Utente 440XXX
Salve, ho 46 anni. Nel 2009 per emorroidi di 3/4°grado con trombizzazioni e sanguinamenti continui, sono stato operato con metodo longo. Dopo l'intervento ho avuto importanti complicazioni (4gg dopo rientrato in sala operatoria per forte perdita di sangue dovuta a dei punti saltati, con post operatorio dolorosissimo per almeno due settimane). Dal 2011 ho ricominciato con sanguinamenti e dolori importanti che si sono presentati con regolarità 3/4 volte all'anno e curati ogni volta con fleboral 300 con il quale riuscivo a guarire nell'arco di due settimane.
Ora sono però 8 mesi che dopo un violento sanguinamento e dolori lancinanti non riesco più a venirne fuori. Sette mesi fa mi è stata riscontrata una recidiva emorroidaria di 3° grado associata ad ipertono sfinterico e ad una ragade posteriore che ora che so di averla credo sia stata negli ultimi anni la causa dei miei periodi difficili. Con tale diagnosi mi e stato detto di trattare le emorroidi con metodo thd ma non prima di aver curato completamente la ragade, altrimenti l'intervento anche se poco invasivo mi avrebbe portato ad un post operatorio assai doloroso. Prima di risolvere la ragade con sfinterotomia (sconsigliata per possibili future controindicazioni ma comunque possibile come ultima spiaggia) mi è stato detto di prendere e l'ho fatto per quasi tre mesi, levorag e fleben 1000 con qualche miglioramento ma con ricaduta finale che mi ha riportato come in origine. Poi altri Quattro mesi di dilatatori sempre accompagnati dal fleben 1000 che mi tiene abbastanza sgonfie le emorroidi ma non appena lo sospendo o comunque resto in piedi per più di due ore queste rigonfiano ed il dolore alla ragade si riattiva, quindi ancora nessun risultato, salvo verificare anche in fase di defecazione che il mio tono muscolare è arrivato ad essere più rilassato. Così sino ad ieri quando ho fatto un'altra visita da un altro chirurgo proctologo che mi ha facilmente detto che il mio problema è che la veccha longo non mi aveva ripulito fino in fondo e che per risolvere tutti i miei problemi attuali dovrò fare una nuova longo fatta come si deve, così liberando per bene il canale avrà pace anche la mia ragade.
Sono preoccupato e deluso da due valutazioni di due chirurghi, così diverse tra loro, oltre a non resistere più da dolori e complicazioni di tutti I generi.
Cosa devo fare?
Grazie di cuore in anticipo

[#1]  
Dr. Giuseppe D'Oriano

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A distanza non è possibile dire chi ha ragione, ma entrambi sono ben orientati e la soluzione chirurgica del problema(ragade e residuo di malattia emorroidaria) è condivisibile.
Entrambe le tecniche mirano alla risoluzione del prolasso: la THD interrompendo la circolazione e plicando la parete, la Longo resecando la parete.
Concordo, con il secondo collega, sull'opportunità di intervenire anche sulla ragade, senza eseguire una sfinterotomia.
Cordiali saluti.
Dr.Giuseppe D'Oriano Docente Scuola Speciale A.C.O.I. di Coloproctologia. Chirurgo Colonproctologo.
www.drgiuseppedoriano.blogspot.com

[#2] dopo  
Utente 440XXX

grazie per la risposta
Quindi secondo lei essere operato nuovamente con metodo longo anche in presenza di una ragade cronica è possibile

[#3]  
Dr. Giuseppe D'Oriano

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Certo!
Dr.Giuseppe D'Oriano Docente Scuola Speciale A.C.O.I. di Coloproctologia. Chirurgo Colonproctologo.
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