Utente
Buongiorno e grazie in anticipo a chi vorrà dedicarmi tempo prezioso.


Scrivo perché da qualche mese ho notato, con una frequenza sempre maggiore, piccole macchie sulle mutande, che vanno dal bianco-giallo a un colore a volte leggermente più scuro (anche se mi sembrano praticamente inodore).
La cosa è diventata ormai quotidiana e mi preoccupa molto.
Inizialmente, avendo sofferto di vari problemi proctologici, ho cercato di mettere il sintomo in relazione con questi, ma, visto che non sono riuscito a capire la causa, ho fatto 10 gg fa una visita proctologica di controllo, che ha refertato: normotono basale e contrattile, buon rilasciamento in ponzamento, minus posteriore non dolente.
Modesta anite e dermatite perianale.
Mi è stato perciò proposto asacol (supposte 1g) x 30gg.
Tuttavia, nemmeno considerando le varie possibili problematiche da me riportate, mi è stato detto niente sulla possibile causa del disturbo.
Provo quindi a riepilogarle qui di seguito per cercare di capire meglio quale potrebbe essere l'origine del disturbo e la giusta terapia.


Da almeno 20 anni soffro di tanto in tanto di infiammazioni alle emorroidi, che ho sempre curato con triade H e/o pomate.
Peraltro l'ultima l'ho avuta almeno 2 anni fa, quindi non credo che c'entri molto con queste perdite.
3 anni fa ho avuto una ragade anale, che l'anno scorso, dopo varie terapie poco efficaci, mi hanno asportato chirurgicamente (non ho fatto la sfinterotomia proprio perché temevo problemi di incontinenza e ho preferito fare solo l'escissione; la visita recente, tra l'altro, ha chiarito che la ragade è completamente riepitelizzata).
Da circa un anno e mezzo soffro di psoriasi perianale con eritema cronico e frequenti piccole ragadi superficiali, che vanno e vengono, dando ovviamente prurito e bruciore.
La tengo a bada, nei momenti peggiori, con pasta all'ossido di zinco.
Infine, da molti anni soffro di colon irritabile, per cui qualche settimana fa ho fatto un nuovo screening (calprotectina, coprocoltura, indici di flogosi, eco anse intestinali, esami celiachia) tutto negativo.
Nel 2015 avevo fatto colonscopia (negativa) e nel 2018 gastroscopia (negativa).
Ho comunque feci sempre poco formate, gonfiore e a volte diarrea.
Talvolta devo defecare più volte anche a distanza di poco tempo.


Immagino che questo quadro possa nel complesso forse giustificare le perdite recenti, ma il proctologo mi ha assicurato che non ho problemi di continenza.
Quello che mi chiedo allora è: come si fa a capire l'esatta origine del problema?
Quali esami potrei ancora fare?
La terapia consigliata è giusta o rischia di non andare a segno, soprattutto se ci fossero problemi meccanici?
Cito a tal fine quello che mi disse un proctologo anni fa, ovvero che probabilmente ho una dissinergia del pubo-rettale, che sta alla base di molti dei miei disturbi.
Nessun altro protcologo, però, me ne ha mai riparlato e questo medico, purtroppo, è stato trasferito...

Grazie per l'attenzione

[#1]  
Dr. Giuseppe D'Oriano

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Sintomatologia compatibile con quanto riscontrato.
Cordiali saluti.
Dr.Giuseppe D'Oriano Docente Scuola Speciale A.C.O.I. di Coloproctologia. Chirurgo Colonproctologo.
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[#2] dopo  
Utente
Buongiorno Dottore e grazie per la risposta, ma quindi la causa delle perdite sarebbe l'anite? E la terapia giusta queste supposte asacol, che, agendo sull'anite, risolverebbero anche le perdite?

[#3]  
Dr. Giuseppe D'Oriano

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