Utente 452XXX
Buon giorno egregi dottori

Ho 30 anni,peso 53 kg e ho una vita regolare (seguo una dieta ricca di fibre ed equilibrata,cammino almeno 30 minuti tutti i giorni e ho un intestino regolarissimo a parte qualche rarissimo caso di stipsi o diarrea).

Soffro da 4 anni di emorroidi di secondo grado e il sintomo più importante è il sanguinamento che si verifica a volte durante la defecazione a volte subito dopo e a volte anche durante una doccia.

Il dolore non è sempre presente e quando lo è mi dura per un tempo variabile da una a sette ore,finché non rientrano le emorroidi dopo di che spariscono tutti i sintomi.

Ho eseguito diverse visite da chirurghi proctologi ecc e mi è stato detto che viste le piccole dimensioni del prolasso non esistono le condizioni per intervenire chirurgicamente,anche perché le recidive nel mio caso sarebbero praticamente una certezza.

Sto seguendo una terapia con flavonoidi,2 compresse al giorno ormai da più di un mese,ma con scarsi risultati.

Cosa consigliate?

La mia qualità della vita è davvero bassa e ho costantemente paura di defecare e che possa macchiare gli indumenti specialmente in pubblico (è capitato già 2 volte)

Possibile che non ci sia un modo per sbarazzarmi di questo problema?una cura definitiva.

Grazie

[#1]  
Dr. Giuseppe D'Oriano

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Dalla descrizione il suo prolasso emorroidario sembrerebbe di III grado.
La necessità di una correzione chirurgica non nasce dall' entità del prolasso, ma dalla intensità della sintomatologia, dalla frequenza con la quale si ripresenta e dalla mancata risposta alla terapia medica.
Anche un prolasso di I grado può richiedere un intervento se continua a sanguinare nonostante la terapia medica.
Ne parli con un proctologo dedicato, questo saprà darle le giuste informazioni.
Se lo desidera ci tenga informati.
Cordiali saluti.
Dr.Giuseppe D'Oriano Docente Scuola Speciale A.C.O.I. di Coloproctologia. Chirurgo Colonproctologo.
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[#2] dopo  
Utente 452XXX

Grazie per la risposta dott. D'Oriano

Senza ombra di dubbio contatterò un secondo medico perché più che altro psicologicamente non ne posso più.

Nel frattempo le volevo chiedere,qualora ci fosse necessità,quale tipo di intervento è più adatto a risolvere la situazione e da cosa dipende un eventuale recidiva?

Chiedo questo perché mi è stato appunto detto che se mi opero fra sei mesi starò come sto ora (da li mi chiedo se intervenire chirurgicamente sia essenziale)

[#3]  
Dr. Giuseppe D'Oriano

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Non conosco la sua situazione, solo con una visita è possibile chiarirla.
La chirurgia del prolasso emorroidario è una chirurgia su misura (tailored surgery) dove è giusto applicare, nello stesso paziente, anche più tecniche.
Non tutti i prolassi sono identici e non tutti i pazienti sono identici, solo con una visita potrei dirle che cosa è opportuno fare nel suo caso.
La recidiva è sempre possibile, indipendentemente dalla tecnica ed è, il più delle volte, legata al perdurare delle cattive abitudini e di uno stile di vita, non ultimo una predisposizione al cedimento della parete rettale.
Dr.Giuseppe D'Oriano Docente Scuola Speciale A.C.O.I. di Coloproctologia. Chirurgo Colonproctologo.
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[#4] dopo  
Utente 452XXX

Aggiornamento della situazione

Ho rifatto la visita con un chirurgo che opera tutti i giorni le emorroidi.

Diagnosi : prolasso muco-emorroodario di secondo grado secondo gohligher.

Non si consiglia al momento nessun intervento chirurgico di sorta,causa alto rischio recidive.

In sostanza mi è stato detto che il mio prolasso è anche di tipo muscolare (cosa che non comprendo) e data la predisposizione fisica e l'età è inutile intervenire chirurgicamente.

Terapia: 2 cps al giorno di flavonoidi dopo i pasti e al bisogno una pomata di escina più lidocaina per max 7 gg.

Chiedo a voi pareri in quanto ignorante in materia.

Mi chiedo se è una patologia che anche senza intervento possa guarire perché sono esausto,mi crea forte imbarazzo.

