Utente
Buongiorno Egregi Dottori,

vorrei chiedervi qualche parere riguardante la mia situazione attuale.
Vi spiego come è iniziato il tutto:

Febbraio/Marzo 2011: per la prima volta appare questo ascesso molto doloroso, causato da una fistola situata fra il coccige e il retto, curato con pomata Aureocort, iniezioni intramuscolari di Rocefin e cortisone. L'ascesso si è aperto e drenato da solo e per la paura nel vedere quel sangue e pus, sono svenuta. Il tutto è durato circa 2 settimane, non potevo dormire, camminare e potevo solo sedermi con la ciambella.

Marzo 2012: torna questo ascesso, stadio iniziale, leggermente doloroso. Avendo paura di soffrire come la prima volta, non aspetto che avanzi e inizio subito con Aureocort e Rocefin. L'ascesso rientra in 2-3 giorni. Ho fatto una visita specialistica e mi hanno consigliato che se fosse tornato sarebbe stato meglio operare.

Febbraio/Marzo: 2017: è tornato l'incubo, questa volta senza preavviso ne dolore. Mi sveglio 3 giorni fa con questo dolore, bozzo e rossore. Diventando sempre più doloroso e gonfio, ieri pomeriggio mi sono recata dal mio medico curante. Mi ha dato Azitromicina 500 per 6 giorni e Betadine Ginecologico per fare degli impacchi. So benissimo che per far passare l'infezione, l'antibiotico deve avere il suo tempo per agire, ma il dolore aumenta sempre di più.

1) A casa non ho Aureocort, posso usare il Gentalyn Beta o va bene solo il Betadine?
2) Vorrei prendere un antidolorifico, va bene la Tachipirina?
3) Passata l'infezione, mi consigliate di fare una visita specialistica per una eventuale operazione?
4) Ho paura a fare l'intervento perchè mi è stato detto, da persone che in passato hanno avuto questo tipo di intervento, che la ferita rimarrà aperta e dovrò medicarla da aperta, non ho il coraggio!! Questa cosa è vera? Ci sono altri tipi di interventi meno drastici?

Vi ringrazio anticipatamente.
Cordiali saluti.

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Dr. Giuseppe D'Oriano

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1) e 2) A distanza non facciamo prescrizioni o non commentiamo terapie prescritte da altri colleghi.
3) Una visita specialistica è utile in questo momento anche per programmare il tipo di intervento
4) l'intervento è necessario e va eseguito nel momento in cui la fase acuta ascessuale si è risolta. Con i nuovi materiali e con le nuove tecnologie la necessità di lasciare la ferita aperta si è notevolmente ridotta.
Chi la visiterà, se ha esperienza con questo tipo di intervento, saprà darle le giuste informazioni.
Cordiali saluti.
Dr.Giuseppe D'Oriano Docente Scuola Speciale A.C.O.I. di Coloproctologia. Chirurgo Colonproctologo.
www.drgiuseppedoriano.blogspot.com