Utente 141XXX
Ciao ho 27 anni e pochi giorni fa ho pensato di farmi un po’ di analisi per monitorare le mie condizioni di salute in seguito ad un malessere riscontrato durante un allenamento in piscina.
Poiché pratico nuoto con regolare frequenza, ultimamente mi è successo che all’inizio dell’allenamento mi sono accorto di non riuscire a coordinarmi a livello di bracciate-respirazione, poiché è uno sport che pratico già da diversi anni non mi sento che possa essere un problema legato all’inesperienza ho deciso di andare dal medico curante per farmi fare una visita ed iniziare un po’ di accertamenti.
I primi esami che mi ha fatto fare, stono state le analisi generali, prima di una visita cardiologica e di una visita all’otorino per controllare la tiroide, ma già alle prima analisi ci siamo accorti che qualcosa non andava, (12 dicembre 2009) le piastrine erano a 55000 (verificati due volte dallo stesso laboratorio) ma tutti gli altri valori erano nella media, quindi mi ha invitato a cambiare laboratorio per verificare l’esattezza cosa che ho fatto il (16 dicembre 2009) riscontrando che addirittura erano scese a 42000, sennonché con una certa sollecitudine mi ha invitato a fare una visita ematologica.
Recatomi in ospedale (22 dicembre 2009) mi hanno fatto un primo controllo dell’emocromo con il metodo “a caldo” e le piastrine sono salite a 48000 oltre ad una radiografia al torace con risultati NEGATIVI che a detta dal dottore che mi ha rassicurato dicendomi che non c’è niente di cui preoccuparsi, ma il giorno dopo (23 dicembre 2009) ritornando in ospedale per la continuazione degli esami le cose sembrano essere peggiorate perche le piastrine sono scese ancora di più, sono diventate 31000.
A questo punto l’ematologo ha deciso di iniziare una prima cura in vista delle ferie natalizie mi ha dato una cura a base di cortisone 2 pastiglie di deltacortene da 25 mg. la mattina preceduta dal lanzopranzolo 30 mg. a protezione dello stomaco, e poi una fiala di tranex per evitare le emorragie la mattina e poi un’altra compressa di deltacortene da 25 mg. dopo pranzo ed in fine un'altra fiala di tranex la sera. Tutto questo fino al 28 dicembre giorno in cui dovrò ritornare in ospedale per l’ennesimo controllo. Solo che ad oggi ho notato particolare stanchezza e i valori della pressione sanguigna che si aggirano intorno a 120 pmax; 60 pmin.; e 50 battiti ; i dottori parlano di piastrinopenia moderata in corso di accertamento, ma mi consolano dicendomi che possa essere di origine allergica ma purtroppo non sono all’altezza di capire l’entità del malessere quindi mi chiedo da cosa dipendere? Chi mi aiuta ha capire cosa sta succedendo?
Lieto della vostra collaborazione ringrazio anticipatamente e porgo i migliori auguri a tutti.

[#1]  
Dr. Arduino Baraldi

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Piastrinopenie posso essere causate da vari fattori; vanno fatte analisi approfondite, quello che si stà facendo, ivi compresi vari tests come anticorpi anti piastrine per arrivare ad una diagnosi di certezza; comunque le dico che valori piastrinici attuali come quelli che ha non pongono problemi; ci faccia sapere gli ulteriori accertamenti cosa evidenziarenno. Buone FesTE
Un saluto

A. Baraldi

[#2] dopo  
Utente 141XXX

Grazie per la risposta che mi avete dato.
Il 28 dicembre sono stato in ospedale per l'ennesimo controllo e le piastrine sono risalite a quota 130000, dicendomi grazie al cortisone che mi hanno prescritto, quindi per ora l'ematologo ha deciso di iniziare una fase di riduzione a due compresse anziché 3, ha deciso inoltre di togliermi anche il tranex, in attesa del prossimo controllo previsto per il 5 gennaio.
I medici dopo i risultati riscontrati dicono che si tratti di piastrinopenia autoimmune, ma dopo tutto ciò non so proprio come comportarmi.
Un altro risultato che ho avuto in questi giorni è stato quello della radiografia al torace che è uscita negativa, quindi ora non mi resta che aspettare l’ ecografia all’addome, voi cosa ne pensate?