Grazie

[#5]  
Dr. Giuseppe D'Oriano

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Non conosco la sua situazione emorroidaria e pertanto non posso esprimere nessun giudizio.
Se i colleghi,che hanno eseguito la visita, ritengono che i suoi disturbi possono essere tenuti a bada con una terapia medica, non posso che essere d'accordo.
Se invece, nonostante la terapia, i suoi disturbi continuano ad interferire con la qualità di vita, indipendentemente dal grado di prolasso emorroidario e dal rischio di recidiva, sará giusto ricorre ad una correzione chirurgia (legatura elastica, Thd, Longo, etc.)
Cordiali saluti.
Dr.Giuseppe D'Oriano Docente Scuola Speciale A.C.O.I. di Coloproctologia. Chirurgo Colonproctologo.
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[#6] dopo  
Utente 452XXX

Salve dottore

Effettivamente nonostante la terapia medica ho ancora forti sanguinamenti rettali di colore rosso vivo che gocciola copiosamente alla defecazione e si arresta spontaneamente dopo 5 minuti,a volte anche senza dolori importanti.

A questo punto l'ultima spiaggia è ricorrere all'intervento.

Lei da specialista quale reputa il miglior compromesso tra efficacia nel tempo e rischio contenuto di recidive ecc?

Grazie

[#7]  
Dr. Giuseppe D'Oriano

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Personalmente non condivido i compromessi, bisogna fare quello che è giusto fare per assicurare un risultato nel breve e nel lungo termine.
Quello che opportuno fare nel suo caso potrei dirlo solo dopo una visita.
Solo dopo un precisa valutazione del prolasso emorroidario, del prolasso rettale interno associato e di eventuali asimmetrie, sarà possibile pronunciarsi, diffidi da chi le propone soluzioni prima di queste valutazioni.
Oggi è sempre più valido il concetto di una Tailored surgery(chirurgia su misura) per il trattamento delle emorroidi.
Cordiali saluti.
Dr.Giuseppe D'Oriano Docente Scuola Speciale A.C.O.I. di Coloproctologia. Chirurgo Colonproctologo.
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[#8] dopo  
Utente 452XXX

Grazie per le risposte dottore

Mi perdoni un ultima domanda. Che cosa è di preciso un prolasso muscolare rettale?sembra diverso dal prolasso emorradario che è mucoso. Non vorrei che ai miei già fastidiosissimi sintomi sopraggiungesse un incontinenza fecale.

Inoltre devo aggiungere che mi hanno proposto un solo tipo di intervento che si chiama thd

Saluti

[#9] dopo  
Utente 452XXX

Egregio dott. D'Oriano

Mi sono documentato e credo di aver compreso e spero sia utile a tutti i lettori.

I prolassi non sono tutti uguali,le strutture impegnate possono essere sia la tonaca mucosa sia lo spessore sottostante che è quello muscolare,detto questo ho compreso il perché il chirurgo proctologo non vuole optare per un intervento in quanto utilizzando la tecnica thd non si risolve il problema del prolasso muscolare ma solo quello mucoso e usando altre tecniche più invasive c'e un concreto rischio di avere come effetto secondario una incontinenza fecale che a giovane età non può essere contemplata assolutamente.

Detta in parole povere è meglio cercare di contenere sintomi e evoluzione della malattia piuttosto che accanirsi terapeuticamente,specie su soggetti giovani che dovrebbero avere una qualità della vita accettabile.

Questo è solo il mio pensiero da non addetto ai lavori, se ha piacere di replicare resto in attesa.

Cordiali saluti e grazie per il suo lavoro

[#10]  
Dr. Giuseppe D'Oriano

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Tutto corretto, tranne il pericolo di incontinenza; questo non dipende dall'invasivitá di un intervento per la correzione del prolasso rettale ed emorroidario, ma da lesioni sfinteriali frutto di un errore chirurgico.
Con nessun intervento(Thd, Longo, legature elastiche, etc.)tranne che con la Milligan-Morgan ed interventi simili che amputano il tessuto emorroidario si corre il rischio di ledere gli sfintere.

Detto questo, la necessità di un intervento, in un paziente affetto da un prolasso emorroidario, nasce dalla intensità e dalla frequenza con la quale la sintomatologia si presenta e non solo, ma da come questa, indipendentemente dal grado di prolasso emorroidario, viene percepita ed interferisce con la qualitá di vita del paziente.
Il compito del proctologo è quello di rendere edotto il paziente del grado di prolasso presente e della impossibilità di ottenere una regressione del prolasso con i farmaci e sulla possibilità, in presenza delle condizioni descritte prima, di poter ricorrere ad una correzione chirurgica personalizzata.
Cordiali saluti.
Dr.Giuseppe D'Oriano Docente Scuola Speciale A.C.O.I. di Coloproctologia. Chirurgo Colonproctologo.
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[#11] dopo  
Utente 452XXX

Grazie ancora dottore

Avendo appreso i potenziali rischi di un intervento chirurgico (come per tutti gli interventi del resto),proverò sotto consiglio medico un cambio di molecoleca nella terapia medica,sperando che dia i frutti sperati,dopodiché valuteremo insieme l'approccio terapeutico idoneo.

