Utente
Sono stato operato sei settimane fa per l'asportazione di un nodulo emorroidario interno trombizzato, la bruciatura di una ragade posteriore e l'asportazione di alcune clips metalliche relative ad un precedente intervento effettuato con tecnica Longo, nel quale tali clips erano state posizionate troppo basse.

Dopo una prima fase abbastanza positiva sono cominciati alcuni problemi che tutt'ora mi assillano. Prima di tutto alla defecazione ho ancora sanguinamenti e dolore, che perdura anche per ore; periodicamente questi sanguinamenti si fanno più abbondanti. Ultimamente a tali problemi si sono aggiunti degli spasmi dolorosi dello sfintere che durano circa 20 minuti (anche in piena notte mentre dormo).

La cosa che più mi preoccupa è l'evacuazione che risulta ancora molto faticosa;; infatti la mattina ho un bisogno quasi impellente, però quando mi siedo sul wc non riesco ad avere un'evacuazione agevole ma sono costretto a spingere anche se le feci mi sembrano poi morbide e idratate. E' come se lo sfintere si opponesse al passaggio delle feci. A tutto ciò si aggiunge un fortissimo meteorismo che mi accompagna la mattina presto e dal pomeriggio in avanti. Dall'ultima visita dal chirurgo (dieci giorni fa) ho iniziato ad utilizzare il pentacol gel, che sembra avere effetto nel ridurre il sanguinamento ma non sul resto della sintomatologia. Il chirurgo all'esplorazione dice che la ferita è ancora aperta e che non c'è ipertono; mi ha consigliato di fare ginnastica per lo sfintere con contrazioni da seduto e mentre urino.
Io sono un po' sfiduciato perché al secondo intervento speravo di riprendermi più rapidamente. Cosa ne pensate? Quali consigli mi potete dare? Grazie in anticipo per le risposte.

[#1]  
Dr. Giovanni Piazza

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Gentile Utente,
i consigli sono semplici da attuare. Inanzitutto, corretta l'indicazione di ginnastica, ma attenzione deve essere ben condotta e non farla frettolosamente.
Il meteorismo è figlio della sua dieta! Sarei curioso di sapere cosa assume.
Una buona igiene personale con prodotti specifici, possono alleviare i suoi sintomi.
Se però persiste l'ipertono, la invito a ricontattare il chirurgo per un controllo.
Cordialmente
Dr.Giovanni Piazza
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Dr. Giovanni Piazza
Chirurgo Oncologo
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[#2] dopo  
Utente
La ringrazio per la risposta. Per soddisfare la sua curiosità le posso dire che la mia dieta è abbastanza varia. Evito fritture e cibi molto grassi, poco pomodoro e sughi, mangio verdura lessa almeno una volta al giorno e frutta fuori pasto. Bevo almeno due litri d'acqua e non bevo latte; 1-2 caffè al giorno e niente alcolici. La mattina a colazione prendo la crusca e la sera a cena una bustina di psylloplus.

Per quanto riguarda l'igiene, il chirurgo mi ha consigliato l'Anestin e il sapone neutro. Mi lavo almeno due volte al giorno e non uso carta igienica.

La ginnastica cerco di farla mentre sono seduto al lavoro o mentre guido, ma se la faccio mentre urino mi vengono dei bruciori.

Posso essere fiducioso che i miei problemi possano risolversi con questi semplici accorgimenti?

[#3]  
Dr. Giovanni Piazza

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PALERMO (PA)

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Gentile Utente,
come non essere d'accordo con la sua dieta.
Si la risoluzione è prossima solo ancora un pizzico di fiducia.
Cordialmente
Dr.Giovanni Piazza
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Dr. Giovanni Piazza
Chirurgo Oncologo
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[#4] dopo  
Utente
Egregio dott. Piazza, purtroppo l'ipertono persiste, così ho ricontattato il chirurgo che ha eseguito una rettoscopia evidenziando un polipetto reattivo, mentre la mucosa è rosea e non particolarmente infiammata.

Lui ritiene che i miei disturbi siano dovuti alla mancanza di coordinamento della defecazione. Per cercare di alleviare l'ipertono mi ha prescritto l'uso della pomata Rectogesic per 15 giorni.

Io però non vedo grandi miglioramenti dopo 9 giorni di cura; anzi, il sanguinamento tende ad aumentare perché trovo macchioline di sangue sugli slip anche durante la giornata con la sola emissione di aria; il dolore persiste per quattro o cinque ore dopo l'evacuazione, anche se quest'ultima sembra leggermente migliorata.

Vorrei chiederle quale potrebbe essere il passo successivo da compiere: aspettare fiducioso la risoluzione della sintomatologia oppure fare ulteriori indagini?
Inoltre ho letto che la pomata alla nitroglicerina va applicata almeno per 30 giorni; posso proporlo al mio chirurgo anche se sembra farmi sanguinare di più.
La ringrazio anticipatamente per i consigli che vorrà fornirmi e la saluto cordialmente.