[#3]  
Dr. Arduino Baraldi

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Sono stati fatti gli anticorpi antipiastrine ? Riguardo la terapia è quella che ha effettuato con cortisonici, tenendo conto che fino a valori intorno a 30-50.000, si attua soltanto un periodico controllo. Queste forme di piastrinopenie sono spesso secondarie ad infezioni virali e/o a farmaci; comunque esegua tutti gli esami richiesti, ma non si allarmi. Buon Anno
Un saluto

A. Baraldi

[#4] dopo  
Utente 141XXX

grazie tante e buone anno anche a lei. appena so qualcosa di nuovo le farò sapere.

[#5] dopo  
Utente 141XXX

Il 5 Gennaio sono ritornato nuovamente in ospedale per l'ennesimo controllo dell'emocromo e le piastrine sono scese nuovamente a quota 103000, quindi l'ematologo ha deciso di aumentare nuovamente il cortisone a tre compresse.
Cosa starà pensando di fare? Non avrà per caso deciso di Ridurlo troppo presto visto che mi ha detto che il cortisone va seguito per un ciclo di 4 settimane?
Gli ho chiesto se mi ha fatto il controllo degli anticorpi antipiastrine e mi ha detto che non lo ha fatto e che comunque non è essenziale visto che nella gran parte dei casi il risultato è sempre negativo. Inoltre mi ha comunicato che tutti gli esami del sangue che mi hanno fatto hanno dato tutti risultati negativi indicandome qualcuno tipo ( Anti epatite, anti HIV, ecc. ), comunque tra i medici che curano sento vociferare di un esame al midollo osseo, per capire se le piastrine non si stanno generando o se si stanno distruggendo, non sarà il caso che mi debba spostare in qualche centro più specializzato in materia di ematologia?

[#6]  
Dr. Arduino Baraldi

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Il valore attuale seppur basso non pone problemi. La terapia è quella con cortisone ; riguardo i tempi concordo sulle quattro settimane, ma , naturalmente, è il suo medico il solo a poter decidere. Sarebbe anche importante dare un test che si chiama piastrine reticolate , cioè giovani, per vedere se c'è produzione di queste. Certo alla fine può darsi che occorra una biopsia midollare per una valutazione finale; cmq, ne parli con i medici curanti ma senza allarmi
Un saluto

A. Baraldi

[#7] dopo  
Utente 141XXX

Oggi 5 gennaio sono stato in ospedale per l’ennesimo controllo.
Avrebbero dovuto farmi l’ecografia all’addome, ma non mi è stata fatta, mi hanno rinviato a sabato 16 gennaio.
Mi hanno rifatto l’ennesimo esame dell’emocromo e le piastrine sono scese nuovamente ( 76000 ) nonostante la massiccia dose di cortisone 75 mg . Il medico quindi mi ha invitato a ritornare domani 15 gennaio per eseguire l’esame al midollo osseo. Alla mia domanda sul come mai sia potuto succedere tutto questo, ossia salgono e poi scendono senza risalire, mi ha riferito che è presto per diagnosticare cosa stia succedendo in quanto siamo in corso di accertamenti, ma non esclude che si possa trattare di “TROMBOCITOPENIA IDIOPATICA”, ossia senza una causa generante di tutto.
Ritornando a casa mi sono messo a leggere le schede indicative dei medicinali che sto prendendo ed ho letto che nelle controindicazioni del lanzopranzolo 30 mg. c’è anche la trombocitopenia, e quindi mi sono chiesto come mai si possa curare un deficit di piastrine con un farmaco che ne incentiva la distruzione, anche se nel mio caso credo che me lo abbiano prescritto a protezione gastrointestinale.
Un’ altra cosa che ho notato è stato il fatto che nel primo periodo di terapia prendevo anche il tranex, farmaco che mi ha tolto non appena le piastrine sono salite a 130000, non era stato forse il caso di continuare a prenderlo un altro po’ per curare qualche piccola emorragia se ci fosse stata? Voi fate bene a rassicurarmi dicendomi che non è il caso di allarmarmi, ma ora mi chiedo se è forse il caso di richiedere qualche atra consulenza magari immunologia o gastrointestinale o non so cosa prima che si possa degenerare in qualcosa di più importante.

