Utente
Buongiorno. A 52 anni ho deciso di fare un po' di tagliandi di controllo: oggi era il turno della colonscopia. Questo perchè avevo avuto alcuni episodi di sanguinamneto rettale, secondo il medico di origine emorroidaria, ma io...volevo vederci chiaro.
La risposta è stata:
"L'indagine endoscopica viene condotta fino al cieco nel contesto di un viscere allungato e circonvoluto. A 15 cm di profondità si osserva un voluminoso polipo apparentemente semisessile che occupa metà lume. Al canale anale emorroidi congeste. Nessun altro rilievo."

A voce il medico mi ha detto che il polipo è di circa 3 cm.
Ne ho parlato con il mio medico immediatamente poichè vorrei togliermi il problema prima possibile. E su questo concorda. Gli ho chiesto spiegazioni sul fatto che è sessile e che ha anche dimensioni piuttosoto grandi.
Mi ha risposto che il fatto che sia sessile significa che il peduncolo può essere maligno e che una volta esaminato si vedrà cosa fare, ma non necessariamente si dovrà fare.
Sinceramente il ..."suo dire mi è oscuro"
Vi sarei grata se qualcuno mi aiuta a capire quale è la mia situazione e quali sono le prospettive che ho.
Grazie

[#1]  
Dr. Andrea Favara

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L' eventuale maignita' di un polipo puo' essere stabilita solo con l' esame istologico. E' vero che maggior sono le dimensioni maggiore è il rischio teorico di malignita', ma non è una regola assoluta.
Credo che le indicazioni date dal suo medico siano condivisibili.Ulteriori indicazioni potranno essere date solo dopo avero eseguito la polipectomia. Auguri!
Dottor Andrea Favara
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[#2] dopo  
Utente
Ringrazio per la sollecita risposta. Vorrei ancora una delucidazione: è vero che i polipi sessili sono più facilmente maligni?
Che noi si sappia mia nonna è stato il primo caso in famiglia di poliposi. La poliposi può essere familiare, e di questo dovrà tenerne conto anche mio figlio e mie sorelle?
Grazie

[#3]  
Dr. Andrea Favara

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Non necessariamente.
Esistono forme familiari di poliposi ma sono situazioni molto particolari, negli altri casi, se erano presenti polipi in familiari di i grado è un poco maggiore il rischio di avere polipi.
Dottor Andrea Favara
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[#4] dopo  
Utente
Scusatemi se disturbo ancora, ma dopo aver digerito l'effetto post-colonscopia ho iniziato a ragionare sulla situazione. Intanto ho concluso che si tratta di un polipo adenomatoso stante le dimensioni. Ora mi chiedo, nel caso che si tratti di un adenoma maligno, sperando che così non sia, immagino si dovrà eseguire una resezione intestinale che mi chiedo se sarà possibile fare in laparoscopia. Mi chiedo anche quanto è aggressivo un cancro del retto e quale potrebbe essere la sua stadiazione considerando che, a parte la rettorragia (il mio medico continua ad insistere che è di origine emorroidaria) non ho alcun altro disturbo: mai avuto alvo alternante, nè ho perso peso, anzi! Confesso che sto perdendo la bussola e mi sta prendeno l'ansia. Grazie per la pazienza.

[#5]  
Dr. Francesco Nardacchione

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Gentile signora,
comprendo il suo stato di preoccupazione tuttavia, come giustamente le ha risposto il dr. Favara, una risposta a tutte le sue domande la si potrà dare solo con la risposta dell'esame istologico sul pezzo asportato. Ogni altra esternazione o parere lascia il tempo che trova, con il forte rischio di generare ulteriori ed immotivate apprensioni.
Cerchi di rimanere serena e si organizzi per effettuare il trattamento nel minor tempo possibile, così potrà vincere tutte le sue ansie.
Cordiali saluti
Dr. F. Nardacchione
NB: qualunque sia il consulto la visita medica rimane imprescindibile

[#6] dopo  
Utente
scusate se diturbo ancora. Giovedì 18 dic. sono stata sottoposta a polipectomia. Le cose non sono andate proprio bene. L'intervento è durato un'ora e mezza. Quello che doveva essere un polipo di circa 3 cm si è rivelato essere un polipo di 7 cm! Me ne sono stati aportati 6cm e quindi il gasroeneterologo ha sospeso l'intervento temendo microperforazioni intestinali. Mi hanno fatto immadiatamente rx all'addome, ripetuti pure la mattina successiva. Sotto questo aspetto per fortuna tutto ok. sabato mattina mi hanno dimessa. Tuttavia la pcr era in aumento ed i globuli bianchi erano 12.700. Ho ripreso ad evacuare anche se le faci sono liquide, ieri avevo un certo fastidio all'addome, tipo un indolenzimento, ma l'addome era trattabile. Oggi mi sembra di avere la pancia un po' meno indolenzita anche se non completamente normale. In attesa del risultato istologico (non mi faccio grandi illusioni e penso che finirò in sala operatoria), vorrei sapere se questo mio decorso postpolipectomia è normale. Mi chiedo: può essere che la pcr sia alta per la mia tiroidite autoimmunitaria? Inoltre poichè non riesco stare a letto a causa del mal di schiena e non rieso a dormire, mi chiedo se posso prendere un antidolorifico (tipo voltaren).
Grazie

