Utente 156XXX
Salve, sono un ragazzo di 21 anni da circa una settimana il mio pene presenta il prepuzio, in particolare la parte terminale, arrossata ed estremamente disidratata. La pelle è tanto disidratata da rendere difficile o del tutto impraticabile lo scorrimento della pelle e la conseguente esposizione del glande, a meno di provacarmi lesioni che peggiorano solo la situazione. Il tutto rende impossibile un adeguata pulizia del glande, anche post urinazione. La pelle nel tratto terminale del prepuzio è screpolata, leggermente spellata, sostanzialmente come delle labbra screpolate in inverno e il tutto tiene la pelle come leggermente "incrostata" tanto da formare un anello che rende impossibile scoprire il glande. Per il momento stò solamente lavando il pene esternamente con del detergente anti batterico a ph5, ma per ora non ho ottenuto grandi risultati, anche la semplice applicazione di acqua non risolve, nemmeno temporaneamente la situazione, anzi spesso il lavaggio provoca fastidio e bruciore nella zona interessata. Sò benissimo che telematicamente non si è in grado di dare diagnosi definitive, ma siccome sono uno studente universitario e studio fuori, momentaneamente ho difficoltà a muovermi e raggiungere le strutture idonee per una visita. Inoltre mi chiedevo se l'utilizzo di lubrificanti a base acquosa per uso vaginale, possano portare a disidratazioni o irritazioni del genere. Siccome pensavo comunque di effettuare una visita di controllo andrologica nel breve periodo, mi chiedevo se un andrologo avesse anche le competenze per valutare problemi del genere o per la valutazione delle hirsuties papillaris genitalis (papule perlacee peniere) o eventualmente preferire la dermatologia o la venereologia per questo genere di valutazioni. Ringrazio per la disponibilità.
Cordiali saluti

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Dr. Luigi Laino

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No gentile Utente, deve rivolgersi ad uno specialista dermatologo venereologo poichè le possibilità sono molteplici e spaziano da fenomeni irritativi a dermatosi a balanopostite balanite a esordio di Lichen scleroatrofico a balaniti lichenoidi ( legga a tal proposito http://www.medicitalia.it/minforma/dermatologia-e-venereologia/1390-balanite-lichenoide-storia-clinica-tecniche-diagnostiche.html - oppure www.lichenscleroatrofico.it o ancora www.balanopostite.it - solo come approfondimenti teorici)


Inutile applicare terapia fai da te che possono solo ritardare la diangosi.

Utile nel frattempo astenersi da rapporti sessuali

Dr. Luigi Laino DermoVenereologo Tricologo
Già Dirigente Istituto San Gallicano
Tel. 06.45.55.06.61
www.latuapelle.it