[#8]  
Dr. Arduino Baraldi

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Il farmaco che le hanno prescritto è a protezione gastrica, visto che deve essere trattato con cortisone. Il Tranex ad oggi non ha più motivazione perchè , seppur basse, le piastrine su valori di 75.000 non pongono problemi. Il trattamento di una trombocitopenia idiopatica è con cortisone, quando le piastrine scendono molto. Vediamo cosa dirà l'esame del midollo
Un saluto

A. Baraldi

[#9] dopo  
Utente 141XXX

Sabato scorso sono stato in ospedale, mi hanno eseguito l'ecografia all' addome e mi hanno comunicato che gli organi avevano dimensioni nella media, quindi esito NEGATIVO anche per questo esame. Oggi sono stato contattato telefonicamente dal medico che mi cura, mi ha comunicato di essersi sentito con l'ecografo che ha effettuato l'esame e di aver incontrato anche con il primario del reparto di ematologia per essere informato circa il risultato dei vetrini sul campione del midollo che mi hanno aspirato venerdi. Dall'esame che è stato eseguito mi ha rassicurato circa l'assenza di Leucemie e di Linfomi, mi ha detto di non preoccuparmi di altro. Sicuramente si tratta di una forma di piastrinopenia autoimmune e quindi che ci dovro convivere con valori di pistrine che si aggireranno intorno a 70000.
Prossimo controllo venerdì 22 gennaio, dovrò ritornare in ospedale per l'ennesimo controllo dell'emocromo e per la visita ematologia, credo che mi diano anche qualche risutato più preciso e dettagliato circa la diagnosi riscontrata.
Cosa dovrò fare? sarà il caso di verificare l'esito dell' esame in qualche esame in qualche centro più specializzato? parlando con altri amici medici mi stanno indirizzando verso il Dott. MAZZA che opera nel centro di ematologia di Taranto, cosa ne pensate e il caso che mi sposti o no ?

[#10]  
Dr. Arduino Baraldi

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Se la diagnosi finale sarà , come sembra, trombocitopenia idiopatica, non si deve allarmare ; dovrà fare controlli periodici ma con valori di piastrine intorno a 70.000 non ci sono problemi. Ci faccia conoscere l'esito della biopsia midollare
Un saluto

