Utente 263XXX
Gentilissimi dottori. Due giorni fa con una visita dermatologica ho finalmente compresa l'origine dello sfogo cutaneo del cuoio capelluto che da alcuni anni si presenta con sanguinamenti (dovuti allo scorticamento) e prurito: psoriasi. Il dermatologo non mi ha parlato di gravità né tanto meno mi ha spiegato nel dettaglio la questione se non limitandosi a dirmi che si tratta di una infiammazione cronica la cui cura, al momento non c'è, ma che è possibile attraverso numerosi trattamenti diversi, tenere sotto controllo lo sfogo e le problematiche correlate.

Ho provato a documentarmi per capire meglio cosa ho e, forse, ho sbagliato perché la mia ansia e il mio stato ipocondriaco hanno creato un mix letale di preoccupazioni: ho letto che ci sono delle patologie correlate a questa malattia (artrite psoriasica) e delle patologie i cui malati psoriadici sono maggiormente predisposti (diabete, infarto, problemi cardiocircolatori, problemi epatici). Pur rendendomi conto che queste sono ricerche scientifiche che si basano sui grandi numeri e che la predisposizione non certo costituisce una certezza nella presentazione futura della malattia, io oggi mi trovo con l'impressione, sicuramente errata, di una sorta di condanna a morte (con tutto il rispetto per le patologie realmente gravi).

Speravo, grazie alla vostra esperienza e professionalità, capire meglio quanto sia grave questa patologia e i suoi effetti e cosa accade se non efficacemente trattata. Vi ringrazio anticipatamente per la vostra disponibilità.

[#1] dopo  
Dr. Stefano Maria Serini

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Le patologie da lei elencate possono presentarsi con maggior frequenza nei Pazienti affetti da psoriasi, ma non sono causate dalla psoriasi.
Uno stile di vita sano senza fumo né alcol e con poco stress, con alimentazione salutare ed equilibrata e regolare attività fisica assieme ai normali controlli previsti periodicamente sono importanti sia per la prevenzione di tali problematiche sia per un miglior controllo della psoriasi.
Dott. Stefano Maria Serini
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[#2] dopo  
Utente 263XXX

Grazie mille Dr. Serini.

Come accennato, essendo un tipo ipocondriaco, la cosa mi ha spaventato particolarmente. Colgo l'occasione, sperando di non abusare della sua gentile disponibilità, per porle due piccole domande a conclusione del quesito:

- Al diminuire delle cause scatenanti dello sfogo (stress o ansia) è possibile assistere ad una regressione dello sfogo della psoriasi oppure una volta esposta, lo sarà per sempre?
- Cosa succede se la malattia non viene curata?
- E' possibile prevenire l'espansione sul resto del corpo?

Ringraziandola nuovamente, porgo cordiali saluti.

[#3] dopo  
Dr. Stefano Maria Serini

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L'andamento della psoriasi é imprevedibile, non é possibile sapere come si comporterà.
Se non curate, le lesioni possono permanere, espandersi o regredire spontaneamente. Le cure per la psoriasi si suddividono in cure traditionali (prodotti topici, fototerapia, farmaci sistemici) e in cure con farmaci biologici. Il Dermatologo che la seguirà saprà indicarle la cura migliore per la sua condizione e come mantenere i risultati ottenuti, fermo restando che una riacutizzazione della patologia é sempre possibile.
Dott. Stefano Maria Serini
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[#4] dopo  
Utente 263XXX

Bene. Provvederò quindi ad affidarmi ad uno specialista di fiducia che mi segua nella terapia e nella gestione della malattia.

La ringrazio per la sua gentile disponibilità e per le utilissime delucidazioni sulla psoriasi e sulle possibili malattie correlate.

La saluto cordialmente.
L.