Utente
Ho 2 figli di 7 e 8 anni, nell'ottobre del 2007 sono stata operata di emorroidi secondo Milligan Morgan. Attualmente aspetto il terzo figlio e sono alla 23 esima settimana. Nei consulti che ho letto su questo sito relativi a situazioni simili alle mie, si dice che dopo l'operazione secondo Milligan Morgan la probabilità di recidive dimunisce, tuttavia mi sento molto avvilita, perchè proprio in questi giorni sento dolore e ho constatato la ricomparsa di gavoccioli, (spero il termine sia esatto, intendo che al tatto sento le temute "pallottine" gonfie...). Avevo affrontato l'intervento con coraggio per togliere le emorroidi di terzo grado, a causa delle quali il medico di base mi sconsigliava di affrontare un'altra gravidanza. Dopo un lungo decorso post operatorio, (il ritorno alla normalità è avvenuto dopo circa 7 mesi, di cui i primi due sono stati davvero dolorosi), mi sono sentita finalmente le forze e condizioni fisiche per cercare la gravidanza, è andato tutto bene, ma ora con l'aumento del peso e del pancione...rieccoci da capo! La mia domanda è: se ora ho già dei gavoccioli, cosa avverà col parto? La ginecologa dice che una recidiva di emorroidi non è un'indicazione sufficiente per un cesareo, a meno che io non sia davvero nel panico psicologicamente a causa di questo, io però ho ancora il dubbio che il cesareo possa aiutarmi a non ritrovarmi a soffrire come mi è successo col secondo figlio! Qual è il vostro parere in merito? Inoltre cerco di tranquillizzarmi dicendomi che i gavoccioli sono causati dalla gravidanza e che dopo il parto posso sperare di ritornare alla normalità, è possibile che rientri tutto? Se così non fosse, cioé se anche dopo il parto dovessi ricominciare a soffrire come prima (dolore, sanguinamento), è consigliabile riintervenire? Confesso che al solo pensiero mi vien da piangere.. visto che ho già sofferto tanto. Da ultimo, la ginecologa mi ha prescritto un unguento, spiegandomi che, a differenza di prima, non si può più prescrivere il daflon, sinceramente speravo di potermi aiutare con questo medicinale. è vero che è dannoso? in che misura? Vi ringrazio per l'attenzione e, sperando in una risposta saluto cordialmente.

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Dr. Stefano Spina

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Purtroppo la gravidanza e' uno di quei fattori che aumentano la possibilita' di comparsa (o di ri-comparsa, come nel suo caso) della patologia emorroidaria.
Il Daflon, come tantissimi altri farmaci, e' sconsigliabile in gravidanza, pero' e' possibile sperare che dopo il parto la sintomatologia regredisca, o quanto meno diminuisca. A proposito: di certo le emorroidi non sono di per se' motivo sufficiente per dover ricorrere al parto cesareo.
E' consigliabile effettuare per prima cosa una visita con un Chirurgo della sua citta', al fine di effettuare adesso la migliore terapia locale possibile, ed eventualmente rimandare il resto ad una visita di controllo (dopo il parto) anche al fine di stabilire se davvero sara' poi necessario rioperare o meno.
Cordiali saluti
dott. Stefano Spina
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[#2] dopo  
Utente
Gent.mo dott. Spina la ringrazio per la sua risposta, ho capito che devo mettermi in pace, avere pazienza, fare il necessario ora per tenere la questione sotto controllo e poi si vedrà. Grazie ancora per il servizio che offrite! Saluto cordialmente e a risentirci per le novità!
Mamma in attesa

[#3]  
Dr. Stefano Spina

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Non vorrei essermi espresso male: va bene soprassedere per quanto riguarda le soluzioni definitive al problema delle emorroidi, ma una Visita Chirurgica puo' farla anche ora, quanto meno per stabilire tempi e modi della corretta strategia!
Cordiali saluti
dott. Stefano Spina
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[#4] dopo  
Utente
OK. Seguirò il suo consiglio e metto in conto una visita dal chirurgo. Ho bisogno di prendere tempo e coraggio sia per il "tipo" di visita, ma anche per l'aspetto economico. Devo già fare i conti con le visite ginecologiche che affronto privatamente, più esami di routine per i quali comunque si paga. Come dice mio marito se è necessario per la salute non si deve badare a spese e concordo, per questo se è utile un controllo già ora lo faccio. In verità, secondo la precedente risposta, non mi sembrava essenziale, dal momento che per ora a parte i consigli "classici" (tenere l'intestino regolato con fibre e acqua, corretta igiene con anonet e all'occorrenza unguento) non mi sembrava ci fosse molto da aggiungere. Peccato che abito al nord! Altrimenti mi prenotavo per una visita! Grazie ancora!
Mamma in attesa.

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Dr. Stefano Spina

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Si prenoti piuttosto per una visita tramite ASL nel piu' vicino Ospedale: paghera' un ticket abbordabile e avra' la certezza di avere un parere altamente professionale. I tempi di attesa saranno un po' piu' lunghi, questo e' vero, ma al limite bastera' spostarsi in un Ospedale di Provincia perche' la situazione sia migliore. E comunque ritengo si tratti di un caso per il quale aspettare qualche giorno in piu' non credo sia un grosso problema.
Cordiali saluti
dott. Stefano Spina
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