere o cambiare terapie quando sia stata fatta diagnosi e questo è possibile solo solo visitando il paziente. Quindi segua i consigli dei medici che hanno avuto modo di visitarla e curarla.
Cari saluti
Attilio Nicastro
Chirurgo - Colonproctologo
www.attilionicastro.it