Utente 243XXX
Buongiorno,

vi scrivo per avere un feedback in attesa di visita proctologica prevista per fine agosto 2014.
Da circa un mese, dopo quella che il mio medico ha valutato essere un episodio di enterocolite, mi sono comparse delle emorroidi esterne non trombizzate. Visto che occasionalmente mi era già successo ed avevo risolto con Antrolin, il mio medico mi ha consigliato di procedere ancora in questo senso. Prima del parere medico, avevo utilizzato però Proctosoll acquistato in farmacia con scarsi risultati.
Ad oggi purtroppo, nonostante la cura con Antrolin, continuo a soffrire, specie nelle ore serali (io lavoro in ufficio e spesso sto seduto gran parte della giornata) di un senso di pesantezza anale che mi crea un notevole disagio. All'inizio della comparsa avvertivo anche una sensazione di svenimento, che, personalmente, ho giudicato essere legata ad un fattore ansioso, visto che ora riesco (diciamo così) a controllarla.
Inoltre, ad ogni defecazione, quelle che suppongo essere emorroidi, fuoriescono e rientrano solo manualmente. Non ho altri sintomi quali sanguinamento o prurito.
Attualmente continuo l'applicazione di Antrolin dopo detersione con acqua tiepida e poco bicarbonato la mattina e la sera.
Sottolineo infine che, nonostante stia seguendo una dieta leggera (in bianco) e ricca di frutta e verdura, non ho la solita regolarità intestinale. I fermenti lattici mi causano stipsi, quindi non li assumo.
Infine, anche se non so se possa esserci qualche correlazione, vi descrivo brevemente la mia storia clinica : da anni soffro di un dolore testicolare (dx) solo alla palpazione; il mio medico non gli ha dato molto peso (non ingrossamento) e sinceramente non ricordo nemmeno se mi fossi curato a proposito. Da circa 10 anni soffro invece di gastrite che curo un paio di volte l'anno con omeprazolo (Cletus) devo dire, quest'anno, con scarsi risultati. Da qualche giorno ho anche un fastidioso 'nodo in gola' (la sensazione è quella di avere un corpo estraneo semimobile 'incastrato' tra gola ed orecchio (oggi farò visita dentistica e proverò a chiedere un parere, anche se penso sarebbe più indicato un otorino). Infine acufene bilaterale (anche questo da anni) ed episodi ansiogeni/attacchi di panico qualche anno fa (il mio medico disse 'distonia del nervo vago').

Spero di essere stato sufficientemente chiaro.

Vi ringrazio molto in anticipo per una risposta in attesa della visita per cercare di tranquillizzarmi un po'.

Saluti

[#1]  
Dr. Giuseppe D'Oriano

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Gentile utente.
Quello che descrive (fuoriescono e rientrano solo manualmente) sembrerebbe un prolasso emorroidario di III grado. Il prolasso emorroidario indipendentemente dal grado è la conseguenza di un prolasso rettale interno, non esiste prolasso emorroidario se non è presente un prolasso rettale interno.
Non esiste farmaco o rimedio naturale che può risolvere il prolasso rettele ed emorroidario, i farmaci servono solo a lenire la sintomatologia che si associa a tale patologia
Non esiste correlazione tra le altre patologie descritte ed il prolasso rettale.
La visita proctologica servirà a confermare la diagnosi ed a dispensare tutti gli opportuni consigli in attesa dell'intervento chirurgico.
Cordiali saluti.
Dr.Giuseppe D'Oriano Docente Scuola Speciale A.C.O.I. di Coloproctologia. Chirurgo Colonproctologo.
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[#2] dopo  
Utente 243XXX

Buongiorno Dottore e grazie per la Sua risposta.

A quale tipo di intervento dovrò andare incontro, secondo Lei?

Grazie,
Saluti

[#3]  
Dr. Giuseppe D'Oriano

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Come le dicevo, il prolasso emorroidario è diretta conseguenza del prolasso rettale interno ed è verso tale alterazione che è indirizzato l' atto chirurgico e non più verso il tessuto emorroidario; corretto il prolasso rettale le emorroidi risaliranno nelle loro sede naturale a svolgere la loro funzione.
La correzione di tale prolasso, in relazione all' entità, si può realizzare eseguendo delle legature elastiche, delle plicature o tramite resezione.
Chi la visiterà, dopo aver valutato, l'entità di tale prolasso non sempre direttamente proporzionale al grado di prolasso emorroidario, le indicherà la tecnica più appropriata.
Dr.Giuseppe D'Oriano Docente Scuola Speciale A.C.O.I. di Coloproctologia. Chirurgo Colonproctologo.
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[#4] dopo  
Utente 243XXX

Buonasera Dottore,

mi sembrava corretto informarLa dell'esito della mia visita, anche perché vorrei farLe ancora un paio di domande.

