Utente cancellato
Gentili Medici, soffro di evacuazione incompleta con feci molli, spesso appiccicose (talvolta sono scure e rimangono tenacemente attaccate alla ceramica del wc in modo ostile), in presenza di indici infiammatori (calprotectina elevata, sangue occulto con metodo immunologico positivo ed emissione di muco), e questo "quadro" va avanti da diversi mesi, anche se sintomi tipici da colon irritabile già li avvertivo da anni prima.
Le defecazioni scarse sono frequenti nell' arco della giornata fino a più di 3 volte con evacuazioni incomplete, modesti dolori ad entrambi i lati dell' addome e rumori addominali a livello del colon dx.
A seguito dei fastidi al colon dx spesso si verifica stipsi più ostinata con feci collose e anche impellente bisogno di defecare con segni di incontinenza fecale (minime perdite) senza evidenti feci nel retto.
C'è stato il sospetto di una parassitosi intestinale, di un crohn, di un calcolo al fegato, e nonostante la terapia a base di macrogol i sintomi rimangono!
Poi ci sono giorni in cui il colon sembra rilassarsi e scarica molte feci!

Agli esami effettuati sono in continuo aumento le alfa 2 globuline che sono al 13% delle proteine ed anche la latticodeidrogenasi è aumentata a 287 U/L.
Ho passato di recente una visita gastroenterologica e lo specialista dopo avermi visitato e visionato una ecografia addominale eseguita il 03/2017 che ha riscontrato la presenza di un aumento di volume, ispessimento e rigidità a livello dell' appendice, diverticolosi del sigma, mi prescrive (come anche già consigliato dal medico di famiglia) sigmoideoscopia e TC addominale per studio della regione cecale.
Ho un timore a fare questi esami che non dormo più!!!!
Finora ho fatto solo due ecografie addominali con studio delle anse da due specialisti diversi, la prima senza preparazione e la seconda eseguita pochi giorni dopo con preparazione (bisacodile la sera precedente per scaricare l' intestino dopo dieta senza vegetali per tre giorni prima e 1,5 L. di acqua con 4 buste di PEG 4000 prima dell' esame), che hanno dato risultati sovrapponibili.

Mi prescrive anche i seguenti esami: emocromocitometrico, sideremia, ferritina, fibrinogeno, proteina c reattiva, proteine totali con elettroforesi, cromogramina A, glicemia, creatininemia, colesterolo, transaminasi ALT e AST, lipasi, bilirubinemia.

Finora il mio timore era ed è anche tutt'ora quello di un tumore al sigma che mi causa alterazioni dell' alvo considerando i doloretti dal lato sx dell' addome prima e dopo evacuazione.
Questo mio timore era stato ritenuto infondato dai medici che finora mi hanno visitato, fin che a seguito di questa nuova consulenza da un professore di gastroenterologia ed oncologia dell' apparato digerente, mi prescrive il dosaggio della cromogramina che è un marcatore tumorale e una tac all' addome.

Le mie domande sono queste:

1] Considerando il referto della ecografia che cita "aumento di volume, ispessimento e rigidità dell' appendice per patologia cronica", possibile trattasi di un tumore neuroendocrino dell' appendice?

2] Se avessi invece un tumore/grosso polipo al sigma scambiato per diverticolosi alla eco, a distanza di oltre 9 mesi con questi sintomi di alvo tendenzialmente chiuso, possibile che non abbia ancora causato ostruzione totale?


Il gastroenterologo pur gentile e disponibile, non vuole ne confermare diagnosi, ne tranquillizzarmi prima dei risultato degli esami.

Siccome non ricevevo più risposte, mi sono reiscritto, attendo una risposta a queste domande considerando la nuova visita da questo specialista.
Ringrazio in anticipo la disponibilità di tutti i gastroenterologi e colonproctologi di questo sito!

CORDIALI SALUTI!

