Utente 459XXX
Buon pomeriggio , sono un ragazzo di 24 anni e vi espongo la mia problematica.
Circa un mese fa nel praticare l'igiene personale , notavo un rigonfiamento a livello anale , ematochezia e gonfiore dei linfonodi inguinali (soprattutto i supero-mediali) . Mi sono recato da un Proctologo, il quale mi ha diagnosticato una ragade anale della grandezza della moneta da 1 centesimo in zona anteriore ( a detta del medico è una cosa abbastanza rara in quanto il 90% delle ragadi si presenza a livello posteriore); dopo la diagnosi mi ha prescritto una terapia con dilatatore anale e delle analisi ( sangue occulto feci e calproctina fecale ) che risultano nella norma. È passato un mese da quella visita, e nonostante l'infiammazione anale sembri passata ( la zona perianale era molto rossa mentre ora ha un colorito normale ) la ragade è ancora presente e di uguale grandezza, è molto dolente anche a riposo (paradossalmente, dopo la cura la il dolore e l'ematichezia sembrano essere più gravi) , i linfonodi sono ancora molto gonfi (3,3 cm il dx e 2,5 cm il sn) inoltre in auto palpazione si apprezza una leggera tumefazione in fossa iliaca sn e la zona è dolente . Inoltre nel praticare attività sportiva ( salto con la Corda) notavo un fastidio in zona perineo-testicolare (come un leggero calcio).
Dato che le analisi sulle feci dovrebbe teoricamente escludere malattia del tipo Chron e RCU , vorrei sapere se dovessi sottopormi a qualche accertamento ( colonscopia, enterotac o altro?) per la possibile presenza di neoformazioni o qualche infezione ! È possibile che le analisi sulle feci siano risultate negative perché eseguite troppo presto?
Aggiungo che sono un ragazzo omosessuale che pratica rapporti anali passivi ( mai avuto rapporti sessuali senza preservativo, quindi non credo di aver contratto MST) , l'ultimo rapporto risale però a circa 4 settimane prima dell'esordio della sintomatologia.
Sperando in una vostra risposta;
Cordialità .

[#1]  
Dr. Roberto Rossi

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Direi che dovrebbe sottoporsi ad una visita proctologica di controllo e ad una nuova valutazione della lesione che , da come riferisce, non sembrerebbe avere le caratteristiche della fissura. Chieda unoltre una valutazione ecografica dei linfonodi inguinali.
Dr. Roberto Rossi

[#2] dopo  
Utente 459XXX

Buongiorno e grazie per la risposta, il proctologo mi aveva prescritto un eco addome , pelvi e dei linfonodi (le prime due nella norma e quella dei linfonodi ha constatato le dimensione scritte nel mio post precedente). L'ecografista è andato a controllare anche i linfonodi mesenteriali, collo e ascellari per vedere se la linfoadenopatia fosse generalizzata , e il risultato è che solo quelli inguinali sono reattivi... Sinceramente ormai non so più che pensare dato che il dolore è sempre più forte... secondo lei è possibili si tratti di un sifiloma primario? e nel caso potesse essere, è possibile infettarsi anche con l'uso del preservativo? (alla fine può sempre rompersi)