Utente 298XXX
Salve dottori, prima di tutto volevo dirvi che questo forum è eccecionale.Il mio ragazzo, un anno fà, per l'esattezza a marzo, ha tolto un neo, un brutto neo di quasi 1 cm di diametro situato sulla spalla o per capirci meglio visto che nn sò cm si chiama da dove inizia il braccio.
Dall'esame che è stato fatto non è risultato niente, ma ora col passare del tempo la cicatrice si è ingrossata e molto spesso gliprude.
e' stato dal medico che glielo ha tolto e gli ha detto che non è niente.
Ma c'è veramente da stare tranquilli?
Può essere che ha la pelle molto delicata? Perchè effettivamente più tempo passa più la sua pelle sembra quella di un bambino, fose per i prodotti che usa per la cura del corpo.
Vi ringrazio anticipatamente, nell'attesa della vostra, spero positiva, risposta.
Cordiali saluti.

[#1]  
Dr. Luigi Laino

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Gentile utente,

la frase "non è niente" non esiste in medicina e quindi in Dermatologia: esitono invece, le diagnosi.

in caso di asportazione di una lesione melanocitaria (NEO), la quale per buona norma ad oggi dovrebbe essere sempre preceduta dall' EPILUMINESCENZA [(la cosiddetta mappa digitale del neo) un esame facile indolore che permette di evitare interventi chirurgici "incongrui" oltrechè diagnosticare le lesioni sospetto con largo anticipo)] dovrebbe riportare il responso dell'esame istologico compiuto sulla lesione asportata:

tale refertazione, obbligatoria per legge, dichiara esattamente la natura della lesione asportata.

il resto della sua descrizione è comunque compatibile con un processo reattivo della cicatrice: sarà la visita dermatologica a valutare l'eventuale insorgenza di una cicatrice di tipo patologico (ipertrofica, cheloide) o di altro.

Cari saluti e ci faccia sapere.
Dott. Luigi LAINO
Dermatologo e Venereologo, ROMA
Dr. Luigi Laino Responsabile Centro Latuapelle - Roma
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[#2]  
Dr. Claudio Bernardi

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Gentile ragazza,
come le ha già risposto il collega Dr. Laino è quantomai opportuno che riceviate in mano la risposta scritta dell'esame istologico. Questo serve non solo per escludere (come le è stato detto) ma soprattutto per "vedere" all'interno dei nei ogni possibile modificazione. E questi elementi saranno di aiuto a tutti i medici, dermatologhi , chirurghi che esamineranno in futuro ulteriori nei.
Detto questo la situazione che descrive potrebbe essere espressione
di una cicatrice patologica che andrebbe vista, studiata e trattata.
Saluti
Dott. Claudio Bernardi
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Dr. Claudio Bernardi
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[#3]  
Dr. Salvo Catania

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ovviamente non entro nel merito delle risposte fornite dai colleghi
Laino e Bernardi con la solita innappuntabile chiarezza e competenza.
Mi fa a sempre specie invece constatare che esistono ancora nel terzo millennio lesioni- asportate non si sa perchè --che restano senza una conferma istologica ("non è niente"!!!) con grave imbarazzo degli specialisti addetti al follow-up e degli stessi pazienti. Mi premeva fare questa considerazione che concorda con l'invito dei colleghi a "recuperare" l'esame istologico della lesione.
Cordiali saluti
Salvo Catania
Salvo Catania, MD
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[#4] dopo  
Utente 298XXX

Ma c'è un modo per sapere a distanza di un anno, per l'esattezza di 15 mesi il risultato di quell'esame e se realmente è stato fatto?
Ci hanno detto che avrebbero telefonato ma nessuno l'ha fatto.
Cordiali saluti.

[#5]  
Dr. Claudio Bernardi

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Ma scusi, dove è stato operato? Se è stato operato in ambito privato l'unico referente a cui chiedere l'esame è il chirurgo che ha asportato il neo. Viceversa, gl'interventi eseguiti in ambito ospedaliero, anche ambulatoriali , hanno sempre una cartella o una scheda riassuntiva di tutte le procedure effettuate (comprensive di esame istologico) che rimane in archivio. Chiedete voi informazioni a riguardo.
saluti
Dr. Claudio Bernardi
Chirurgia Plastica
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Dr. Claudio Bernardi
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