[#1]  
Dr. Giuseppe D'Oriano

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Gentile utente.
La richiesta di dosaggio della cromogranina A nasce dalla descrizione delle modifiche del volume della appendice e dello spessore della parete, per escludere un carcinoide appendicolare, lesione di solito benigna a carico dell'appendice.
Escluderei lesioni tumorali a carico del sigma.
A distanza non possiamo dirle di più.
Attenda la risposta degli esami.
Cordiali saluti.
Dr.Giuseppe D'Oriano Docente Scuola Speciale A.C.O.I. di Coloproctologia. Chirurgo Colonproctologo.
www.drgiuseppedoriano.blogspot.com

[#2] dopo  
479977

dal 2018
Grazie!
Mi potrebbe dire anche perche la TC della regione cecale, solo per questa ragione o perche c'è il sospetto di un tumore al cieco di altra natura?

Può un carcinoide dell' appendice causare alvo alterno con urgenza defecatoria anche con retto non completamente pieno, gonfiori addominali, dolori al colon dx?

[#3]  
Dr. Giuseppe D'Oriano

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Perchè in quella sede c'è l'appendice.
Alcuni disturbi possono essere presenti nel carcinoide appendicolare.
Non fasciamoci la testa prima di romperla.
Anche un' infiammazione cronica appendicolare può far assumere quell'aspetto alla appendice.
I suoi disturbi potrebbero essere legati ad altro.
Non mi chieda quali!
Attendiamo la risposta degli esami.
Se lo desidera ci tenga informati, ma non prima delle risposte degli esami e di aver consultato il suo curante.
Dr.Giuseppe D'Oriano Docente Scuola Speciale A.C.O.I. di Coloproctologia. Chirurgo Colonproctologo.
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[#4] dopo  
479977

dal 2018
Due ultimi chiarimenti, poi non La disturbo più:

1] Quando avverto l' intestino più goffo, lento, spesso le feci sono più collose e appiccicose anche se non dure, questo da cosa può dipendere?

2] Mi capita spesso di avvertire la muscolatura del tronco e degli arti molle e flaccida, nel senso che anche in uno scuotimento come si verifica guidando l' automobile in strade disconnesse, avverto come un "molleggio" dei muscoli.
Questo è fastidioso e percepibile anche camminando.
Può teoricamente associarsi a rallentamento dei muscoli gastrointestinali?
Inoltre soffro anche di disfunzione erettile, ci può essere un legame?

Il medico di famiglia dice che alle volte è il potassio basso a causare questi disturbi.
Non riesco più a capirci niente!

GRAZIE!

[#5]  
Dr. Giuseppe D'Oriano

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A distanza sono nella stessa sua situazione, riesco a capirci poco anche io.
Attenda gli esami e si rivolga al suo curante.
Cordiali saluti.
Dr.Giuseppe D'Oriano Docente Scuola Speciale A.C.O.I. di Coloproctologia. Chirurgo Colonproctologo.
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[#6] dopo  
479977

dal 2018
Grazie ancora!
Il mio problema è la ritrosia, causa timore (soprattutto dei risultati) di esami invasivi o anche diagnostici.
Se sapessi di non aver niente, farei la colonscopia senza timore!

Adesso non mi resta che seguire le procedure dettate da questo nuovo medico che ho consultato dal vivo.

Purtroppo durante la visita non ho menzionato un lungo episodio iniziato circa 4 anni fa e terminato un anno e mezzo fa circa (non ricordo date precise).
In pratica per lungo tempo ho avuto parestesie emisoma sx con passeggera riduzione della vista dall' occhio sx, poi anche al dx, diplopia al risveglio, lievi tremori e debolezza arti sx.
Le parestesie hanno lasciato i muscoli deboli come accennato anche se non è detto ci sia una correlazione come dice il mio medico di famiglia.

Ho seguito un neurologo che dopo tac e rmn cerebrali non esclude un episodio di demielinizzazione per cui dovrei eseguire puntura lombare per prelievo ed esame liquido cefalorachidiano (esame NON eseguito).

Possibile (teoricamente) che una sofferenza del sistema nervoso causi modesta incontinenza urinaria, deficit erettile e disturbi intestinali di questo tipo?
A giorni sembra che il mio colon sia morto, mentre a giorni riprende regolarmente e nei giorni di evacuazioni scarse, al mattino prima di alzarmi non avverto peristalsi.

Buona serata!