Utente 374XXX
A mio figlio, che attualmente ha sei anni, è comparso a pochissimi giorni dalla nascita, un nevo sotto la pianta del piede destro.
Il nevo non presentava particolari fattori di rischio ( a parte, chiaramente, la sua localizzazione ) e periodicamente veniva controllato con l'epiluminescenza tuttavia, poiché il consiglio quasi unanime dei dermatologi era comunque quello di procedere alla sua asportazione, all'età di quattro anni (con intervento in anestesia generale) glielo abbiamo fatto togliere.
Il risultato dell'esame istologioco era negativo.
Circa sei mesi fa gli è comparso un altro nevo sottosotto il III dito del piede sinistro. Anche questo nevo da quanto ci hanno detto tutti e tre i dermatologi che l'hanno visitato (e come confermato dall'epiluminescenza) non è sospetto.
Secondo uno dei dermatologi, però, vista la localizzazione dello stesso bisognerebbe comunque procedere subito alla sua asportazione.
Un altro dermatologo invece ha detto che basta controllare periodicamente il nevo con epiluminescenza per asportarlo quando il bambino sarà più grande e non sarà pertanto necessaria l'anestesia generale.
L'ultimo, infine, sostiene che si tratta di nevo giunzionale e, secondo lui non dovrà essere asportato ma soltanto controllato periodicamente.
Se mio figlio non ricordasse ancora l'esperienza del precedente intervento, per una maggiore tranquillità, sarei comunque propensa a fargli togliere anche questo nevo, ma mi frena l'idea di dover affrontare un nuovo intervento in anestesia generale...
Mio padre ha avuto un melanoma sotto la pianta del piede, e non so se questo può comportare un maggior fattore di rischio, tale da rendere opportuna un'asportazione imminente.
Personalmente preferirei aspettare ancora qualche anno, magari controllando il nevo anche ogni sei mesi.
Poiché mi sembra di capire che l'orientamento dei dermatologi non è univoco in merito alla necessità di procedere sempre all'asportazione dei nevi che compaiono sotto il piede vi sarei molto grata se mi aiutaste a prendere una decisione fornendomi anche la vostra preziosa opinione.
Grazie per l'utilissimo servizio che offrite!

[#1] dopo  
Dr. Luigi Laino

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Gentile Signora,

un pò di chiarezza:

La localizzazione plantare delle lesioni neviche NON è correlata a nessun rischio maggiore rispetto le restanti parti corporee.

pertanto, deve sapere che l'opinione rispetto questo tipo di lesioni nella zona plantare NON è soggetta a pareri personali, MA A DATI DI FATTO SCIENTIFICI ED INELUTTABILI oltre che universalmente riconosciuti (il traumatismo evocativo di alterazione maligna di un nevo, alberga ormai nelle "antologie dei dati errati")

Sappia ancora che il MELANOMA nel bambino, non è raro ma ECCEZIONALE.

pertanto, spero vivamente (ma ne sono certo) che per arrivare ad asportare una lesione pigmentaria all'età di 4 anni in anestesia generale ci sia stata una reale necessità (e forse la storia clinica della sua famiglia ha inciso non poco sulla decisione)

La familiarità del Melanoma è un dato di fatto, ma per quanto sovraespresso e pur senza pretese vincolanti o diagnostiche vista la sede telematica, le consiglierei vivamente di non sottoporre ad uno stress di questo genere il suo bambino ove il reale bisogno non sia l'unico dato significativo, ma di condurre una ACCURATA Video-dermatoscopia in Epiluminescenza periodica al fine di valutare nel tempo la lesione.

Carissimi Saluti.

Dott. Luigi LAINO
Dermatologo e Venereologo, ROMA
Dr. Luigi Laino Responsabile Centro Latuapelle - Roma
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[#2] dopo  
Dr. Salvo Catania

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Gentile utente,

anche se io sono un chirurgo oncologo, indirettamente sono coinvolto
nella mia attività profesionale in richieste di parere dello stesso tenore (alle quali mi rifiuto di rispondere perchè non di mia pertinenza) , ove emergono più pregiudizi che dati di fatto scientifici, che si riferiscono al TRAUMATISMO come causa di insorgenza di melanoma e soprattutto alla reale INCIDENZA del melanoma in età pediatrica.

Ovviamente concordo pienamente con il dr. Laino che con chiarezza e competenza Le ha esposto alcuni aspetti dello "stato dell'arte" e che sarebbe opportuno dibattere nello SPAZIO MEDICI perchè come Lei giustamente ha fatto osservare NON E' UNIVOCO l'atteggiamento dei dermatologi e soprattutto dei PEDIATRI che esercitano una massiccia pressione in favore di un atteggiamento aggressivo.

Cordiali saluti
Salvo Catania
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Salvo Catania, MD
Chirurgo oncologo-senologia chirurgica
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[#3] dopo  
Dr.ssa Floria Bertolini

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Egregia Signora,
La risposta del dott. Laino è esaustiva ed ineccepibile.
Alcuni atteggiamenti aggressivi erano adottati quando non si aveva a disposizione la videodermatoscopia, che permette di monitorare la lesione ed evitare asportazioni quando non necessario.
Tra le altre cose l'affermazione del Collega "il melanOma nel bambino non è raro, ma eccezionale" è una verità ormai documentata.
Vista la familiarità per melanoma maligno, in base al quadro dermatoscopico, si può decidere con quale frequenza rivalutare la lesione: usualmente, prima dei 14 anni, addirittura non si effettuano controlli periodici annuali, come per gli adulti.
Cordiali saluti.

Dr.ssa Floria Bertolini

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dr.ssa F. Bertolini
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[#4] dopo  
Utente 374XXX

Vi ringrazio molto per le vostre esaurienti risposte che avallano quanto detto dall'ultimo dermatologo che ha visitato mio figlio e che semrava così convinto delle sue affermazioni da indurmi a mettere in dubbio l'orientamento prevalente dei dermatologi di un noto ospedale pediatrico di Roma (orientamento che ci aveva convinto a far asportare il primo nevo...).
Grazie anche da parte di mio figlio Simone che ricordando ancora il precedente intervento è stato felicissimo quando gli abbiamo detto che non dovrà subirne un altro!

[#5] dopo  
Dr. Salvo Catania

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Gentile signora,

è in corso nello SPAZIO MEDICI , cui Lei non può accedere, una discussione su questo argomento.

Tutti i colleghi che hanno replicato sino a questo momento

- hanno condiviso l'atteggiamento dell'ultimo dermatologo che ha visitato Suo figlio.

- hanno confermato, nella loro esperienza, che l'incidenza del melanoma in età pediatrica su nevi melanocitici acquisiti, è da considerare ECCEZIONALE .

Cordiali saluti
Salvo Catania
Salvo Catania, MD
Chirurgo oncologo-senologia chirurgica
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