Utente 295XXX
Buonasera, sono un uomo di 60 anni, operato 20 anni fa con prolassectomia sec. Longo. tecnica che sembrava meno dolorosa e più risolutiva. Sono soddisfatto della scelta: nessun problema nel post-operatorio e fino a 3 mesi fa quando sono iniziati dei fastidi (prurito anale e sensazione di ingombro senza sanguinamento) ora diventati costanti e più intensi a fine serata. Soffro di stipsi ma non di defecazione ostruita. Nella colonscopia di un anno fa non è emerso nulla.

In posizione accovacciata si formano fuori dall’ano due rigonfiamenti scuri che spariscono in posizione eretta o seduta.
Elenco gli esami degli ultimi mesi con i consigli dei medici che li hanno eseguiti.

1)
Defecografia: in fase compressivo-espulsiva intussuscezione del retto con prolasso intrarettale anulare medio basso. Buono svuotamento dell’ampolla rettale.
Si consiglia la Starr

2)
Ecografia transanale: intussuscezione del retto.
Rettotoscopia: prolasso muco-emorroidario posteriore e anteriore (con emorroide interna).
Si consiglia Delorme + Ferguson. Evitare la Starr per le sue complicanze

3)
Rettotoscopia: prolasso rettale senza congestione emorroidaria. Il prolasso causa i fastidi perché le sue secrezioni lubrificanti irritano il canale anale.
Si consiglia legatura elastica del prolasso o intervento chirurgico (da decidere in sala operatoria).

4)
Anoscopia: prolasso rettale
Non si consigliano interventi. In caso di peggioramento si può fare la Starr.

5)
Anoscopia: nessuna congestione emorroidaria. L’intussuscezione nella defecografia non è rilevante perché temporanea (solo in fase espulsiva). Se l’ampolla è vuota e non c’è ostruita defecazione non servono interventi sul prolasso. Evitare Starr (pericolosa) e legature elastiche (causano ulcere). Da escludere la THD che agisce sul prolasso ma soprattutto sui sanguinamenti che io non ho.
Si consiglia di bere molto e dieta ricca di fibre.

6)
Anoscopia: prolasso rettale
Si consiglia legatura elastica prima che il prolasso scenda sotto la linea pettinata. Da evitare la Starr.

Devo ora prendere una decisione. I fastidi aumentano nonostante i vasoprotettori prescritti (Arvenum e poi Venoruton) e le pomate.

Credevo che la legatura elastica si usasse sui gavoccioli emorroidari sanguinanti ma chi la propone dice che si può legare anche la mucosa prolassante.
Vorrei quindi sapere se la legatura è utile nel mio caso e se la riduzione del prolasso eliminerebbe la secrezione irritante (che però non osservo in uscita dall’ano) ammesso che sia la causa dei miei fastidi.
Dopo la legatura del prolasso non si formerebbero più in posizione accovacciata i rigonfiamenti esterni?

A seguito di una legatura non efficace restano validi gli altri approcci?

So che devo scegliere un medico e affidarmi a lui ma le informazioni su interventi più invasivi (fautori e detrattori della Starr, ecc.) lasciano dei dubbi.
Perciò la legatura elastica, se non ha controindicazioni, sembra una strada da valutare.

Grazie per le risposte

[#1]  
Dr. Andrea Favara

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Mi pare le abbiano detto tutto e il contrario di tutto. In base alla descrizione io considererei anche l' escissione dei due gavoccioli prolassanti tipo Milligan Morgan.
Prego.
Dottor Andrea Favara
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[#2] dopo  
Utente 295XXX

La ringrazio per la risposta.
In passato mi era stato suggerito di evitare l’intervento Milligan Morgan (se potevano essere utilizzate altre tecniche) perché più doloroso nel post-operatorio e con tempi di ripresa superiori.
So che la legatura elastica è meno radicale e ha rischi di recidive ma dovrebbe essere meno invasiva.
Però ho avuto due differenti proposte di legatura: un medico ha detto che verrebbe eseguita sulla mucosa prolassante (perché non avrei alcuna congestione emorroidaria) mentre un altro medico leghrerebbe 3 gavoccioli interni da lui trovati ingrossati.
Può accadere che a distanza di qualche giorno tra le due visite si possano osservare situazioni tanto diverse ?

Per quanto riguarda la Delorme e la Starr, chi me le ha proposte mi ha detto che si doveva agire sull’intussuscezione, mentre gli altri le hanno trovate esagerate nel mio caso (soprattutto in assenza di defecazione ostruita).

Tornando alla legatura, posso considerarla, per la situazione che ho descritto, una prima opzione praticabile che, se mi va bene, mi consentirà di risolvere i fastidi attuali e se invece non riesce non preclude comunque altri interventi ?
Oppure la legatura può dare delle complicanze (ferite della mucosa che non si cicatrizzano, ecc.) che poi ostacolerebbero altre azioni ?

Grazie ancora per il supporto

[#3]  
Dr. Andrea Favara

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Non saprei. va visitato.
Dottor Andrea Favara
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