Volevo puntualizzare una cosa,il lavoro che voi specialisti effettuate è per noi pazienti fondamentale e si vede che lo fate con passione.Da parte mia un plauso a tutti quanti voi.

Buon fine settimana

[#12]  
Dr. Giuseppe D'Oriano

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Decisione condivisibile.
Grazie, anche a lei.
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[#13] dopo  
Utente 452XXX

Gentile dottore

Per il prolasso rettale completo ma di piccola entità(prolasso muco-emmorroidario di secondo grado con leggero interessamento muacolare), la tecnica thd + pessia secondo la sua esperienza,è efficace nella risoluzione del problema?

Leggo le testimonianze di chi si è operato e le chiedo questo perché in tutta onestà la terapia medica secondo me lenisce i sintomi ma non risolve mai completamente il disturbo o qualora lo faccia si tratterebbe di un fenomeno momentaneo e quindi sto concretamente optando per l'intervento.

Mi fornisca gentilmente risposte ma non sui dati scientifici ma esattamente sulla sua personale esperienza.

Grazie

[#14]  
Dr. Giuseppe D'Oriano

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Una indicazione chirurgica ed la tecnica da adottare nascono da una valutazione diretta.
Non posso confermare se una Thd+pessia possa essere indicata nel suo caso, ma posso dirle che è tra le tecniche che adottò con successo quando la ritengo indicata.
Cordiali saluti.
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[#15] dopo  
Utente 452XXX

Grazie ancora dott D'Oriano

Già il semplice fatto che lei usa la thd + pessia,essendo un intervento considerato mini invasivo ed efficace,fa ben sperare e sono sicuro che chiunque legga questi post si sentirà sicuramente più sollevato.

Una buona serata e buon lavoro a lei e a tutti i suoi colleghi

[#16] dopo  
Utente 452XXX

Cari dottori

Dopo quasi due mesi eccomi di nuovo qui.

La terapia medica ha dato i suoi frutti ma alla sua interruzione i disturbi si sono ripresentati e domani prenderò appuntamento per l'intervento di thd più pessia.

Cosa mi dovrò aspettare dopo l'intervento?mi piacerebbe avere un quadro completo con le vostre opinioni da esperti.

Grazie

[#17]  
Dr. Giuseppe D'Oriano

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Gentile utente.
Quello che lei ci chiede le sarà riferito domani chi ha fatto diagnosi e posto indicazione in relazione al suo grado di prolasso.
Queste informazioni le saranno somministrate anche con consenso informato.
Non si intimidisca a chiedere, è un suo diritto come un dovere per il proctologo che si accinge ad eseguire tale intervento.

Se avrà ancora qualche perplessità ci tenga informati.
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[#18] dopo  
Utente 452XXX

Grazie dottor D'oriano

L'unica perplessità è dopo quanto tempo in genere potrei tornare alle mie attività quotidiane.

Buona domenica

[#19]  
Dr. Giuseppe D'Oriano

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Prego.
Di solito la ripresa è rapida(una settimana) se non si verificano congestioni o trombosi a carico dei plessi emorroidari riposizionati in sede.
Dr.Giuseppe D'Oriano Docente Scuola Speciale A.C.O.I. di Coloproctologia. Chirurgo Colonproctologo.
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[#20] dopo  
Utente 452XXX

Buon giorno dottore

Lei che è così gentile mi tolga una curiosità.
Ho letto alcuni dei suoi post e lei afferma che non esiste prolasso emorroidario senza un prolasso rettale.

Visto dunque questa affermazione possiamo concludere che chiunque abbia una patologia emorroidaria,abbia per forza un cedimento strutturale del retto (prolasso rettale).

Nel mio caso,a detta del suo collega che mi ha visitato,il prolasso muco emorroidario con interessamento a tutto spessore,mi fa intendere che io non abbia soltanto un prolasso che interessa la sola mucosa,ma va più in profondità.

A questo punto mi chiedo se la soluzione definitiva sia una thd con pessia. In quanto i punti di sutura arrivano a 5mm di profondità e quindi alla sola mucosa.