[#5]  
Dr. Stefano Spina

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Gentile utente,
mi preme ricordarle che proprio il nostro Collega Piazza le aveva gia' ampiamente sottolineato l'importanza della ginnastica. E' probabile che lei, certamente non volendo, abbia inconsciamente dato poca importanza a questa fase della rieducazione, cercando magari la soluzione nei farmaci, che di certo e' piu' "comoda" ma senza dubbio meno "fisiologica". Puo' provare a chiedere al suo Chirurgo se ritiene utile rivolgersi ad un Centro specializzato nella riabilitazione del pavimento pelvico...
Cordiali saluti
dott. Stefano Spina
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[#6]  
Dr. Giuseppe D'Oriano

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Gentile Utente
Leggendo il suo scritto e la terapia prescritta(Rectogesic) mi chiedo se insieme all'ipertono non è ancora presente una fissurazione della parete anale(ragade).Questo sospetto deriva anche dalla presenza alla proctoscopia del "polipetto reattivo" e dalla riferita sintomatologia dolorosa al momento e dopo l'evacuazione, accompagnata da sanguinamento anche all'emissione di aria.Problemi funzionali e ipertono non danno questa sintomatologia se non in presenza di una "lesione" della parete o emorroidaria.
La saluto in attesa di ulteriori notizie.
Dr.Giuseppe D'Oriano Docente Scuola Speciale A.C.O.I. di Coloproctologia. Chirurgo Colonproctologo.
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[#7] dopo  
Utente
Egregio dott. D'Oriano, ho eseguito la rettoscopia meno di dieci giorni fa e non ha evidenziato lesioni ma solo una leggera infiammazione localizzata della mucosa e questo polipetto reattivo che il chirurgo attribuisce alla contrazione paradossa dello sfintere.

Devo invece dare ragione al dott. Spina quando afferma che ho dato poca importanza alla ginnastica, ma purtroppo sia a causa del dolore che dell'attività lavorativa non riesco a dedicargli il tempo necessario.

Gentile dott. Spina, potrebbe per cortesia darmi indicazioni per accedere ad un centro di riabilitazione nella zona di Roma.

Vorrei chiedere, infine, se vi può essere una relazione tra l'ipertensione e il sanguinamento rettale, poiché mi sembra di notare che il sanguinamento è molto più abbondante con la defecazione mattutina, quando c'è un minimo rialzo pressorio (controllato farmacologicamente), mentre è quasi sempre assente nelle poche volte che mi capita di evacuare in tarda mattinata o nel pomeriggio (anche le feci sono più formate in questi casi).

Vi ringrazio per l'attenzione e la professionalità con la quale trattate i quesiti che noi pazienti vi sottoponiamo e invio i miei più cordiali saluti.

[#8]  
Dr. Giuseppe D'Oriano

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Mi dispiace doverla contraddire, se la ginnastica consite in quello che lei ha riferito nelle precedenti richieste di consulto, sono sicuro che non risolverà il suo problema. Non credo di essere presuntuoso quando le scrivo queste cose, la letteratura e l'esperienza mi guidano. Non ho mai notato, in pazienti con contrazione paradossa dello sfintere, sanguinamento e dolore post defecazione per 4-5 ore, se non in presenza di altre patologie associate. Si consulti, prima di intraprendere un nuovo percorso terapeutico, con il suo coloproctologo, come le ha consigliato il collega Spina.
Dr.Giuseppe D'Oriano Docente Scuola Speciale A.C.O.I. di Coloproctologia. Chirurgo Colonproctologo.
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Dr. Stefano Spina

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Gentile Utente,
per prima cosa posso confermarle che, in linea di principio, in presenza di una Pressione Arteriosa elevata e' piu' facile che si presenti un sanguinamento, e la ragione e' cosi' evidente che non e' davvero il caso di spiegarla!
Poi mi preme sottolineare che qui non si tratta di dare credito al dott. D'Oriano o al sottoscritto: entrambi abbiamo fatto delle ipotesi, ed entrambi potremmo avere ragione oppure no. Il problema e' che senza averla visitata tutti e due possiamo basarci soltanto sulle notre esperienze, senza pero' avere mai la certezza di poterle dire una parola definitiva. Il Collega ed io, rispetto al suo Chirurgo, scontiamo l'handicap di non averla potuta visitare, e le assicuro che questo non e' poco.
Inoltre non siamo soliti dare nomi ed indirizzi di Medici o strutture a cui rivolgersi, perche' quello di Medicitalia non vuole essere un modo per indirizzare i pazienti, bensi' ha lo scopo di fornire una "seconda opinione" che puo' essere utile al paziente per poterne parlare con il proprio Medico. Pertanto il mio consiglio rimane invariato: poiche' e' necessario interpolare i nostri pareri con i dati clinici che soltanto chi la segue puo' avere ben chiari, prenda spunto da quanto le abbiamo detto sia io che il dott. D'Oriano e ne parli con il Chirurgo che l'ha operata.
Cordiali saluti
dott. Stefano Spina
www.stefanospina.com