A. Baraldi

[#11] dopo  
Utente 141XXX

Il 23 Gennaio sono ritornato in ospedale per il controllo dell’emocromo, risultato piastrine ( 75000 ) , quindi il medico ha deciso di iniziare la fase di riduzione del cortisone da 3 compresse a 2 per 4 giorni e a 1,5 per altri 3 giorni fino al 28 giorno dell’ennesimo controllo.
28 Gennaio sono ritornato in ospedale per il controllo dell’emocromo, le cose sembra che non vadano poi tanto bene poiché riducendo il cortisone sembra che il sistema immunitario sia ritornando a distruggere le piastrine poiché sono scese a ( 65000 ), il medico sostiene che la prima fase di cura a base di cortisone non sia andata a buon fine e che quindi bisognerà passare alla seconda fase. Poiché i sintomi della cura del cortisone sembra che li abbia avuti tutti, quali (ingrossamento, stanchezza o noia, insonnia, fame, ecc. . . ), mi ha prescritto il lasix per scaricare un po’ di liquidi e a continuato a ridurmi il cortisone a 1 compressa e ¼ .
Ho pensato di chiedere un’altra consulenza ematologia in un’altro centro di ematologia, credo di spostarmi a SAN GIOVANNI ROTONDO, al medico che mi cura ho chiesto di prepararmi un po’ di documentazione su tutti gli esami che mi hanno fatto tra cui anche la biopsia midollare che ancora ad oggi non ho visto nessun referto scritto, tranne che la comunicazione orale dell’esame. Quanto tempo occorre per diagnosticare un esame?
Ora che stiamo riattivando il sistema immunitario, che da quanto ho capito è l’origine del mio problema, e le piastrine continueranno a scendere cosa succederà? In cosa dovrebbe consistere la seconda fase terapeutica? Poiché ho sempre lamentato problemi gastrici ed in passato mi hanno fatto anche una gastroscopia e mi hanno riscontrato gastro - esofagite con infiammazione del duodeno che poi ho curato, ne ho parlato col medico e gli ho chiesto caso mai avevo l’helicobacter e mi ha detto che sicuramente non l’avevo altrimenti se ne sarebbero accorti, in ogni caso mi ha consigliato di fare uniche la gastroscopia poiché nel mio caso rischiosa, il breath test, ma non lo posso fare poiché sto prendendo il lanzopranzolo. Che fare? Aiuto!!!!!

[#12]  
Dr. Arduino Baraldi

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Guardi il trattamento di una trombocitopenia autoimmmune è quello con cortisonoci e le ribadisco che i suoi valori piastrici, seppur bassi, non destano allarme; nel momento in cui la terapia cortisonoca non dovesse più dare i risultati sperati e le pistrine continuassero a scendere, si potranno prendere in esame altre opzioni terapeutiche come la splenectomia od il trattamento con monoclonali
Un saluto

A. Baraldi

[#13] dopo  
Utente 141XXX

Mi scuso per l'ultimo consulto poco chiaro nell’ultima parte, ci tengo a precisare che insieme al medico avevo deciso di fare una gastroscopia per verificare la presenza dell'helicobacter e in via preventiva mi ha consigliato il breath test, in quanto meno invasivo e rischioso, al fine di evitare probabili emorragie, vista la situazione ma che comunque non ho potuto eseguire poiché sto assumendo il lanzopranzolo che è un antiacido.
Oggi 3 febbraio sono ritornato in ospedale per il controllo dell'emocromo e le piastrine sembra non ne vogliano sapere di risalire in quanto sono scese ancora a quota 45000, ha ridotto ancora il cortisone ad una compressa da 25 mg e mi ha prescritto nuovamente il tranex 3 fiale al giorno oltre a 1 lanzopranzolo 30 mg e 1 compressa di Lasix 25mg. ( non saranno molti farmaci ? )
Il medico a questo punto ha deciso di iniziare la seconda fase terapeutica, lunedì 8 febbraio, devo ritornare in ospedale per fare il flebo di immunosoppressori ( Rituximab ).
Oggi mi ha dato l’esito dell’esame dell’aspirato midollare che è stato così descritto:
ASPIRATO MIDOLLARE CON FRUSTOLI E BUONA CELLULARITA’, COSTITUITA DALLA NORMALE ESPRESSIONE E MATURAZIONE DELLE FILIERE EMOLINFOPOIETICHE.
QUOTA LINFOCITARIA NEI LIMITI FISIOLOGICI.
SERIE MAGACARICITARIA IPERPLASTICA, CON ELEMENTI IN VARIE FASI MATURATIVE CON SCARSA TENDENZA ALLA PIASTRINOPOIESI
CONCLUSIONI : QUADRO MORFOLOGICO COMPATIBILE CON PTI .

