Utente 137XXX
Buonasera, scrivo perché negli ultimi 3 giorni ho avuto una attacco di emorroidi.
E' esordito 5 minuti dopo aver finito un esercizio in palestra (stacco da terra con bilanciere eseguito con la manovra di valsalva, secondo l'istruttore che me la insegnò aiuta a tenere le curve della schiena in range fisiologici).

Inizialmente il dolore derivante dall'emorroide esterna era tollerabile, avevo iniziato a prendere daflon e usare la pomata fitoroid.
dopo due giorni il dolore era diventato invalidante, il giorno dopo l'emorroide era ancora più gonfia e ancora più invalidante e faticavo a sedermi o ad alzarmi. Ho avuto grandi disagi anche a scendere un solo scalino. Lo devo fare molto piano.

Sono andato in pronto soccorso dove mi hanno fatto rientrare l'emorroide manualmente. Tra pochi giorni ho una visita ambulatoriale con il proctologo, prenotata in fast track.
il dolore è calato tantissimo, ma a scendere le scale per esempio il fastidio continua, seppur molto meno (cosa che sto evitando di conseguenza).



E' normale che in questa fase senta ancora l'emorroide gonfia e ancora un pò dolente al tatto? Pensavo che si sarebbe sgonfiata nel rientrare (è un mio errore di interpretazione della situazione?) .
quando sono disteso o seduto la sensazione è di leggero dolore, provo del disagio, sebbene l'80% del dolore sia andato via.

Avete consigli? a lavoro posso andarci o devo evitare di camminare e guidare per qualche giorno?
Ho comprato una ciambella l'altro giorno, ma mi pare che accentuasse il fastidio.

Grazie anticipatamente, cordiali saluti

[#1]  
Dr. Stefano Spina

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E' evidente che l'esercizio fisico effettuato, con la conseguente manovra del Valsalva, ha portato alla luce la patologia emorroidaria: la classica goccia che fa traboccare il vaso...
Comunque direi che la sintomatologia descritta in questa fase è appropriata alla situazione: un po' di dolore è insomma da considerarsi normale. Resista fino alla visita, al momento non sembra ci sia molto altro da fare.
Per quanto riguarda la ciambella a volte è una questione personale: se non la trova utile non la usi, fermo restando però che se sta seduto alla guida per molto tempo di certo il fastidio non migliorerà...
Cordiali saluti
dott. Stefano Spina
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[#2] dopo  
Utente 137XXX

Buongiorno,
Grazie per la risposta!
Il suo collega ha detto che ha visto un gavacciolo trombizzato all'esterno, e ha detto che nel tempo si assorbirà da solo, dicendomi di proseguire col daflon, stare almeno 7 giorni a riposo ed evitare la palestra per due settimane.

Purtroppo negli ultimi 4 anni sarà capitato 3 o 4 volte. Mi ha confermato la terapia e detto che se in futuro ho nuovamente questo problema mi proporrà per l'intervento di legatura.


Per la pratica del sollevamento di pesi in palestra ci sono controindicazioni anche una volta guarito? Nel caso per evitare di peggiorare la situazione potrei fare esercizi intensi, ma a corpo libero.

Le spezie come il pepe o il peperoncino dovrò evitarle solo in questo periodo o anche una volta che il gonfiore si sarà assorbito?
Grazie anticipatamente

[#3]  
Dr. Stefano Spina

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Il sollevamento pesi, come tutti gli sforzi che aumentano la pressione addominale, ovviamente può essere causa di fuoriuscita delle emorroidi. E poi chi soffre di emorroidi con le spezie dovrebbe sempre andarci piano...
Cordiali saluti
dott. Stefano Spina
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[#4] dopo  
Utente 137XXX

Grazie per le informazioni.

Per valutare gli sforzi che aumentano la pressione addominale in palestra , che figura professionale potrei consultare? l'istruttore laureato in scienze motorie è indicato per questo genere di domande o è competenza d un medico sportivo?

Sto pensando che fare un esercizio come lo stacco da terra o lo squat con i pesi per migliorare l'abilità e la forza del gesto, aumenta la pressione perché il respiro viene tenuto in un certo modo e l'addome è sempre attivato sotto carico con una contrazione isometrica;
mentre allenare lo stesso gruppo muscolare con una macchina su cui ti siedi e che riproduce il movimento e lo guida, toglie la componente di instabilità e quindi anche il lavoro dell'addome, sempre che uno magari non vada in apnea per lo sforzo.

Potrebbe essere una soluzione più indicata rispetto alla classica pesistica con i manubri ed i bilanceri?

[#5]  
Dr. Stefano Spina

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Il Medico sportivo è senza dubbio qualificato per consigliarla al meglio; ma anche l'istruttore della palestra può venirle in aiuto: basta che conosca bene il problema e che sappia cosa vuol dire, nello specifico, "evitare esercizi che aumentino la pressione endoaddominale".
Per il resto, non essendo un esperto di palestre, non mi sento di darle personalmente indicazioni più specifiche.
Cordiali saluti
dott. Stefano Spina
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