Utente
Gentilissimi Dottori,
Vi scrivo per chiedere un Vostro parere circa l'andamento del mio post-operatorio a seguito di intervento emorroidario secondo Longo. Ho 35 anni, corporatura normale e a seguito di emorroide per 2 volte trombizzata con prolasso esterno (1 volta l'anno mi capitava) ho deciso, con non poca paura, di sottopormi ad intervento chirurgico (Longo) a febbraio 2008, dopo che l'emorroide si era completamente ritirata nel canale anale. L'operazione è riuscita, anche se i dolori post operatori sono stati tutt'altro che controllabili (ho imparato a sudare freddo sul water). Subito dopo l'intervento, l'emorroide era ancora lì, ed oggi a distanza di quasi 5 mesi dall'intervento, in corrispondenza di quella emorroide, avverto un bruciore intenso, che a volte comincia la mattina e mi attanaglia fino alla sera. Il chirugo dice che è tutto a posto, che c'è ancora un piccolo gavacciolo emorroidario, ma che con qualche supposta (Topster) si potrebbe risolvere (in caso negativo mi suggerisce di legarlo). Ho provato le supposte che hanno alleviato il dolore, ma poco dopo non hanno avuto più effetto. Dice anche che devo pazientare perchè visto il prolasso che c'era ha dovuto eseguire (in sua corripsondenza) una sutura un pò bassa. Inutile dire che la qualità della vita è peggiorata, ma nonostante ciò resisto. Vorrei chiederVi come comportarmi e se questo mio post intervento è normale. Finiranno questi dolori? Grazie per la Vostra gentile collaborazione.

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Dr. Andrea Favara

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In genere il dolore postoperatorio, se presente, tende a ridursi fino a scomparire completamente. Esistono alcuni rari casi in cui persiste intenso e spesso questi casi sono di difficile gestione anche in mani esperte.Auguri!
Dottor Andrea Favara
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[#2]  
Dr. Attilio Nicastro

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Caro Utente,
il dolore post-operatorio nella tecnica con stappler è descritto come intenso in molti pazienti. Quello che comunque lei descrive potrebbe essere dovuta oltre che a una sutura bassa anche alla presenza di una ragade post intervento, anche questa una evenienza non rara. Una valutazione con una videoproctoscopia digitale potrebbe stabilire l'esatta entità della patologia e, in accordo con lo specialista, stabilire un adeguato percorso di terapia.
Cari saluti
Attilio Nicastro
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[#3] dopo  
Utente
Gentilissimi dottori,
Vi ringrazio per il Vostro espresso parere, e mi scuso per aver risposto in ritardo, ma ho aspettato perchè sono tornato a visita dal chirurgo, sempre per il dolore di cui sopra. Sembra trattarsi di un piccolo granuloma formatosi a causa di un "punto" applicato durante l'intervento, quindi mi è stata proposta la sua escissione. In breve di ritornare in sala operatoria.
La cosa non mi fa certamente piacere, considerato anche che l'ospedale che mi ha operato è uno degli eccellenti del Nord, e inizialmente sono passato anche dal Professore titolare della cattedra.
Adesso facciamo ancora un tentativo con Topster, poi se non va, a settembre dovrò decidere che fare.
Di tutto quanto, resta un pò di amaro per lo scarso interesse del chirugo e della pressapochezza con cui viene seguito il post-operatorio.
Mi fermo qui, per non scoraggiare chi legge, anche perchè io tutto sommato sono favorevole a questa tecnica in quanto preserva parte di noi (che serve), ma queste complicazioni ti mortificano.
Con i migliori saluti.

[#4]  
Dr. Andrea Favara

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Il granuloma in effetti puo' essere una delle cause, la sua rimozione e' in genere un intervento di breve durata e con minimo disagio postoperatorio per il paziente quindi credo che, una volta posta l' indicazione, possa affrontarlo senza timori. Auguri!
Dottor Andrea Favara
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