Innanzitutto lo specialista mi ha diagnosticato prolasso mucoemorroidario di 3° grado quasi in trombosi con marische e lieve proctite (mucosa arrossata). Mi ha effettuato delle legature elastiche (credo 3, venerdì 29/08/14 ) che, se non un lieve fastidio, non mi stanno creando alcun problema particolare (anzi, il prolasso è praticamente sparito anche post defecazione).

Mi ha poi consigliato di assumere Class 4000 (macrogol) per ammorbidire le feci, oltre a 2 bidet/die con un detergente intimo specifico per secchezza + un gel di cui non ricordo il nome al momento (N....?) che in farmacia mi hanno prenotato (non so se si tratti di un prodotto nuovo o che altro; lo ritirerò mercoledì).

Il fatto è che dopo aver assunto la prima bustina di Class (prescritta 1/die la sera prima di coricarsi), il giorno dopo ho avvertito un intenso irrigidimento intestinale generale (soprattutto in zona periombelicale alla palpazione), che poi si è andato risolvendo solo il giorno successivo dopo essermi scaricato normalmente. Quindi ho deciso di provare a sospendere e, per fortuna, ho visto che continuo a scaricarmi regolarmente e senza problemi.
Volevo quindi chiederLe cosa ne pensa per farmi un'idea : posso sospendere o dovrei continuare?

Recentemente poi mia nonna (85 anni) è stata operata per quella che era una presunta ernia ombelicale/occlusione intestinale che si è rivelata invece essere un cancro; siamo una famiglia soggetta ad emorroidi e stipsi; volevo quindi sapere che grado di prevenzione dovrei/dovremmo attuare, se necessaria.

Grazie mille per riscontro,
Saluti,

[#5]  
Dr. Giuseppe D'Oriano

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A distanza non modifichiamo terapie prescritte da altri colleghi.
Le consiglio di rivolgersi al suo curante, anche per quello che riguarda il programma di prevenzione per i tumori del colon retto, programma nel quale saranno inclusi anche i familiari diretti discendenti di sua nonna.
Dr.Giuseppe D'Oriano Docente Scuola Speciale A.C.O.I. di Coloproctologia. Chirurgo Colonproctologo.
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[#6] dopo  
Utente 243XXX

Buongiorno Dottore,

grazie per il Suo riscontro, ho parlato col sostituto del mio medico che ha approvato la sospensione di Class, attendo invece il suo rientro per discutere della prevenzione; ora vorrei chiederLe un'altra cosa.

Io, come già detto, sono stato sottoposto a legature elastiche il 29/08/2014 e, nonostante tutto sembrava essersi risolto (c'era solo una modesta fuoriuscita che rientrava spontaneamente), ieri sera dopo evacuazione mi sono accorto che il prolasso è nuovamente fuoriuscito in maniera più evidente.
La situazione resta comunque migliorata poiché durante il giorno non avverto alcun fastidio/dolore (come invece succedeva prima), ma mi sono accorto che arrivando verso sera, quando mi scarico normalmente, la situazione va peggiorando. E' anche vero che ieri le feci erano piuttosto dure.

Lei pensa che le legature non siano state sufficienti? In effetti il proctologo mi aveva comunque già previsto 2° seduta di legature e sclerosi, ma per febbraio 2015. Non vorrei però che in questi 4 mesi che mancano dovessi passare lo stesso brutto periodo che ho passato prima di fare le legature.

Infine vorrei sapere se potrebbe esserci una correlazione tra il mio problema emorroidario e un dolore che ho al centro del gluteo destro da diversi mesi (che a volte si irradia al retro gamba, fino al tallone) dovuto, suppongo, a problemi posturali diagnosticatimi già qualche anno fa.

