Utente 344XXX
Sono un ragazzo di 27 anni residente in provincia di Venezia; nonostante la mia giovane età, giovedì mi è stato finalmente riscontrato in fase di ponzamento un prolasso rettale totale interno a riduzione spontanea.
Dico "finalmente" poichè saranno più di dieci anni che cerco di spiegare a proctologi vari, pagando cifre spropositate, di avere questa cosa ma trovando risposte del tipo che è impossibile alla mia età eccetera eccetera...
La cosa che mi preoccupa non poco è stata la risposta di questo chirurgo:
Egli non saprebbe come operare e ritiene opportuno consultare dei suoi colleghi stimati e eventualmente indirizzarmi da loro. Nonostante lui venga ritenuto in zona Veneto un luminare in materia e dalle migliaia di visite che ha effettuato nella sua carriera, non gli era mai successo di riscontrare un prolasso rettale totale ad un uomo di 27 anni.
Detto questo mi ha prescritto un esame defecografico che effettuerò all'ospedale civile di Padova (sempre se trovo posto a breve).
Egli sostiene che il metodo transanale Longo (STARR) possa avere frequenti recidive e degli effetti indesiderati molto gravi quali incontinenza e occlusione, cose da lui verificate in pazienti operati con tale tecnica....
Mi ha consigliato di continuare la dieta per "colon irritabile" che mi è stato diagnosticato da lui l'anno scorso quando avevo già il prolasso rettale ma non è stato possibile vederlo perchè visibile solo sotto sforzo.
Mi ha consigliato di prendere dei fermenti lattici e di fare dei clisteri ogni giorno per evitare di spingere troppo senza risultati e quindi di peggiorare il prolasso.
Inoltre mi ha invitato a ripassare da lui tra un mese (ovviamente a pagamento) quando dopo essersi consultato mi potrà fornire delle risposte tangibili. Non mi è stato possibile avere un suo numero di telefono.
A questo punto mi è preso un grande sconforto.
Ad oggi ormai convivo con defecazioni insoddisfacenti o del tutto assenti anche per settimane, perdita di stimolo o stimolo senza risultati esaustivi, diarrea, feci poltacee, muco, tracce di sangue, stipsi, dolori addominali in basso a sinistra e all'ombelico, malessere generale, cerchio alla testa, poca voglia di fare..tutti questi sintomi si sono accentuati da qualche mese a questa parte.
Sono stato al pronto soccorso una settimana fa perchè pensavo di avere un occlusione intestinale visto che non riesco a liberarmi delle feci anche per due settimane. Mi hanno fatto un rx addome diretto e hanno riscontrato :
ABC NELLA NORMA
ATT CARDIAC RITMICA MV NELLA NORMA ADDOME TRATTABILE NON DOLENTE
CORS ALCOLICA IN FOSSA ILIACA SX
ER AMPOLLA VUOTA MINIME TRACCE DI FECI NORMOCOLICHE
REFERTO
MODESTO CONTENUTO DI FECI E GAS IN ANSE DI TENUE E COLON.
NON LIVELLI IDROAEREI, NON ARIA LIBERA IN ADDOME.
CONTRO L'OMBRA RENALE DI SN SI PROIETTA IMMAGINE CALCIFICA APPARENTEMENTE DI TIPO LITIASICO. FLEBOLITI NELLO SCAVO PELVICO.
Esami del sangue hanno evidenziato:
azotemia 13 (17-48) BASSA bilirubina totale 1,8 (0,3-1,2) ALTA
leucociti eritrociti e emoglobina ai valori minimi, ho sofferto da anni di leucopenia.
Da molto tempo ho delle erezioni del pene non durature e noto una difficolta di indurimento del glande.
Può essere legato al problema del perineo discendente? Consiglia esami all'addome?
ho effettuato una colonscopia nel lontano 2007 con esito nella norma. Una seconda colonscopia dicembre 2012 e tutto nella norma. Mi chiedo ma non si vede un prolasso o perineo discendente con colonscopia?
inoltre è sufficiente che mi sottoponga al solo esame defecografico o è preferibile approfondire con manometria anale e altro?
ve lo chiedo perchè dal mio intuito (non sono un medico) la riuscita di questo intervento è in stretta relazione ad una accurata visione di insieme del quadro generale.
Vogliate perdonare la "prolassità" delle mie parole... e del mio prolasso....
vi ringrazio per la vostra attenzione
i miei più cari auguri e ringraziamenti per quello che state facendo per noi ogni giorno

