Utente 738XXX
Dopo un rapporto non protetto (15 settembre) ho osservato delle striature color rosso acceso sul glande. Visto che anche in passato si è verificato ciò, ho ritenuto di effettuare più lavaggi al giorno con Saugella. Dopo un paio di giorni la situazione, anzicchè migliorare, è peggiorata: l'arrossamento ha coinvolto tutto il glande, la pelle del prepuzio è come se fosse diventata secca ed è poi sopravvenuta la difficoltà a ritrarlo (fimosi). Ho pensato, forse avventatamente, di automedicarmi con "menaderm", che pare essere una crema cortisonica proprio contro le irritazioni (aveva funzionato in passato). Risulato: dopo una settimana dai primi e blandi sintomi, la situazione è nettamente peggiorata (bruciore alla minzione, restringimento del prepuzio, glande molto "rugoso"). Ieri mi sono rivolto ad un dermatologo/venereologo che mi ha visitato nella sede del problema. Non ha parlato di infezione (nonostante glielo avessi esplicitamente chiesto), ma , se ho ben sentito, di "balanopostite". A suo avviso, i sintomi si sono esacerbati a causa del mio uso sconsiderato del sapone (Saugella) che avrebbe completato l'opera di infiammazione e della pomata (menaderm). Ribadendo che non si tratta di agenti infettivi esterni, non mi ha prescritto l'uso di antibiotici ma di una crema ad uso locale: "Advantin", 2 volte al giorno per i primi due giorni, 1 voltà al giorno per i restanti cinque, fino a quando, cioè, devo ritornare da lui per una visita di controllo. In più, mi ha ingiunto di lavarmi solo ed esclusivamente con acqua!
Oggi è il secondo giorno di cura,ma ho notato che la fimosi non è regredita, l'arrossamento è più forte e il bruciore maggiore; inoltre, al tatto, noto una spiccata sensibilità in una zona del glande dove la pella pare desquamare (deve cadere tutta la pella "esterna"?). Sono preoccupato. Vi chiedo: L'Advantin non è una crema cortisonica "generica" così come il Menadren? Perchè il secondo, allora, non avrebbe sortito benefici? Ho paura che, più che un'infiammazione, si tratti di un'infezione da curare con antibiotici..Come fa un medico a dire che non si tratta di infezione col solo sguardo? Vi sono dei segni specifici per le infezioni?
Molte grazie.

[#1] dopo  
Dr. Alessandro Benini

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Gentile Utente, balanopostite è termine generico che va completato dalla causa che il più delle volte va ricercata con ausilio di acccertamenti vari, senza applicare nulla che possa controvertire il quadro.L'Advantan è una crema cortisonica.Il consiglio è quello di seguire l'iter terapeutico prospettatole dal Collega che l'ha visitata non facendosi problemi a ricontattarlo se le cose non dovessero migliorare.
Cari saluti
Dr.Alessandro Benini
Dirigente Medico Centro Grandi Ustionati
Osp."M.Bufalini" Cesena

[#2] dopo  
Dr. Luigi Laino

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L'applicazione di corticisteroidi su processi balanipostitici di natura da determinare (gli esami strumentali sono gli unici ad escludere manifestazioni infettive, ma affermiamo in linea teorica in virtù della visita già effettuata) peggiormaenti anche importanti della situazione.

riproduca senza indugi la visita Venereologica per chiarire il quadro.

cari saluti

Dr. Luigi Laino DermoVenereologo Tricologo
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[#3] dopo  
Utente 738XXX

Non ho ben inteso (sintatticamente) la risposta del gentile dottor Laiano. L'applicazione corticisteroidi può peggiorare la situazione? Cosa afferma "in linea teorica" in virtù della visita già fatta?
La vista l'ho effettuata ieri sera. Il controllo è previsto per martedì prossimo: mi suggerisce di anticiparlo se ho ben capito?
Molte grazie dei chiarimenti che vorrà offrirmi.

[#4] dopo  
Utente 738XXX

Qualche gentile medico potrebbe tradurmi quanto sostiene il dott. Laiano con una frase?!

