Utente 125XXX
Buongiorno,

Avrei bisogno di un vostro parere
Ho 23 anni, sono portatore sano di anemia mediterranea e ho goduto finora di buona salute. Essendo studente svolgo una vita generalmente sedentaria, ma quando gioco a calcio, faccio ginnastica o lavoro come muratore, faccio queste attività senza nessun tipo di problema.

Circa dalla metà di luglio però ho iniziato ad accusare una certa inappetenza al mattino accompagnata da stitichezza e da una sensazione di gonfiore; erano fastidi molto leggeri e non ho dato troppo peso alla cosa, sforzandomi di fare comunque colazione.
Verso la fine del mese ho avuto degli “attacchi di debolezza”, per lo più al mattino: gambe molli, elevata sudorazione, giramenti di capo, necessità di sdraiarmi. Successivamente accusavo una forte sonnolenza. Il pomeriggio e la sera molto spesso stavo meglio, e magari capitava anche una giornata in cui non avevo alcun problema.
I sintomi sono durati una decina di giorni, alleviandosi progressivamente fino a sparire. Dopo circa una settimana però il malessere è ritornato: ora è una sensazione di fiacchezza non così forte da costringermi a sdraiarmi, però tale che non mi sento di fare alcuno sforzo intenso.
Dato che da una visita generale non era emerso nulla di particolare (anche la pressione era normale), il mio medico mi ha prescritto esami delle feci, delle urine e del sangue (questi ultimi svolti 2 volte, a distanza di 20 giorni).
I primi, finalizzati alla ricerca dell’Helicobacter, hanno dato esito negativo. Le urine hanno svelato una concentrazione di leucociti pari a 15.00 leu/ul e la presenza nel sedimento di “rari leucociti ben conservati”, valori questi giudicati poco significativi dal mio medico.
Gli esami del sangue hanno registrato di anomalo l’elevato valore della Bilirubina indiretta sia la prima volta (indiretta =1,90 diretta=0,29) che la seconda (indiretta= 1,74, diretta 0,36).
Infine il monotest e quello per il cytomegalovirus hanno mostrato come non vi fosse alcuna infezione in atto.
Dopo diverse visite il mio medico ha concluso che si tratta di “iperbilirubinemia indiretta da emolisi inefficace in portatore di microcitemia”, aggiungendo di non preoccuparmi perché i sintomi scompariranno e sostenendo che non è il caso di svolgere ulteriori indagini. Sul perché dell’aumento di bilirubina indiretta mi è stato risposto che potrebbe essere dovuto allo stress o al notevole caldo di questa estate.
Nonostante le parole tranquillizzanti devo dire che la questione mi ha lasciato molto inquieto, dopotutto da quando è comparso il malessere la prima volta è passato più di un mese.

Potrei avere un vostro parere al riguardo?

Ringrazio in anticipo

Cordiali saluti

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Dr. Arduino Baraldi

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Nella microcitemia c'è un aumento della quota di bilirubina indiretta, come è il suo caso, quindi concordo con il parere del suo medico.
Un saluto

A. Baraldi