Candida o non candida? non si finisce mai.

Salve,
premetto che sono una ragazza di 22 anni, fidanzata con un ragazzo da molti anni, e che non ho mai avuto problemi di infezioni gravi alle vie urinarie, eccetto una o due cistiti della durata di 1-2giorni.
All'inizio di agosto,tornando dal mare,ho avvertito un fortissimo bruciore,che non accennava a sparire.Inizialmente ho pensato fosse appunto una cistite,per cui ho affrontato la cosa da sola,con bagni di tantum rosa ecc.Ma dopo una settimana il bruciore non accennava a passare,sia al passaggio dell'urina,che al solo contatto fisico;solo in due occasioni ho notato delle macchie gialle sulle mutande.Il mio medico curante ha pensato quindi che potesse essere una candida,e mi ha prescritto 7 giorni di GinoCanesten+due giorni di Fluconazolo.Siccome i sintomi non accennavano a passare,anzi con l'inizio del trattamento era iniziato anche un lieve prurito,ho contattato una ginecologa,e dopo 15 giorni (nel frattempo avevo avuto il ciclo)sono andata alla visita.Visitandomi dice che non si tratta di candida,tuttavia decide di farmi un tampone (erano passati 10 giorni dalla fine della cura):il risultato è stato positivo per Staphylococcus haemolyticus (probabilità 97%) ed Escherichia coli.Leggendo le analisi mi ha prescritto 5 giorni di Augmentin due volte al giorno.
In questo modo l'infezione è passata,per poi ricomparire 15 giorni dopo,oramai a metà settembre.Siccome è iniziata subito con bruciore e prurito insieme,ho telefonato alla ginecologa e ha detto che si poteva trattare di un effetto collaterale dell'Augmentin:mi ha quindi prescritto una dose di Diflucan e 6 giorni di GinoCanesten.Dopo una settimana i sintomi erano ancora lì,il prurito era intenso e avevo notato una serie di puntini bianche sulla pelle interna delle piccole labbra,all'altezza dell'uretra.Sono tornata dalla ginecologa e lei,senza visitarmi,ha detto che si trattava di una infezione mista,che avrei dovuto fare altri 6 giorni di GinoCanesten,poi impacchi di yogurt e una dieta con pochissimi carboidrati per aumentare le difese immunitarie e ridurre le recidive a due volte sole l'anno.Questo a fine settembre.A metà novembre i sintomi non erano scomparsi e,passati più di 15 giorni da tutte le cure naturali e non,mi sono fatta prescrivere tutti i tamponi possibili da fare in ospedale:i risultati sono stati negativo per: miceti,tricomonas,clamidia,germi da micoplasmi;c'era solo sviluppo di stafilococchi coagulasi negativi.
A quel punto ho sospeso tutte le cure,proseguendo solo la dieta,e l'infezione è andata scemando per sparire da sola ai primi di dicembre.
Fino a fine febbraio,circa il 24,quando il bruciore è ricominciato in modo molto forte,e ho notato delle perdite liquide bianco-grigie,quasi trasparenti e senza odori.Ho cambiato ginecologa e mi sono fatta visitare:guardandomi lei ha detto che era candida e mi ha dato sei giorni di Kinogen+GinoCanesten due volte al giorno.Ora il bruciore si è affievolito,ma non è passato ed è comparso il prurito.Lei vuole che ripeta la cura.Cosa devo fare?Il mio fidanzato ha fatto le mie stesse cure e l'ultima volta ha accusato bruciore e prurito.
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Dr. Giampiero Griselli Dermatologo, Medico estetico 8,5k 304 152
Gent.le pz
pur necessariamente rimanendo sul generico mancandomi l'obiettività della visita, posso osservare che come punto di partenza abbiamo una vulvovaginite (non sembrano riscontrarsi grossi segni di cistite, ma tant'è...nella donna l'uretra è corta e il passo sarebbe breve).
la prima fase dovrebbe essere un esame obiettivo delle mucose(rosse?edematose?etc), nel tentativo di orientarsi tra una flogosi irritativa, una vera dermatosi,una infezione.
Se ci si orienta verso una infezione, che può essere batterica,fungina,virale,etc si agirà di conseguenza, attivando misure diagnostiche (esame diretto microscpio, sierologico, colture, citologico,etc).
Anche le perdite hanno significato (leucorrea chiara con bruciore?leucorrea cremosa?leucorrea densa?).
Una volta arrivati alla diagnosi si procede alla terapia , ricordandosi sempre che si tratta di mucose molto sensibili , che mal tollerano l'applicazione copiosa di topici (rischio di sensibilizzazioni e mucositi da contatto).
Di più non saprei dirle.
Cordialità

Dott.Giampiero Griselli Dermovenereologo
www.dermoonline.com
Ferrara,Torino,Brescia,Porto Tolle(RO)

[#2]
dopo
Utente
Utente
La ringrazio per la risposta.
Sono andata la scorsa settimana dal mio dermatologo, il quale mi ha fatto un tampone vaginale ed uno uretrale. Entrambi sono risultati positivi allo streptococcus agalactiae B. Premetto inoltre che non ho più usato nessuna cura dal 16 di marzo.
Vedrò il mio dermatologo solo la prossima settimana per decidere la terapia; è una cosa grave? Come mai non è mai apparso prima?

Volevo sapere ancora una cosa. Tempo fa una ginecologa mi aveva detto che nei tamponi il germe della Candida viene "nascosto" nei tamponi dallo Staphylococcus, è vero? Anche se io avevo fatto un tampone specifico per batteri comuni, uno per candida e lieviti, uno per Clamidia ecc.?
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Dr. Luigi Laino Dermatologo 21,9k 463 493
Gentile utente,

spero possa trovare giovamento dalla lettura del personale articolo divulgativo per gli utenti pubblicato su questo sito, sul tema delle problematiche venereologiche vulvo-vaginali all'indirizzo:

https://www.medicitalia.it/minforma/dermatologia-e-venereologia/

cari saluti

Dr.Luigi Laino Dermovenereologo, Tricologo
Direttore Istituto Dermatologico Latuapelle
www.latuapelle.it

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Dr. Roberto Piccoli Ginecologo 241 5 7
gentile signora
il collega griselli le ha ben specificato il percorso diagnostico delle vaginiti
quello che posso dirle ò che lo streptococco agalactiae non è considerato un germe patogeno e non và messo in terapia a meno chò lei non sia gravida a termine di gravidanza per le importanyi ripercussioni sul neonato.
molto probabilmente le troppe terapie non hanno fatto altro che distruggerle la normale flora lattobacillare
cordiali saluti

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