Utente 513XXX
Buonasera, a luglio 2018 ho avuto una ragade anale guarita in marzo 2019 in seguito a divulsione manuale del canale anale, alla visita di controllo il chirurgo aveva tuttavia rilevato la persistenza dell'ipertono sfinterico nonostante la guarigione della ragade, indicandomi l'utilizzo del Dilatan.

Ho iniziato la terapia ad aprile 2019 utilizzando le misure da 18 e 20 mm, dovendola sospendere a inizio maggio a causa della ricomparsa di un forte dolore in seguito ad una defecazione difficoltosa.

Ho ripreso a inizio giugno giungendo, a inizio luglio, alla misura da 30mm utilizzata per una settimana, dovendola sospendere nuovamente a causa del ripresentarsi di un forte dolore e la comparsa di un'emorroide esterna, diagnosticatami dal chirurgo, ormai quasi completamente riassorbita, ho ritentato una settimana fa con la misura da 30mm, senza riuscire ad inserire completamente il dilatatore, ed adesso è da quel giorno che ho nuovamente fortissimi dolori, solo parzialmente controllabili da Luan 2, 5% + Tachipirina 1000, l'unico farmaco che li toglie totalmente è il Contramal, ma mi rendo conto che assumerlo quotidianamente non sia un'ipotesi percorribile, e avverto chiaramente forti difficoltà durante la defecazione, aggiungo che durante tutte le settimane col Dilatan ho sempre avuto fastidio e bruciori durante e dopo la defecazione, più o meno intensi, ma sempre altamente sopportabili.

Al momento, sotto indicazione del chirurgo, sto utilizzando nitroglicerina 0, 2%, Psyllogel, Colirei e analgesici al bisogno.

Preciso che, per motivi del mio lavoro, a volte capita che mi trovi impossibilitato a effettuare le due sedute quotidiane col Dilatan o controllare minuziosamente la mia dieta, e questo può capitare anche per alcuni giorni, ho notato che quei pochi giorni sono sufficienti a vanificare i progressi che pur constatavo utilizzando i dilatatori.

A fine mese avrò una visita e volevo discutere col mio chirurgo la possibilità di intraprendere delle terapie più "incisive" che mi aveva prospettato in passato quando ancora avevo la ragade: una sostanza simile al Botox della quale però non ricordo il nome, e la sfinterotomia.

Le informazioni che vorrei sono:

E' possibile curare l'ipertono sfinterico con la tossina botulinica o sostanze simili, magari coadiuvando con Dilatan, o è possibile che, una volta terminato l'effetto della tossina, l'ipertono si ripresenti?

Mi ha prospettato l'ipotesi di farmi "un po' di sfinterotomia", lasciandomi intendere che l'entità della sfinterotomia non sia standard ma possa essere calibrata secondo le mie necessità, naturalmente, oltre al dolore post operatorio, la mia preoccupazione riguarda l'ipotetica incontinenza, ho letto alcuni studi su internet e riportano tutti incidenze piuttosto diverse, dalla vostra esperienza quanto è reale il rischio di sviluppare incontinenza non transitoria dopo un intervento di sfinterotomia?

Grazie

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Dr. Andrea Favara

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1) Si, certo, le recidive sono possibili dopo botulino

2) trascurabile rischio di incontinenza, dolore assente

Prego.
Dottor Andrea Favara
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