Utente 960XXX
Buongiorno dottori,
scrivo questo consulto per riassumere gli ultimi due mesi e cercare così di venire a capo dei miei sintomi.

Fra settembre e ottobre ho sofferto di disfagia, cui sono seguite una visita otorinolaringoiatrica e una gastroscopia che non hanno rilevato nulla, se non una lieve gastropatia antrale.
A seguito di questi due esami, senza alcuna terapia, i sintomi sono spariti nel giro di 24 ore.

In seguito ho iniziato a soffrire di disturbi intestinali che mi hanno portato da una evacuazione giornaliera a 2/3 e al comparire di dolori e senso di tensione soprattutto nel quadrante sinistro dell'addome, accanto all'ombelico.
Inizialmente le feci erano spesso mollicce e sformate, e accusavo forti stimoli alla defecazione anche in presenza di scarsi quantitativi.
Ho avuto in tutto questo periodo due episodi ravvicinati di risveglio notturno causato dai dolori, il primo solo con gas e il secondo risolto con una defecazione comunque non diarroica.
Il mio medico di base mi ha prescritto dei fermenti lattici, a seguito dei quali la consistenza è migliorata, ma rimaneva comunque lo stimolo frequente e ho assunto Lexil per circa 15 giorni, ora sospeso.

Nel corso di quest ultimo mese ho accusato infine un marcato calo ponderale, passando da circa 67 kg a un minimo di 63, 5.
In questo senso ho svolto degli esami tiroidei che non hanno evidenziato nulla.
Negli ultimi giorni sembra esserci stato un leggero rialzo del peso (ho ripreso circa mezzo chilo), oltre a un appetito più marcato del solito.
Quello che mi sembra di notare è un'aumentata velocità del transito intestinale, tanto che mi è capitato di trovare nell'evacuazione serale resti del pranzo dello stesso giorno, oltre al fatto che le feci cambiano spesso di colore in funzione di ciò che mangio (prima mi capitava solo con gli spinaci, per dire).

I dolori sono sempre presenti, anche se molto meno di prima, soprattutto nel quadrante sinistro e ultimamente si caratterizzano come pungenti.

Le evacuazioni sono quasi sempre formate e morbide, talvolta con delle estremità molto più dure del resto, anche se ho notato che tendono inizialmente a galleggiare per le presenza all'interno di bolle d'aria, per poi affondare nel giro di poco tempo.

Nel corso di questo mese ho eseguito tutta una serie di esami di cui trovate gli esiti nei miei precedenti consulti, ma riassumo rapidamente qui:
_ esame del sangue tutto ok;
_ esame urine normale;
_ esame feci normale, nessuna infezione in corso;
_ esami tiroidei normali;
_ eco addome completo tutto normale.

Il mio medico, così come anche la radiologa che mi ha fatto l'ecografia hanno indicato tutto come sintomi di un colon irritabile su base ansiosa.
Io in effetti sono una persona che si spaventa facilmente per le cose riguardanti la salute, ma questa modificazione dell'alvo e il calo ponderale mi hanno veramente molto preoccupato, perché ho letto che il calo ponderale non è fra i sintomi del colon irritabile.


Ringrazio molto fin da ora chi vorrà rispondermi.

[#1]  
Dr. Marco Bacosi

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Il calo ponderale non è tra i sintomi dell'intestino irritabile ma è tra quelli dell'ansia.
Inoltre a causa della disfagia avrà ridotto l'alimentazione.
Cordiali saluti!
MARCO BACOSI MD PhD
Spec. in Gastroenterologia ed Endoscopia Digestiva
Dott. di Ricerca in Fisiopatologia Chirurgica e Gastroenterologia

[#2] dopo  
Utente 960XXX

La ringrazio per la risposta, dottor Bacosi. Quindi secondo lei posso considerare chiuso il capitolo delle analisi e degli esami e cominciare a concentrarmi invece sul controllo dell’ansia? Ho già iniziato (da qualche giorno) un percorso sia farmacologico che psicoterapeutico, ma ancora faccio un po’ di fatica a giustificare una tale somatizzazione dell’ansia.

[#3]  
Dr. Marco Bacosi

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Continui così.
MARCO BACOSI MD PhD
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