[#1]  
Dr. Andrea Favara

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Un prolasso rettale a 27 anni non è comune ma neanche raro.
La storia clinica che descrive non è chiara, se si tratta di un prolasso rettale esterno completo, la starr, che è una tecnica efficace e tra le sue complicanze non prevede l' incontinenza o l'occlusione, non è l' intervento indicato. Esistono altre tecniche chirurgiche.
Sicuramente la defecografia è utile mentre la colonscopia è indicata ma non diagnostica per il prolasso. Se invece si tratta di un prolasso mucoso il discorso cambia completamente, anche in considerazione della verosimile sindrome da ostruita defecazione che descrive.
Infine la disfunzione erettile non ha alcuna relazione con il problema descritto ed una visita andrologica è la cosa da fare.
Credo utile si rivolga a un centro con esperienza nella diagnosi e terapia della sua condizione.
Prego.
Dottor Andrea Favara
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[#2] dopo  
Utente 344XXX

Caro dottore Favara, le sono davvero grato per la rapidità di risposta!
Si tratta purtroppo di un prolasso rettale totale esterno a riduzione spontanea.
Esce di circa 5 centimetri.
La mia posizione geografica (Veneto provincia Venezia) purtroppo mi rende difficile (ma non impossibile) la possibilità di raggiungerla con immediatezza.
Saprebbe gentilmente indirizzarmi da un bravo collega nella mia regione? Oppure un centro con esperienza che possa risolvere il mio problema?
A suo parere qual'è l'operazione chirurgica migliore nel mio caso?
Nel frattempo come devo comportarmi con la mia stipsi ostinata? Può consigliarmi qualche prodotto che facilita la mia condizione? è da giorni ormai che non evacuo e mi chiedevo se le feci rafferme negli anni possano avermi creato una lesione delle mucose oppure una condizione di tossicità pericolosa per il mio organismo...
La ringrazio per la sua professionalità e disponibilità dimostrata,
cordiali saluti
Matteo

[#3] dopo  
Utente 344XXX

Dimenticavo è sufficiente la defecografia o devo sottopormi ad altri esami per avere un quadro generale più chiaro e completo?
grazie
Matteo

[#4] dopo  
Utente 344XXX

Gentile dottore,
desidero aggiornarla sul mio stato di salute.
Ho consultato ieri un altro colon proctologo di Padova.
Mi ha confermato un prolasso rettale totale, un perineo discendente e ha diagnosticato tramite palpazione addome una corda colica .
Egli sostiene che il prolasso non sia necessariamente la causa della ostruita defecazione.
Oggi mi ha visitato il medico di base e mi ha trovato la corda colica molto irrigidita e mi ha consigliato SPASMOMEN 2 volte al di per 10 giorni.
Mi ha anche detto che non è in grado di confermarmi la relazione tra corda colica e colon irritabile.
Potrebbe essere questa determinata dal perineo discendente?
La corda colica è ormai presente da molti mesi; essendo la parte molto rigida può essere preoccupazione di tumori o altre patologie gravi delle mucose del colon? ho spesso dolori in fossa iliaca sx.
Ho fatto una colonscopia un anno e mezzo fa con esito nella norma. Posso stare tranquillo?
Potrebbe essere questa corda colica reale causa della stipsi grave?
Quali eventuali cure può consigliarmi?
La ringrazio infinitamente per la sua attenzione e disponibilità!!!
Buonasera,

[#5]  
Dr. Andrea Favara

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La corda colica e' solo un segno alla visita, non una patologia.
Il suo problema è un colon irritabile, da trattare con terapia medica, ed un prolasso rettale, da trattare chirurgicamente.
Prego.
Dottor Andrea Favara
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[#6] dopo  
Utente 344XXX

Grazie dottore.
il colon irritabile da una stipsi anche di 10 giorni?
La rigidità della corda colica può essere data da feci bloccate e indurite?
Sulla ECO ADDOME del pronto soccorso si sarebbero visti eventuali fecalomi?
grazie infinite
Matteo

