Utente 857XXX
Salve, sono un ragazzo di 24 anni. Dopo alcuni rapporti sessuali con la mia partner ho riscontrato qualche mese fa delle piccole ferite abbastanza dolorose sulla cute esterna del prepuzio. Pensavo fossero appunto delle ferite quindi ho pensato guarissero da sole e basta. Poi mi sono accorto pian piano che queste ferite prendevano forma quasi come delle cicatrici (condilomi piani) e poco dopo dalla parte opposta del punto dove sono spuntate queste prime ne sono nate altre ben più evidenti e più formose (condilomi acuminati). Così mi sono recato dal dermatologo tramite asl e mi sono stati diagnosticati i condilomi. Come cura il dermatologo tirava a portarmi privatamente nel suo studio per eseguire l'operazione di rimozione, ma io ho insistito per farmi prescrivere una crema (come mi aveva consigliato dapprima il mio medico curante). Il dermatologo abbastanza scocciato mi ha prescritto l'Aldara crema 5% dicendomi che andava contro i suoi principi ecc ecc. Quindi mi ha detto soltanto che la dovevo mettere 3 volte a settimana senza parlarmi di effetti collaterali o altro. Io leggendo velocemente il foglietto delle indicazioni ho iniziato subito il trattamento e siccome da pochi giorni mi ero accorto che mi erano spuntati anche in un punto alla base del glande avevo paura che si potessero diffondere ulteriorrmente così ho spalmato la crema inconsciamente non solo sui punti interessati, ma su tutto il glande. Ora mi trovo a distanza di poco più di due settimane di applicazione con il problema dei condilomi quasi del tutto svanito (già solo dalla prima settimana si erano ridotti sensibilmente), ma ahimè con un preoccupante problema di varie escoriazioni soprattutto sul prepuzio che si è anche ristretto rendendo dolorosa e difficoltosa la scopertura del glande e di conseguenza rendendo problematica anche la mia attività sessuale. Ora leggendo su vari articoli in internet ho letto di problemi di fimosi e simili; sinceramente mi sto abbastanza preoccupando. Sul foglietto illustrativo ora ho letto però che le escoriazioni dopo un sovradosaggio sono abbastanza normali. Ora io non ho interrotto il trattamento perchè noto che anche se ridotti i condilomi non sono ancora spariti del tutto, ma stringendo i denti sto facendo attenzione ad applicare la crema solo nei punti giusti, però ho dolori abbastanza fastidiosi anche quando urino. Spero che la cosa si risolvi da sola come ho letto sul foglietto, dopo alcuni giorni che smetterò il trattamento.

Saluti

[#1] dopo  
Dr. Alessandro Benini

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Gentile utente l'uso dell'Imiquimod può portare a dermatiti irritative o allergiche da contatto con comparsa di ragadi (taglietti) e problematiche che ricalcano quelle da lei descritte.
Pertanto utile, anche perchè necessaria per vedere se la cura ha avuto buon esito,visita di controllo Dermatologico.
Cari saluti
Dr.Alessandro Benini
Dirigente Medico Centro Grandi Ustionati
Osp."M.Bufalini" Cesena

[#2] dopo  
Dr. Luigi Mocci

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Gentile paziente,
l'imiquimod è stata un'ottima trovata degli ultimi anni perchè ci ha dato un'arma in più nella guerra al virus HPV. Ciònonostante non è certo la panacea che cura tutti i mali. Mi spiego:è una sostanza estratta da un particolare tipo di cactus che ha la capacità di stimolare in modo molto potente l'immunità locale, aiutando così l'organismo stesso ad eliminare il virus HPV, quello dei condilomi (scusi per la pignoleria, ma i condilomi piani non sono una patologia da HPV ma una manifestazione di Sifilide, per cui lei ha sempre avuto dei condilomi acuminati ma aveva probabilmente una forma micropapulare o piana che poi è divenuta florida). Questo principio lo sfrutto quando somministro alcuni altri immunostimolanti locali per le stesse patologie. Nellamia pratica clinica anche se le aziende farmaceutiche descrivono il preparato come il non plus ultra, ho avuto modo di notare che non tutti i condilomi rispondono allo stesso modo: per esmpio le forme floride, le "creste di gallo " cosiddette, hanno uno spessore troppo grande pper una penetrazione ottimale dell'aldara, per cui la cura è spesso inefficace. Non è sempre efficace neanche nelle forme meno floride; io credo che dia ilo suo massimo nelle forme micropapulari e meculari.
La cosa a mio parere migliore da fare è quella di effettuare prima una ablazione con bisturi elettrico delle lesioni e, una volta guarite, prescrivere il ciclo di aldara (secondo lo schema 3 sere alla settimana x 2 mesi) poi vedere come va.
L'Aldara dà poi spessissimo delle irritazioni locali, anche molto imponenti, a volte dovute al fatto che al mattino non lo si lava via con sufficientemente attenzione, a volte al fatto che irrita e tanto di per sè. Io, ovvoio in parte al problema prescrivendo paste all'Ossido di zinco da applicare sulle parti trattate tutte le mattine e tutte le sere in cui non si applica l'Aldara.
Ma tutto ciò che le dico è frutto dell'esperienza che mi sono fatto in tutti questi anni e, le assicuro è dettato nell'esclusivo interesse di una sola persona: il mio paziente, e la stragrande maggioranza dei miei colleghi, dermnatologi e non, la pensa come me, ed in base a ciò agisce. Purtroppo noi medici siamo sempre al centro dell'attenzione in senso negativo, perchè è comodo parlare delle cose che non vanno mentre di quelle che vanno non si parla mai e non è giusto, visto che la sanità italiana è forse la migliore del mondo per qualità sanitaria ed erogazione dei servizi offerti, e tutto in maniera (per lo meno in rapporto a tutti i paesi vicini)quasi gratuita.
Sia più indulgente e fiducioso coi medici e vedrà che scoprirà dei professionisti seri che risolveranno i suoi problemi di salute. Programmi un'altra visita da uno specialista, anche diverso dal primo: tramedico e paziente è nnecessario un rsapporto di mutua fiducia, sennò molta dell'efficacia delle cura viene meno.
Cari saluti

DR. Mocci
Luigi Mocci MD