[#7]  
Dr. Andrea Favara

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Mi sembra sia stato fatto tutto correttamente e molto bene: magigiori sono le dimensioni del polipo, maggiori le possibilita' di complicanze che nel suo caso non si sono verificate anche per l' esperienza e la prudenza del collega. Resta ora sicuramente da attendere l' esito dell' esame istologico e prendere decisioni. Se non ci sono controindicazioni particolari, credo non ci siano problemi su indicazione del medico ad assumere analgesici. Auguri!
Dottor Andrea Favara
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[#8] dopo  
Utente
La ringrazio per la risposta. Ho dimenticato di dire una cosa credo importante: il polipo è di tipo villoso. Volevo ancora chiedere, mi scusi se insisto (l'animo non è proprio sereno!) è normale che abbia alterazione? ieri sera avevo 37.6,oggi viaggio sui 37. ed è noemale l'indolenzimento che continuo a sentire a livello del pube(immagino sia in riferimento al retto)?
Grazie

[#9]  
Dr. Andrea Favara

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Si, è possibile, in caso di dubbio tuttavia è indisepnsabile un controllo clinico.
Dottor Andrea Favara
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[#10] dopo  
Utente
bUonasera. Eccomi qui nuovamente a chiedere ulteriori spiegazioni.
oggi ho avuto in via informale la risposta dell'anatomopatologo a proposito del mio "polipone". Come previsto è degenerato e sono state riscontrate delle cellule nel peduncolo per cui sarà necessario un intervento in laparoscopia. Naturalmente dovrò fare ulteriori esami prima e mi ha buttato là "una tac".
Chiedo,la tac è proprio necessaria? si può sostituire con una RM? e se tac deve essere, è con mezzo di contrasto? Mi potreste dire come avviene l'intervento e quali sono le conseguenze ed i tempi di recupero?
Grazie e auguri

[#11]  
Dr. Andrea Favara

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La tc o rm servono a stadiare la malattia e a valutare la crescita locale e l' eventuale presenza di lesioni a distanza. La neoformazione a livello del giunto retto sigma prevede una resezione di sigma eo retto ed un' anastomosi ovvero ricostruzione della continuità intestinale che possono venire condotte indifferentemente per via laparotomica o laparoscopica con rispetto dei criteri di una resezione ' oncologica', ovvero adeguati margini di resezione e asportazione dei linfonodi.
Il genere l' intervento prevede circa una settimana di degenza postoperatoria e la ripresa delle normali abitudini preoperatorie in termini di attivita' fisica e funzione intestinale. Auguri!
Dottor Andrea Favara
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[#12] dopo  
Utente
Non avendo mai avuto sintomi particolari: no alveo alternante, no dimagrimento, no anemia. L'enterologa dice che probabilmente non è invasa la muscolaris mucosae perchè il polipo si sollevava liberamente....Posso apettarmi ancora altre sorprese?
Conviene fare l'intervento in laparoscopia o laparatomica? mi riferisco sia per la sicurezza della riuscita sia per il recupero.
La ringrazio ancora tanto perchè risponde a questa paziente iperansiosa, ma le lascio immaginare il mio stato d'animo....
grazie e auguri di buon natale

[#13]  
Dr. Andrea Favara

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Solo la stadiazione pre , intr e postoperatoria potranno determinare con certezza il livello di invasione, anche se quanto riferisce permette di essere ottimisti.
L' intervento per via laparoscopica prevede un piu' rapido recupero (in termini di giorni) ed un' incisione addominale piu' piccola ( non assente perche' è necessaria comunque una laparotomia per estrarre il tratto resecato). Se eseguito da un chirurgo con esperienza in questo tipo di chirurgia prevede risultati oncologici sovrapponibili alla resezione per via laparotomica ed una percentuale di complicanze sostanzialmente sovrapponibile.
Dottor Andrea Favara
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[#14] dopo  
Utente
Lei è troppo cocolo dr. Favara!
Grazie ancora