[#7] dopo  
Utente 344XXX

buonasera dottori!
vi aggiorno sull'evoluzione della situazone.
Ho effettuato esami di defecografia:
previa opacizzazione delle anse del tenue per os
riposo: ampolla rettale di regolare morfologia e volume. Conservato l'angolo rettale.
con trattenuta: buona l'impronta della fionda pubo-rettale e la salita della giunzione retto-anale.
con il ponzamento: non evidente perdita involontaria di mdc.
durante scarica: buona l'apertura dell'angolo ano-retale. accenno a rettocele anteriore.
in tale fase dell'indagine si riconosce prolasso rettale intracanalicolare (la testa dell'invaginato si proietta all'interno del canale anale).
non enterocele.
dopo scarica pressochè completo vuotamento dell'ampolla rettale.

RM ADDOME INFERIORE E SCAVO PELVICO:
vescica poco distesa a pareti regolari. regolare la loggia prostatica e le vescichette seminali. ampolla del retto di regolare volume e morfologia.
si riconoscono come di norma muscoli elevatori dell'ano.
con la trattenuta buona la risalita della giunzione retto-anale
con ponzamento non perdita involontaria di mdc
durante scarica MODESTO ABBASSAMENTO DEL PAVIMENTO PELVICO; IL MUSCOLO ELEVATORE DELL'ANO E' LOCALIZZATO 4,5 CM CAUDALMENTE ALLA LINEA PUBO COCCIGEA.
buona l'apertura dell'angolo anorettale
PROLASSO RETTALE INTRACANALICOLARE: IN TALE FASE INOLTRE MODESTA QUOTA DI TESSUTO SOLIDO (TESSUTO ADIPOSO PERIVISCERALE) SI INSINUA TRA PARETE ANTERIORE DEL RETTO E LOGGIA PROSTATICA, DIASTASANDO I FOGLIETTI DELLA FASCIA RETTO VESCICALE. non si riconoscono a tale livello anse del tenue
dopo scarica buono il vuotamento dell'ampolla rettale.

Vorrei un vostro parere sull'esito degli esami, in particolar modo sulle parti scritte in maiuscolo.
Attualmente ho contattato tre proctologi della mia zona che mi hanno dato tre risposte diverse riguardo l'approccio chirurgico da scegliere.

Il primo mi consiglia un CERCHIAGGIO, il secondo una RETTOPLESI addominale PER VIA LAPAROSCOPICA (SOSPENSIONE DEL PROLASSO E FISSAGGIO AL COCCIGE, il terzo (che mi è sembrato quello dalla visione più globale del problema) consiglia METODO LONGO STARR perchè a suo parere la rettoplessi addominale aggrava la stipsi. Inoltre consiglia riabilitazione pavimento pelvico.

SECONDO VOI QUALE CHIRURGIA ADOTTARE?

L'ABBASSAMENTO DEL PAVIMENTO PELVICO è LA CAUSA DELLA MIA STIPSI E DIFFICOLTà DI EREZIONE?

GRAZIE!!
Matteo

[#8]  
Dr. Andrea Favara

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Innanzitutto le ribadisco qualora non fossi stato chiaro che i problemi erettili non hanno alcun rapporto con probelma proctologico per cui è indicata visita andrologica.
Il cerchiaccio è una terapia obsoleta per il proasso rettale esterno e sostanzialmente abbandonata.
La rettopessi laparoscopica è indicata nella terapia del prolasso rettale completo e puo' essere indicata mentre la STARR non tratta il prolasso rettale esterno. Esistono altre tecniche per via cosiddetta perineale ovvero senza accedere all' addome.
Prego.
Dottor Andrea Favara
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[#9] dopo  
Utente 344XXX

Grazie dottore Favara!
Visto il mio quadro cosa consiglierebbe?
rettopessi o qualche tecnica transanale?
il mio dubbio riguardo la rettopessi è l'alta incidenza a peggiorare il transito delle feci.

