Utente 405XXX
Buon pomeriggio.
Nel mese di febbraio di quest'anno mi è stato diagnosticato il lichen scleroatrofico nella zona anale - perianale.
Credo di aver sofferto di questo problema sin dall'età di 15 anni a livello assai inferiore. Gli episodi (fortissimi pruriti che mi svegliano durante la notte)che si sono verificati nel mese di dicembre mi hanno spinto ad affettuare visite specialistiche prima dal ginecologo ed, infine, dal dermatologo.
Quest'ultimo mi ha prescitto capsule di vitamina E e, in loco, Olux schiuma per il prurito.
In considerazione del fatto che non riuscivo a tollerare Olux ( mi faceva passare il prurito momentaneamente ma a fronte di un bruciore fortissimo!!) il medico mi ha prescritto il banalissimo gentalyn beta che, con mio grande sollievo, almeno per ora (sono dieci giorni) funziona.
Il medico mi ha congedato dicendomi che la zona interessata dal lichen è"troppo bianca" rispetto a quanto accade normalmente per problemi simili. Mi ha consigliato di effettaure una biopsia al fine di avere la certezza della diagnosi e di escludere altre patologie (per es. la vitiligine) e di prestare attenzione all'eventuale apparizione di macchie biancastre.
Proprio in questi gionri ho notato sui lati esterni di entrambe le gamge a partire dall'inizio della coscia e sino giù a metà polpaccio delle macchie bianche di piccole dimensioni: sembra che le mie gambe siano divise a metà: per una porzione sono "a tinta unità" e per l'altra "sono a pois"!
Ebbene (ed ora arriva il mio quesito) sono in procinto di partire per il mare e, quindi, nell'impossibilità di consultare il mio dermatologo vi chiedo: esiste la possibilità che le macchie sulle coscie sopra descritte siano vitiligine e siano in connessione con il lichen di cui soffro?
e, in caso di risposta affermativa, posso espormi tranquillamente al sole e recarmi dal mio dermatolgo al ritorno?
Aggiungo, nella speranza di offrire un quadro quanto più completo possibile, che da un anno soffro di ipotiroidismo che curo con eutorix 50 al giorno.
(ho letto che esisterebbe un legame tra la vitilgine e la tiroide...)
Vi ringrazio per la cortese attenzione e anticipo i ringraziamenti al professionista che troverà il tempo e la voglia di rispondermi.
Asia.

Negli u

[#1] dopo  
Dr. Luigi Laino

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Gentile utente,

le fornisco concisi ma spero chiari orientamenti :

1) la diagnosi di Lichen sclerosus perineale e perianale è chiara e l'ipopigmentazione che ne deriva è una situazione tipica del Lichen

2) l'acromia della Vitiligine è altrettanto chiara, pertanto, il dermato-venereologo deve differenziarla dal Lichen sclerosus

3) qualsiasi dubbio ulteriore è facilmente evincibile grazie a metodiche standard non invasive (Luce di WOOD) e mininvasive come la punch-biopsy (un prelievo di cute piccolissimo) che però deve servire a stadiare il Lichen sclerosus più che a differenziarlo da altre situazioni..

4) la situazione delle gambe, cui fa riferimento è con probabilità non vincolante e non diagnostica, vista la sede telematica, una "vitiligo punctata" ch eperò poco c'entra con la vitiligine vera e propria e con il Lichen sclerosus, essendo un fenomeno tipico delle donne e solitamente di natura post-traumatica degli anni passati(depilazione soprattutto).

ad ogni modo, le consiglio con questi dati suppletivi una nuova visita specialistica dermato-venereologica per chiarire ed aggiornare il suo problema oltrechè per parlare di terapie (anche innovative) per entrambe le situazioni cui fa riferimento.

Cari saluti.
Dott. Luigi LAINO
Dermatologo e Venereologo, ROMA

Dr. Luigi Laino DermoVenereologo Tricologo
Già Dirigente Istituto San Gallicano
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[#2] dopo  
Dr. Luigi Mocci

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Gentile paziente,
come sempre non posso che plaudire alla chiarezza ed all'equilibrio del Dr. Laino. Desidero però aggiungere di non abusare di creme steroidee in nessuna sede, ma soprattutto in quella genitale. Va valutato il grado di sclerosi e la eventuale diminuzione di funzionaluità della regione (disturbi nel rapporto sesuale soprattutto) in funzione di una sclerosi (indurimento) come dice il nime, che via via si instaura e aumenta.
E' una situazione che va valutata coon attenzione e seguita nel tempo, praticando anche terapie diverse, anche innovative, come suggerito dal collega Laino.
Urge consulenza dermatologica per fare chiarezza anche rispetto alla Vitiligine(?), se non prima, almeno dopo le sue ferie
A presto e buone ferie

Dr. Mocci
Luigi Mocci MD

[#3] dopo  
Utente 405XXX

Vi ringrazio entrambi per la cortese disponibilità.

Dr. Mocci ero al corrente degli "effetti collaterali" relativi all'uso di creme steroidee..ma il disagio maggiore contro il quale sto combattendo dal mese di dicembre è il prurito. Un prurito che compare soprattutto di notte, insistente al punto che devo lavare la parte interessata ( l'acqua fredda sembra placarlo.)
Ovviamente dal prurito sorge la necessità di "grattarmi" e conseguentemente lo sfregamento provoca un assottigliamento della pelle con relativo bruciore...quando sono in questo "stadio" l'unica crema che riesco a tollerare e che sembra darmi un poco di sollievo è la pasta di fissan (quella per i bimbi).
Come Vi ho già detto sto utilizzando Gentalyn beta da 10 gg (solo al bisogno e, in ogni caso, per non più di 5 giorni consecutivi con 3 di sospensione, come da prescrizione medica) e sono "resuscitata"!!
non ho più provato il fastidioso pririto di cui Vi dicevo.
Mi rendo conto che non posso "cantare vittoria" ma, almeno, ho rotto un circolo vizioso che durava da troppo tempo.

Sicuramente al ritorno dalle vacanze mi recherò dal mio dermatologo..Mi chiedo solo cosa ne sarà delle mie gambe dopo due settimane di sole se le macchie che sono apparse sono davvero vitiligine.

Grazie davvero,
buone vacanze anche a Voi
Asia