[#15] dopo  
Utente
Buongiorno. Scusate se disturbo ancora, ma mi piacerebbe avere anche un vostro ulteriore parere su come sta proseguendo la mia storia. Allora il 18 dic. hanno tentato di asportarmi questo polipo. Il 28 dic, sono stata ricoverata in chirugia per un sospetto ascesso pericolico che è stato poi confermato dalla TAC che ha evidenziato una raccolta in sede perisacrale di circa 9 cm. che è stata successivamente possibile drenare per via percutanea sotto guida TC. (mi dicono che ciò è conseguenza di una microperforazione intestinale conseguente alla polipectomia anche se è molto strano che si sia evidenziata così tardi). Sono stata trattata con antibiotici che hanno dato risultato e quindi dimessa per essere richiamata per sottopormi all'intervento di resezione poichè l'esame istologico ha dato il seguente risultato:adenoma tubulo-villoso con estese aree di adenocarcinoma ben differenziato (tipo infiltrativo) infiltrante la mucosa fino ai limiti della muscolare propria. Nel corso della TC è stato evidenziato un calcolo biliare e, per fortuna, null'altro.
L'indicazione ora è l'intervento in laparoscopia e, con l'occasione, mi sarà praticata anche la colecistectomia.

[#16]  
Dr. Francesco Nardacchione

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Gentile signora,
innanzitutto grazie per le informazioni che ci fornisce e se vuole continui a farlo anche in futuro.
In merito alla microperforazione successiva a tentativo di asportazione endoscopica del polipo purtroppo si tratta di una complicanza purtroppo possibile in chirurgia endoscopica specie nei casi di voluminose neoformazioni. L'evoluzione è quella del suo caso, cioè formazione di un ascesso intorno all'intestino che successivamente tende ad organizzarsi nelle parti più declivi. Il drenaggio percutaneo, quando possibile è la soluzione migliore, insieme alla terapia antibiotica.
Per quanto riguarda l'intervento chirurgico la tempistica prevista risulta corretta, con l'asportazione della colecisti e della neoformazione.

Cordiali saluti
Dr. F. Nardacchione
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[#17]  
Dr. Andrea Favara

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Va bene, direi che l' indicazione alla resezione è assoluta, auguri per l' intervento!
Dottor Andrea Favara
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[#18] dopo  
Utente
Ringrazio per le risposte. Ho ancora una curiosità..o più. E' vero che è eccezionale che l'ascesso si manifesti così dopo tanti giorni dalla polipectomia? Mi è stato detto che fatta la resezione, probabilmente non sarà necessario fare altra terapia, è un modo per tranquillizarmi o veramente o questa aspettativa?
Grazie ancora e scusate l'insisitenza.

[#19]  
Dr. Francesco Nardacchione

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Gentile signora
la comparsa di una complicanza dipende dalle dimensioni della lesione primitiva. Se in corso di polipecomia si è creata una microperforazione nonc'è stata la fuoriuscita massiva di contenuto intestinale, bensi una perdita microscopica ma continua che si è raccolta nel tempo dando vita all'ascesso.
In merito alla necessità o meno di terapia post-operatoria penso che la risposta più sicura la potrà avere dopo l'esame istologico definitivo.

Cordiali saluti
Dr. F. Nardacchione
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[#20] dopo  
Utente
Buongiorno. La mia telenovela continua. Sono stata operata il 21 gennaio u.s., mi hanno asportato 28 cm di intestino. L'intervento è iniziato in laparoscopia, ma poi a causa dei danni provocati dall'ascesso si è deciso per la laparotomia. Cmq, la risposta istologica per fortuna è negativa. Diciamo che procede tutto bene se non per un particolare. Premesso che le mie emorroidi sanguinavano già a settembre e proprio per questo avevo fatto gli accertamenti che avevano evidenziato il polipo, le emorroidi continuano a disturbare con relative rettorragie. Le cure sinora servono a poco e il chirurgo mi ha detto che prima di sei mesi, non si possono toccare. E fin qui...,ma quello che ora mi preoccupa è che oggi sarà il quarto giorno che l'intestino non "produce" feci. Alvo aperto ai gas, ma niente di più. Ieri ero al controllo dal chirurgo, e lui non ha dato peso a questa notizia. voi che ne dite? come posso aiutarmi?
Grazie

[#21]  
Dr. Francesco Nardacchione

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Gentile signora,
poichè ha effettuato ieri il controllo medico credo possa stare tranquilla come suggeritole dal collega. In merito alla produzione delle feci penso che potrebbe aumentare il carico idrico fino a raggiungere i due litri al giorno. Consideri infatti che le feci sono formate prevalentemente da acqua ed un adeguato apporto, unito al movimento, facilita il loro transito intestinale.

Cordiali saluti
Dr. F. Nardacchione
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