Utente
Buongiorno,
Vi ringrazio in anticipo per la vostra disponibilità e il tempo che vorrete dedicarmi,

sono una ragazza di 23 anni,
oggi dopo una visita proctologica mi è stata trovata una "voluminosa ragade dalla commissura posteriore fistolizzata (fistola di Esmark)".
Sono diversi anni che ormai soffro di perdite di sangue durante la defecazione o lo sforzo (pur non accusando importanti dolori), e tre anni fa durante un'altra visita proctologica mi è stata trovata solo un'emorroide, ma nessuna ragade o tantomeno una fistola.
Il dottore ha attribuito le perdite gialline e rosate che ho avuto negli ultimi mesi alla presenza di questa fistola, consigliandomi l'intervento chirurgico "di bonifica del tramite fistoloso ed eventuale sfinterotomia".

Vi scrivo per avere dei chiarimenti e, perchè no, una rassicurazione sull'entità dell'intervento. Essendo una fuori sede ho dovuto posticipare l'intervento indicativamente verso la fine di maggio (è grave posticipare di due mesi questo tipo di intervento?). Vi sono possibili conseguenze negative? Dovrei rivolgermi ad un centro specializzato diverso dal mio ospedale? (Il medico che ho conosciuto oggi mi ha detto che non tutti sono specializzati in quest'ambito e sanno farlo bene, e questa osservazione mi ha lasciato perplessa)

Un mio ulteriore dubbio è dovuto al fatto che da molti anni, almeno quattro, noto a volte la presenza di muco arancione durante la defecazione (principalmente quando mi sforzo e non riesco, espello solo un po' di questo muco), che il medico mi ha detto essere dovuto alla ragade. Tuttavia, pur non capendone nulla, questo muco mi sembrava essere separato dalle perdite rosate o gialline degli ultimi mesi (perchè non era accompagnato da sangue)
Da cosa potrebbe dipendere questo? Il dottore oggi mi ha detto che esclude possa essere legato al colon, e non ho nessun tipo di fastidio come bruciori di stomaco o altro.
Purtroppo cercare informazioni in questo senso su internet porta inevitabilmente a diagnosi spaventose, perciò vorrei avere un vostro parere, soprattutto per tranquillizzarmi e sapere come comportarmi.

Vi ringrazio per la pazienza,
a presto

[#1] dopo  
Dr. Giuseppe D'Oriano

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A distanza non possiamo fare altro che confermare quello che le è stato riferito da chi l'ha visitata
Il collega, presupponiamo, avrà eseguito anche una ano-proctoscopia, questa gli sarà servita per escludere altre patologie.
In attesa dell'intervento non si può escludere la possibilità di una chiusura della fistola con lo sviluppo di una raccolta ascessuale.
Il chirurgo colonproctologo è il chirurgo competente nel trattamento della ragade anale fistolizzata.
Cordiali saluti.
Dr.Giuseppe D'Oriano Docente Scuola Speciale A.C.O.I. di Coloproctologia. Chirurgo Colonproctologo.
www.drgiuseppedoriano.blogspot.com

[#2] dopo  
Utente
Gentile dottore,
la ringrazio per la sua risposta.

In questi giorni successivi alla visita ho notato la formazione di una piccola protuberanza nell'area perianale, che sembra avere un contenuto biancastro, in corrispondenza con l'area della ragade. Potrebbe essere appunto la fistola individuata dal medico... ma fuoriuscita adesso?
Non ho ben capito l'anatomia del problema, pertanto non capisco, non dovrebbe essere interna? Potrebbe invece essere l'ascesso di cui parlava? Segnalo però di non aver avuto fastidi o dolori.

Le volevo inoltre chiedere, è quello che mi è stato prescritto un intervento che dovrebbe preoccuparmi? Vi sono particolari eventuali conseguenze alla bonifica della fistola e in particolare all'eventuale sfinterotomia?
Credevo fosse un normale intervento di routine, ma su internet si leggono cose agghiaccianti, e leggo che molte persone desiderano evitarlo.
Per favore mi aiuti a far chiarezza perché non sto affrontando per nulla serenamente questo mese di attesa.

La ringrazio per la disponibilità e la pazienza,
a presto