Grazie ancora per la disponibilità,
Saluti,

[#7]  
Dr. Giuseppe D'Oriano

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Quello che descrive: "ieri sera dopo evacuazione mi sono accorto che il prolasso è nuovamente fuoriuscito in maniera più evidente" è sicuramente un prolasso emorroidario residuato al trattamento con legature elastiche.
Tale prolasso probabilmente esiste già da tempo e si evidenzia, nella sua interezza, in occasione di defecazione difficoltose.
A distanza e senza averla visitata non posso esprimere un parere sulla efficacia o inefficacia, nel suo caso, di un ulteriore tentativo di correzione con legature elastiche.
Sarà il collega che la visiterà, sicuramente esperto nell'applicare le varie tecniche(legature elastiche,THD-Pessia, Longo, etc.), a valutare quella più indicata nel suo caso.

Probabilmente questo dolore, che riferisce al gluteo a che si irradia posteriormente alla gamba fino al tallone, è segno di una sofferenza del nervo sciatico.

Prego
Cordiali saluti.
Dr.Giuseppe D'Oriano Docente Scuola Speciale A.C.O.I. di Coloproctologia. Chirurgo Colonproctologo.
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[#8] dopo  
Utente 243XXX

Gentile Dottore,

a distanza di qualche tempo volevo aggiornarLa sulla mia situazione e chiederLe un chiarimento.
Ormai il prossimo appuntamento per la 2^ seduta di legature elastiche è vicino (9/2/15); nel frattempo, per fortuna, il mio prolasso sembra essersi decisamente ridotto!
Se prima avvertivo costantemente, pur con intensità altalenante, un peso/fastidio alla zona anale, ora non sento più assolutamente niente. Anche dopo la defecazione il prolasso non fuoriesce più o veramente in misura decisamente ridotta e quasi impercettibile anche alla vista. Fino ad un paio di settimane fa dopo evacuazione avvertivo e vedevo il prolasso fuoriuscito e mi sembrava anche arrossato, a tratti scuro.
Eppure adesso mi sembra di essere rinato. Il tutto è coinciso esattamente con l'aver ricominciato un'attività sessuale regolare dopo quasi 2 anni di 'fermo' e con l'interruzione dell'applicazione di un detergente che mi aveva prescritto il proctologo (Lubrigyn), pur avendo mantenuto ovviamente il bidet tiepido post defecazione...è possibile che una di queste cose abbia così fortemente giovato alla mia situazione emorroidaria?! Il fatto che la mia prostata fosse arrossata durante il primo controllo (fine agosto 2014) può essere connesso a qualcosa relativamente alla mia situazione?

Grazie per Suo riscontro,
Saluti,

[#9]  
Dr. Giuseppe D'Oriano

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L'uso prolungato di detergenti può, in alcuni casi, sensibilizzare la cute e le mucose e sostenere una congestione.
E' possibile.
Prego.
Dr.Giuseppe D'Oriano Docente Scuola Speciale A.C.O.I. di Coloproctologia. Chirurgo Colonproctologo.
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[#10] dopo  
Utente 243XXX

Buongiorno Dottori,

volevo aggiornarVi sulle mie condizioni.

A distanza di qualche mese e dopo aver effettuato la terza seduta di legature (un mese fa) la mia situazione è decisamente migliorata.
Residua ancora un lieve prolasso durante la defecazione, ma il proctologo mi ha confermato che la terapia ambulatoriale ha avuto buon esito (mi ha confermato anche la stabilizzazione di un muscolo di cui non ricordo il nome).
Il prossimo controllo è fissato ora a scadenza più lunga (prossima primavera).

Ora vorrei effettuare una pulizia intestinale con acqua e sale e vorrei sapere se secondo voi ci potrebbero essere delle controindicazioni a proposito.

Grazie e buon lavoro.

[#11]  
Dr. Giuseppe D'Oriano

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Pulizia intestinale con acqua e sale?
Che cosa vuole pulire?
Non ne vedo l'utilità.
Dr.Giuseppe D'Oriano Docente Scuola Speciale A.C.O.I. di Coloproctologia. Chirurgo Colonproctologo.
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[#12] dopo  
Utente 243XXX

Sì, si tratta di una procedura di pulizia intestinale che prevede di bere a digiuno 4l di acqua tiepida salata (circa 20/60g di sale), ovviamente frazionandola in tazze. E' un rimedio disintossicante chiamato Shank Prakshalana, una tecnica indiana da associare allo yoga.
Conosco diverse persone che lo praticano da anni con grandi benefici e vorrei provarci anch'io, ma non so se il mio problema possa risentirne, nonostante sia pressoché rientrato.

Grazie e buon lavoro

[#13]  
Dr. Giuseppe D'Oriano

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Per la medicina ufficiale non esiste significativa evidenza.
Prego.
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