Utente 355XXX
Gentilissimi,

sono stato il ricevente (non era la prima volta) in un rapporto di sesso anale con il mio ragazzo esattamente due mesi fa. durante il rapporto ho provato un dolore forte durante la penetrazione. dal giorno successivo sono iniziati i fastidi:
sento una sensazione di fastidio, di bruciore, nel tempo prima della defecazione e e anche subito dopo. Durante la defecazione sento dolore ma non è insopportabile e non mi costringe a fermarmi. Ho notato che la "testa" delle feci, ovvero la prima porzione uscente, è sempre ricoperta di una secrezione biancastra che assomiglia al muco; la restante parte delle feci è invece normalissima, senza muco.
non ci sono mai state tracce di sangue nelle feci o sulla carta igienica; invece sento la pancia gonfia e un po' tesa (anche visivamente!) e tendo alla flatulenza, specialmente la mattina.
nei tentativi (vani) di massaggiarmi l'ano durante i pruriti e bruciori più forti, ho notato che lo sfintere interno è sempre contratto. il massaggio non è affatto doloroso ma non dà particolarmente sollievo; l'inserimento anche solo della punta del dito, però, mi provoca un bruciore insopportabile, ancora più forte del dolore in defecazione.

purtroppo non sono dichiarato, motivo per cui mi piacerebbe sapere qualcosa da voi prima di rivolgermi al mio medico che è anche un grande amico di famiglia e creare così situazioni imbarazzanti.
girando qua e là su questo sito ho notato una certa somiglianza con le patologie delle emorroidi e dei ragadi, che mi pare di capire prevedono trattamenti completamenti differenti.. mi piacerebbe sapere se anche voi siete orientati su una di queste due diagnosi

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Dr. Roberto Rossi

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Potrebbe trattarsi di un disturbo da ragade in presenza di un ipertono sfinteriale. È però opportuna una visita proctologica.
Dr. Roberto Rossi