[#5] dopo  
Dr. Alessandro Benini

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Innanzitutto le traduco il Cognome che non è Laiano ma Laino, in secondo luogo il Collega ha semplicemente detto che in assenza di una diagnosi, poichè il termine balanopostite è generico, ed in caso di balanopostiti di tipo infettivo che si diagnosticano con l'esecuzione di tamponi per miceti e batteri, l'uso del corticosteroide potrebbe portarla a peggiorare il quadro.
Quindi se notato un peggioramento sarebbe utile farlo subito presente al Collega che l'ha visitata.
Cari saluti
Dr.Alessandro Benini
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[#6] dopo  
Utente 738XXX

Dott. Benini La ringrazio per la traduzione: purtroppo era inaccessibile la sintassi della risposta alla quale mi riferivo. Perdoni invece il mio refuso sul cognome.
Ebbenem, non ho detto che siamo sprovvisti di una diagnosi: non ne conosco la nomenclatura medica specifica, ma, agli effetti pratici, lo specialista che mi ha visitato ha tradotto il tutto (anche lui traduce!) in questo modo: non vi è un processo infettivo in corso, è un'irritazione da curare con Advantin e da lavare senza saponi ulteriormente irritanti ma con sola acqua.
Ad oggi pare che la sintomatologia stia regredendo: la fimosi è sensibilmente allentata, il rossore decisamente diminuito. Ma resta il prurito e, anche se non sempre, il bruciore alla minzione.
Tuttavia, martedì mi recherò nuovamente dallo specialista di cui sopra per fare il punto della situazione.
Intanto grazie!

[#7] dopo  
Dr. Luigi Laino

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Gentile utente,

sebbene il linguaggio medico a volte possa essere di più difficile comprensione, non ci è sembrato di parlare una lingua diversa da quella italiana:

ad ogni modo comprendendo le possibili incomprensioni telematiche e provvedendo a chiarirle quanto detto, ringraziando il collega Benini per avermi anticipato, la nostra "linea teoriica" è sempre posta d'obbliigo per 2 motivi:

- la sede telematica non consente diagnosi ma solo supposizioni non vincolanti

- lei ha già effettuato la visita dermatologica, che meglio di noi può chiarire la vicenda (rispetto per i colleghi specialisti, d'uifficio)

quindi il nostro consiglio in virtù dell'autiomantenimento di una sintomatologia ed in virtù di quanto espresso circa l'applicazione del corticosteroide topico la invito a consultare nuovamente non appena le sarà possibile il dermatologo per chiarire la vicenda.

carissimi saluti
Dr. Luigi Laino DermoVenereologo Tricologo
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[#8] dopo  
Utente 738XXX

Gentile dott. Laino, anche una disequazione algebrica, seppur di difficile comprensione, ha una sua "sintassi": quando è corretta, basta imparare le regole per risolverla. Quindi, non sostenevo che Lei parlasse una lingua diversa dall'italiano, ma solo che -probabilmente per via dei 'tempi telematici'!- non era formulata in maniera "sintatticamente rigorosa", dimodocchè io potessi capirne il senso (dato che, questa volta ad un livello "semantico", il significato di tutti i "pezzi" della frase mi era noto: "corticosteroidi", "balanopostitici", "esami strumentali", "topico", "miceti".......e se non mi fosse stato noto lo avrei comunque ricercato).
Tutto questo per amore di chiarezza e per scusarmi per ciò che era sembrata una polemica!
"PRIMUM NON NOCERE", credo che sia, oltre che il caposaldo della medicina antica e moderna), anche il miglior precetto morale! Per cui sò benissimo che NON SI POSSONO FORMULARE DIAGNOSI per via telematica, e meno ancora si possino fornire terapie e paventare prognosi: proprio per "non nocere", inducendo false aspettative o inutili preoccupazioni. Ma si possono FORNIRE CONSULTI GENERICI: appunto era ciò che volevo, e ciò che si è verificato.

Veniamo ai fatti.
La situazione, come già accennato ieri, pare lentamente migliorare. La visita di controllo la effettuerò martedì. Intato davvero grazie per le risposte.
Una domanda "generica" ora: perchè i coricosteroidi potrebbero peggiorare situazioni infiammatorie non infettive?

[#9] dopo  
Dr. Alessandro Benini

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Possono peggiorare i processi infettivi( e no non infettivi) poichè hanno azione immunodepressiva(indeboliscono il sistema immunitario) e pertanto le infezioni trovano una porta aperta non potendo il nostro organismo difendersi come si deve.
Cari saluti
Dr.Alessandro Benini
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