Tornando problema di defecazione ostruita lo avverto più su a livello del sigma, come se le feci trovassero difficoltà ad arrivare in ampolla. queste ultime sono sempre molli e mai formate. avverto una durezza in basso a sinistra (mi hanno detto corda colica).
Attribuisco a tutti questi miei problemi un atteggiamento che tenni per un certo periodo circa dieci anni fa quale l'inserimento di oggetti anche di grosse dimensioni nel retto, spesso non progettati per questo utilizzo. Questo mi procurò lesioni alla mucosa con piccole emorrargie rosso scuro frammiste a muco dopo la defecazione, la fuoriuscita del prolasso, lo sfintere ipotonico e l'alterazione dell'alvo più tutta una serie di dolori e fastidi nella zona addominale pelvica e rettale.

Detto questo posso stare tranquillo dopo aver eseguito colonscopia, defecografia e RM DEFECOGRAFIA oppure è il caso di fare altri esami che possano evidenziare danni, abrasioni o polipi?
mi scusi se la tempesto di tutte queste domande e dubbi ma sono seriamente preoccupato per la mia salute. Sono 5 giorni che non vado in bagno e quando riesco è dissenteria e non feci caprine quindi più alla stitichezza mi viene da pensare ad un fenomeno ostruttivo o la perdita di tonicità dell'intestino dovuta a queste manovre distruttive che ho compiuto nel mio passato.
l'abbassamento del pavimento pelvico può essere responsabile dei problemi di defecazione?
GRAZIE INFINITE!!!

Matteo

[#10]  
Dr. Andrea Favara

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Non farei altri accertamenti.
Spero abbia modificato l'atteggiamento autolesivo.
Ogni tecnica ha pro e contro da discutere in ogni singolo caso con il paziente.Prego.
Dottor Andrea Favara
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[#11] dopo  
Utente 344XXX

Buongiorno Dottore!
Ho modificato il mio atteggiamento ormai da anni ma purtroppo credo che il danno sia stato fatto...
quando si è giovani si fanno degli errori imperdonabili almeno nel mio caso.
Spero solo di poter riuscire a vivere decentemente il mio futuro senza troppi disagi.
Avendo avuto delle risposte diverse dagli specialisti che ho incontrato non so al momento quale sia il criterio di scelta da adottare. Mi prenderò del tempo per riflettere e decidere.
secondo il suo parere può realmente giovare alla mia condizione la ginnastica del pavimento pelvico indipendentemente dall'operazione?
potrebbe essere il pavimento pelvico origine dei miei problemi di transito intestinale?Grazie per le chiare risposte
buona giornata
Matteo

[#12] dopo  
Utente 344XXX

aggiungo che
Quelle manovre autoerotiche lesive che le raccontavo credo che abbiano procurato una lesione al tratto di giunzione retto sigma ossia la prima curva e il primo e unico ostacolo che hanno incontrato gli oggetti inseriti.
Vorrei sapere se gli esami di defecografia RM con opacizzazione tramite bario possono escludere con certezza una stenosi del sigma o lesione o restringimento che credo dalle mie sensazioni possa essere la causa della mia difficoltà defecatoria in quanto le feci, una volta arrivate in ampolla, avverto lo stimolo e riesco a svuotarmi completamente (vedi defecografia).
il problema lo avverto a monte del retto e dell'ampolla.
grazie infinite
Matteo

[#13]  
Dr. Andrea Favara

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La ginnastica puo' essere di aiuto ma non risolutiva.
Credo corretto si affidi al professionista con quale ha stabilito il miglior rapporto di fiducia medico paziente.
Prego.
Dottor Andrea Favara
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[#14] dopo  
Utente 344XXX

grazie dottore!
per quanto riguarda i miei dubbi riguardo lesione al sigma, o stenosi lei lo escluderebbe dopo aver fatto defecografia con ingestione di bario? oppure ci sono altri esami specifici per il sigma?
matteo

[#15]  
Dr. Andrea Favara

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[#16] dopo  
Utente 344XXX

Ho letto con piacere il suo chiaro articolo sulla defecazione ostruita.
Potrebbe essere il mio un caso di prolasso complesso che interessa anche il sigma?
presumo si sarebbe anche questo evidenziato negli esami defecografici...
grazie infinite
Matteo

[#17]  
Dr. Andrea Favara

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