Utente 556XXX
Buongiorno,
mi sono deciso a scrivere la mia esperienza dopo aver letto moltissimi thread presenti, nella speranza di ricevere un pò d'aiuto.
Ho 32 anni, pratico (anzi praticavo) moltissimo sport. Alimentazione ricca di fibre, qualche sigaretta al giorno e qualche aperitivo di troppo.
Da qualche anno soffrivo di episodi sporadici di emorroidi, soprattutto nei cambi di stagione. A Febbraio 2019 episodio molto violento con dolori interni lancinanti. Dolore che si attenuava quando, all'ennesima defecazione uscivano emorroidi di 3 grado e conseguente prolasso. Molto fastidioso ma meno doloranti quando esterne.
Cura con daflon 6 pastiglie al giorno e svariate creme. Visita all'ospedale maggiore di milano e inserimento in lista per operazione Longo. Nel frattempo, preoccupato dall'operazione e dalla scarsissima informazione ricevuta dal chirurgo (la visita con la quale ha deciso quale tecnica utilizzare è durata 2 minuti, senza ispezione anale) ho deciso di effettuare una seconda visita all'ospedale San Camillo di Treviso, dove sono nato e dove vive la mia famiglia.
Esito della visita: emorroidi di 3 grado trombizzate con prolasso. Intervengo consigliato: milligan morgan.
Fidandomi di questo consulto in data 13/06/2019 sono stato sottoposto all'operazione, con rimozione di 2 gavoccioli e riposizionamento in sede del terzo. In più sono state rimosse alcune marische presenti attorno all'ano.
Post operatorio doloroso, come preannunciato e in linea con tante esperienze lette.
Il problema viene ora. Ero stato rassicurato che nell'arco di 4 settimane circa sarei tornato ad una vita normale, dimenticandomi questa brutta esperienza. Purtroppo non è cosi e sono passate quasi 7 settimane.
Premetto che ho effettuato già 4 visite di controllo dal chirurgo che mi ha operato. All'ultimo controllo in data 16 Luglio secondo lui ero praticamente guarito, potevo tornare a bere e mangiare qualsiasi cosa e fare sport.
La situazione invece è la medesima:
- attorno all'ano sento la cicatrice, grossa dura e dolorante al tatto
- nella parte "posteriore" due lembi sono cicatrizzati creando una tensione della pelle che "tira"
- ho un bruciore costante interno (medesima sensazione che avevo prima dell'operazione)
- sento costantemente un peso interno, tanto da camminare tenendo contratto l'ano.
- premendo con le dita sento anche una specie di pallina (sembra un emorroide interna)
- defecazione urgente e dolorosa ogni mattina al risveglio, feci solide.
- molta aria e pancia sempre gonfia
Ieri il medico di base mi ha paventato la possibilità che il chirurgo non abbia operato in maniera corretta, senza intervenire "in alto".
Mi consiglia di ricominciare con Diosmina eg 450 mg compresse 2 al giorno.

Può essere che sia andato tutto bene e che io debba solo aspettare ancora?
Mi sembra impossibile che, dopo un intervento così doloroso, io debba ricominciare il calvario delle visite e subire altre operazioni.
Da 6 mesi la mia vita è stravolta da questo problema.

Grazie

[#1]  
Dr. Andrea Favara

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E' un decorso atipico ma i tempi di ripresa sono variabili Attenderei per esprimere un giudizio definitivo. Prego.
Dottor Andrea Favara
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[#2] dopo  
Utente 556XXX

Grazie Dott. Favara

sto provando a non pensarci, per quanto sia difficile.
Mi concederò altre 2/3 settimane nella speranza sia solo un ritardo di cicatrizzazione o altro (può essere vero?)
La cosa che mi spaventa di più è che prima dell'intervento avevo eseguito 3 visite da 3 specialisti diversi..ricevendo 3 pareri differenti (Longo, Milligan M., Starr).
Si eseguono trapianti di cuore e non si riescono a curare le emorroidi??!!.
Detto questo, posso fare qualcosa in questi giorni? Creme o altro? E' corretto riprendere la diosmina?

Grazie