Utente
Buongiorno. Sono stata operata di emorroidi di quarto grado a Luglio, purtroppo dopo l'operazione ho avuto un ipertono dello sfintere che mi rende impossibile evacuare. Dopo aver consultato tre proctologi ed aver provato gli integratori consigliati tra cui lo psyllogel, ho effettuato anche un mese di terapia dilatativa, terapia che ho dovuto interrompere a causa dell'eccessivo dolore provato durante la pratica, che tra le altre cose non ha migliorato la mia situazione. Dovevo continuare ad estrarre le feci con le mani. A fine novembre, mi è stato detto di tentare con l'olio di vaselina (due cucchiai alla sera) e, non dico certo che sia avvenuto un miracolo, ma riesco ad evacuare almeno un giorno sì ed uno no. Certo il tempo impiegato a "spingere" è tanto e il risultato sono due o tre porzioni di feci della dimensione di mezzo mignolo. Ma meglio di nulla. Premettendo che la mia alimentazione è praticamente costituita solo da fibre e acqua, le domande che vorrei porvi sono tre:
1) Per quanto tempo si può assumere l'olio di vaselina? Ho il timore che a lungo andare possa portare a più danni che benefici come del resto "si dice" di tutti i lassativi. Ma i pareri dei tre dottori erano discordanti. E in ogni caso io ormai lo assumo da quasi tre mesi.
2) L'ultimo chirurgo che ho visto un mese fa mi ha riconsigliato la terapia dilatativa, che non sono riuscita a fare di nuovo, dicendomi che se non avesse avuto successo sarei dovuta tornare per parlare di una "mini" sfinterotomia. Ma quali sono i rischi di tale operazione? C'è il reale pericolo che dopo l'intervento io possa soffrire di perdite fecali?
3) L'emorroidectomia con metodo Ferguson mi ha lasciato delle marische, che oltre a rimanere gonfie dopo l'evacuazione (l'ultimo chirurgo ha espresso il dubbio che a questo punto potrebbero essere residui emorroidari) mi creano un importante disagio psicologico estetico essendo veramente molto grandi ed evidenti. So che possono essere tolte e il mio medico di base afferma che si può fare tutto in un'unica operazione. E' vera questa cosa? O dovrei subire due interventi?
Mi scuso da subito per la lunghezza dell'enunciato, ma ho 31 anni e da 6 mesi questo post operatorio è diventato un vero incubo, razionalmente so che non è così ma mi sembra di essere passata dalla padella alla brace perchè a livello pragmatico prima tutti questi problemi non c'erano. Vi ringrazio in anticipo per la cortese attenzione.

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Dr. Giuseppe D'Oriano

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Gentile utente
Quello che ci ha raccontato merita una più accurata valutazione.
1) Bisogna chiarire la causa dell'ipertono e bisogna che venga valutato con un esame manometrico.
2) Bisogna escludere una dissinergia, alterazione funzionale che non permette al ponzamento l'apertura dello sfintere e la defecazione.
3) Bisogna valutare se esistono degli esiti cicatriziali o un residuo di malattia emorroidaria.
Solo dopo esclusa o chiarita l'esistenza di tali affezioni potremmo esprimere un parere su che cosa è opportuno fare.(Riabilitazione, Anoplastica, Sfinterotomia, Trattamento del residuo di malattia emorroidaria, etc.)
Prego.
Dr.Giuseppe D'Oriano Docente Scuola Speciale A.C.O.I. di Coloproctologia. Chirurgo Colonproctologo.
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[#2] dopo  
Utente
Gentile Dottor D'Oriano la ringrazio, i tre medici hanno effettuato tutti l'esame manuale e uno ha approfondito con anoscopio ma nessuno mi ha parlato di questa dissinergia o proposto un esame manometrico. Hanno solo sottolineato che l'ipertono è molto forte. Riprenderò allora appuntamento ma sicuramente ci vorrà almeno un mese, nel frattempo non ho compreso il pensiero sull'olio di vaselina che assumo oralmente da ormai tre mesi, sto facendo dei danni? E' il caso che lo sospenda? Non voglio peggiorare una situazione già complessa, perchè so che è una sostanza emolliente che ammorbidisce le feci ma ciò che non so è se ha gli stessi effetti negativi di un utilizzo cronico di lassativi. Le sarei davvero grata se mi illuminasse in tal proposito.
Cordialità

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Dr. Giuseppe D'Oriano

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E' il caso che lo sospenda?
Certo!
L'Olio di vaselina deve essere utilizzato solo per brevi periodi e tra gli effetti collaterali è annoverata l'interferenza con l'assorbimento delle vitamine A, D, E, K,
ancora,per parziale assorbimento, si possono verificare dei granulomi da corpo estraneo nei linfonodi, milza e fegato, irritazioni rettali ed anali e non è esclusa la possibilità, che per aspirazione di piccole quantità, si verifichino problemi polmonari.


Dr.Giuseppe D'Oriano Docente Scuola Speciale A.C.O.I. di Coloproctologia. Chirurgo Colonproctologo.
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