Prolasso mucoso in gravidanza

Gentili Dottori,
sono una ragazza di 32 anni alla sua seconda gravidanza (38a settimana).
Nel 2008 sono stata operata di emorroidi con il metodo Milligan Morgan con buoni risultati. Le emorroidi si sono fatte rivedere con la prima gravidanza tre anni fa a seguito del parto vaginale e poi non ho avuto più problemi da quel punto di vista, gli unici disturbi che ho sempre avuto sono bruciore e prurito nella zona perianale e colon irritabile.
In questa gravidanza sono stata particolarmente stitica con feci caprine poichè non riesco molto a mangiare (o meglio ho lo stomaco pressato e rimetto spesso) e circa un mese fa ho cominciato ad avere di nuovo problemi: pensavo fosse un emorroide prolassata in quanto infiammata, rossa e dura ma nei giorni a seguire si è disinfiammata ed è rimasta una pallina rosa dura (tipo il nocciolo di una ciliegia) ma fastidioso-dolorante soprattutto se stavo in piedi, io cercavo di far rientrare ma senza successo, se stavo sdraiata rientrava e al tatto sembrava ridursi, e durante tutto questo cura con arvenum e crema avenoc. Ho consultato il proctologo che mi ha detto che si tratta di un prolasso mucoso dovuto alla stipsi e al peso dell'utero (ho preso 9 kg in totale quindi neanche molto). Non è entrato nello specifico ha solo detto che la situazione non è drammatica e considerando che farò il cesareo a giorni non dovrei peggiorare e che sarò da rivedere tra un mese. Nel frattempo mi ha consigliato una cura a base di psyllo e movicol per la stipsi e anonet crema per l'irritazione.
Volevo sapere se è una cosa comune per le gravide, se è possibile che dopo il parto questa "pallina" si riduca spontaneamente e non dia più dolore o se dovesse rimanere quali possono essere le soluzioni applicabili con risultati duraturi (legatura elastica, prolassectomia, ect.).
Vi ringrazio infinitamente in anticipo.
[#1]
Dr. Andrea Favara Gastroenterologo, Chirurgo apparato digerente, Colonproctologo, Chirurgo generale 25,1k 621 346
Quanto le è stato detto mi sembra corretto e condivisibile.
Dopo, si vedra'.In base alla situazione locale potranno essere considerate le varie souzioni terapeutiche tra le quali quelle che a citato, ma dirle a priori quale è impossibile. Prego.

Dottor Andrea Favara
http://www.andreafavara.it

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