Utente 801XXX
salve, mi è stata diagnosticata un onicomicosi all alluce (le analisi di laboratorio lo hanno confermato) che curo da circa 11 mesi utilizzando regolarmente e scrupolosamente il trosyd senza alcun risultato tangibile. ho chiesto al mio medico di base di corroborare tale terapia con l utilizzo di un antimicotico per via orale (sporanox) ma quest ultimo si rifiuta di prescrivermi il farmaco poichè a suo dire ha effetti collaterali troppo rilevanti rispetto al problema che andrebbe a curare ignorando pero, che io, una onicomicosi per tutta la vita NON LA VOGLIO. sono stanco ed anche deluso, per cui mi chiedo: ma è davvero un farmaco cosi "devastante" e "mortifero" per l uomo da non poter essere prescritto? sia chiaro che il medico in oggetto è contrario in via GENERALE all uso di tale terapia contro le onicomicosi concetto che mi ha palesato piu e piu volte ma cosi facendo non rispetta la volontà del paziente e soprattutto non lo cura! infatti a breve cambiero medico, prima che la mia unghia risulti compromessa per sempre .distinti saluti andrea

[#1] dopo  
Dr. Alessandro Benini

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Gentile Utente, l'uso dell'itraconazolo,piuttosto che della terbinafina,piuttosto che del fluconazolo, va preceduto da esame colturale per miceti più micogramma per vedere se la cura che farà è efficace a debellare il micete, se presente.Il tutto deve essere scitto da un Dermatologo, se poi il Curante si rifiutasse di prescriverle la cura impostata sarà opera dello specialista di cute e mucose, contattarlo e giungere ad una soluzione.
Cari saluti
Dr.Alessandro Benini
Dirigente Medico Centro Grandi Ustionati
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[#2] dopo  
Dr. Giampiero Griselli

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confermo quanto sopra ricordando che ,seppure ogni medico rimane sempre libero di prescrivere farmaci "in scienza e coscienza",ad una articolo del codice del codice deontologico è chiaramente scritto che è auspicabile che le prescrizioni specialistiche , quando non vi sia una chiara controindicazione (da ridiscutere tra colleghi) vanno trascritte dal medico di base.
Per inciso l'itraconazolo, nonostante alcune controindicazioni rimane a alta sicurezza .
Cordialità
Dott.Giampiero Griselli Dermovenereologo
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[#3] dopo  
Dr. Luigi Laino

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Nessun miglior consiglio - a mio avviso - che quello di tornare dal suo Medico (dermatologo spero) e chiarire assieme a lui le strade terapeutiche: spesso un dermatologo non valuta solo una patologia dermatologica ma diverse situazioni connesse:

molto spesso nel caso specifico è possibile che una alterazione della lamina ungueale di altra natura comporti un rischio aumentato di contrarre onicomicosi: curare l'onicomicosi in questi casi non significa guarire:

questo è solo un esempio intepretativo per suggerirle che costantemente gli orientamenti medici non sono "miopi" o prodotti per "partito preso" ma basati su alcune valutazioni fondamentali, magari poco comprese dal paziente.

torni a parlare con il suo medico e vedrà che riuscirete a chiarire la vicenda.

cari saluti
Dr. Luigi Laino DermoVenereologo Tricologo
Già Dirigente Istituto San Gallicano
Tel. 06.45.55.06.61
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