Per intenderci,se viene eseguito un lifting della mucosa,ma il cedimento è dato dal muscolo sottostante,dopo l'intervento in futuro potrebbe "scivolare" nuovamente dando ancora dolore e sanguinamento,non risolvendo perciò il problema.

Mi corregga se sbaglio perché nella mia ignoranza l'intervento per emorroidi e quello per un prolasso rettale sono due cose completamente diverse.

[#21]  
Dr. Giuseppe D'Oriano

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1)Si!
2)Si!
3)Si! A tutto spessore significa che non è solola mucosa ed essere interessata ma tutta la parete del retto.
4) I punti scendono abbastanza in profondità da prendere la
parete
5) Questo è il limite della tecnica.: Sarà sufficiente la plicatura
della parete rettale interessata a risolvere il prolasso? Sarà
sufficiente la plicatura e la pessia a riportare in sede
stabilmente il tessuto emorroidario? E' opportuno resecare invece di plicare?
A distanza non posso risponderle, ma penso che il collega che ha posto l'indicazione avrà sicuramente valutato tutto questo.
6No! Oggi la terapia del prolasso emorroidario e nel trattamento del prolasso rettale interno: legature elastiche(non più eseguite sulle emorroidi, ma sulla parete rettale),THD+ pessia, Prolassectomia con stapler, tecniche validate dalle più autorevoli società di Coloproctologia, ne sono la conferma.
Cordiali saluti.
Dr.Giuseppe D'Oriano Docente Scuola Speciale A.C.O.I. di Coloproctologia. Chirurgo Colonproctologo.
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[#22] dopo  
Utente 452XXX

Molto esaustivo

Grazie infinite dottore
È un piacere sentire che la thd e pessia è uno strumento utile nelle mani di chirurghi competenti,anziché usare tecniche che lasciano ferite aperte.

La terrò aggiornata se ha piacere

A risentirla

[#23] dopo  
Utente 452XXX

Aggiornamento sulla situazione

In data 17 corrente mese ho avuto l'ennesimo colloquio con il chirurgo per pianificare la terapia idonea alla risoluzione del problema.

L'intervento chirurgico è stato categoricamente escluso perché data la mia situazione e l'età,l'intervento risolverebbe soltanto il prolasso ma accentuerebbe il sanguinamento (cito le parole del chirurgo) sebbene la tecnica usata è considerata mini invasiva,lascerebbe delle ferite aperte date dalla pessia e dalla legatura dell'arteria che secondo l'esperienza del chirurgo,porterebbe a grandi sanguinamenti con conseguente anemia e a quel punto non si potrebbe fare più intervenire in nessun modo.

Dobbiamo tenere a bada i sintomi specialmente il sanguinamento con i farmaci (integratori).

Risultato: per 18 giorni di fila sono stato benissimo,ma oggi dopo due giorni di ridotta espulsione delle feci e con fatica,si è ripresentato un sanguinamento rettale importante.

Siamo nel 2018 e non mi sembra possibile ne giusto stare così,non si può intervenire e i farmaci fanno effetto temporaneo.

Ma esiste una soluzione oppure dovrò stare a vita così?

Grazie

[#24]  
Dr. Giuseppe D'Oriano

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Le avevo già espresso il mio parere in merito a quanto lei mi scrive in questa [#23] richiesta.
Dovrei solo visitarla per poter aggiungere altro.

medico [#5] dopo 4 ore Dr. Giuseppe D'Oriano
Dr. Giuseppe D'Oriano
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Messaggio privato

Non conosco la sua situazione emorroidaria e pertanto non posso esprimere nessun giudizio.
Se i colleghi,che hanno eseguito la visita, ritengono che i suoi disturbi possono essere tenuti a bada con una terapia medica, non posso che essere d'accordo.
Se invece, nonostante la terapia, i suoi disturbi continuano ad interferire con la qualità di vita, indipendentemente dal grado di prolasso emorroidario e dal rischio di recidiva, sará giusto ricorre ad una correzione chirurgia (legatura elastica, Thd, Longo, etc.)
Cordiali saluti.
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[#25] dopo  
Utente 452XXX

Buon giorno dottore

Grazie per le risposte.

Le voglio fare un ultima domanda: è possibile guarire da questa situazione?

[#26]  
Dr. Giuseppe D'Oriano

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Si! adottando l'opportuna tecnica chirurgica.
Dr.Giuseppe D'Oriano Docente Scuola Speciale A.C.O.I. di Coloproctologia. Chirurgo Colonproctologo.
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[#27] dopo  
Utente 452XXX

Grazie dottore

Buona Pasqua