[#14]  
Dr. Arduino Baraldi

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Il trattamento delle forme idiopatiche di trombocitopenie si basa appunto sul cortisone, monoclonali ed , in ultima analisi, la splenectomia. La risposta al cortisone è stata scarsa ed è per questo che sarà attuata la terapia con monoclonali; c'è da dire, comunque, che i suoi attuali valori piastrinici, seppur bassi, non sono preoccupanti.
Un saluto

A. Baraldi

[#15] dopo  
Utente 141XXX

Sabato 6 febbraio prima dell’inizio della seconda fase terapeutica ho deciso di fare l’esame dell’emocromo in privato il valore delle piastrine era di 44.000.
Oggi 08/02/10 visto che il valore delle piastrine non era sceso più di tanto rispetto al precedente controllo ho deciso di chiedere una seconda consulenza ematologica a conferma di quanto diagnosticato dal primario ma comunque mi sono recato in ospedale e mi hanno fatto le analisi previste prima di iniziare la terapia ,quindi gli ho comunicato la mia decisione, sennonché al ritiro dell’esami odierni la situazione sembra essere precipitata, le piastrine sono 26.000, ho deciso quindi di iniziare la seconda fase terapeutica all’ospedale e con i medici che mi hanno curato. Mi hanno somministrato due sacche da 100mg e un flacone da 200mg di Mabthera, oltre a 2 compresse di Tachipirina ed a un flacone di preparazione alla terapia. Il tutto ha avuto una durata di 6 ore. Come mai le piastrine sono scese così tanto? A cosa vado in contro?

[#16]  
Dr. Arduino Baraldi

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Guardi anche con valori di 26.000 manifestazioni emorragiche non dovrebbero comparire; di certo và cominciata la terapia. Non si può sapere perchè siano scese ulteriormente , ma dovrebbero risalire dopo terapia. Ci faccia sapere
Un saluto

A. Baraldi

[#17] dopo  
Utente 141XXX

Lunedì 15 Febbraio sono ritornato in ospedale per la seconda infusione di Mabthera e per il controllo dell'emocromo, i valori delle piastrine sono risaliti. dalle analisi si evince:

Ht 45.1
Hb 14.5
GR 5.260.000
GB 6.400
N 67.9%
Plt 62.000

inoltre dall'esame per la ricerca dell'helicobacter piroli nelle feci il risultato è negativo.
La dottoressa mi ha ridotto il cortisone a mezza compressa e mi ha tolto il tranex.
prossima infusione prevista per il 22.02.2010

[#18]  
Dr. Arduino Baraldi

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Và bene , ci tenga informati, però tenga presente che con questo problema ci dovrà convivere, tenendo sempre presente che i suoi attuali valori piastrinici non pongono problemi
Un saluto

A. Baraldi

[#19] dopo  
Utente 141XXX

Lunedì 22 Febbraio scorso sono stato in ospedale per la terza infusione di Mabthera e per il controllo dell'emocromo, i valori delle piastrine sono nuovamente scesi a quota 43.000. dalle analisi si evince:

Ht 44.9
Hb 14.9
GR 5.100.000
GB 7.000
N 69 %
Plt 43.000

Oggi 01 Marzo 2010, sono ritornato per la quarta infusione di Mabthera e per il controllo dell'emocromo e le piastrine continuano a scendere, infatti misurano 35.000;
Dalle analisi si evince:

Ht 45.6
Hb 15.0
GR 5.230.000
GB 6.600
N 73 %
Plt 35.000

La cura da seguire a casa è rimasta sempre la stessa ma a dir la verità non so più come muovermi visto che le piastrine continuano a oscillare così. Ho avuto la possibilità di parlare col Primario che mi ha rassicurato dicendomi che bisogna aspettare per vedere se la terapia va a buon fine e che comuncque la (PTI) è una malattia di cui ogni anno si scoprono pochi nuovi casi (circa 1 ogni 20.000 abitanti).
Arrivato a questo punto inizia ad entrare in gioco anche il fattore psicologico, in quanto, è dai primi giorni di dicembre che ho scoperto questa malattia che quindi mi porta a non poter lavorare, quindi non percepire lo stipendio, con l'aggravante delle spese per andare e venire dall'ospedale con una certa frequenza.
Cosa mi consigliate?
Come posso muovermi?
La prossima infusione prevista per il 08.03.2010

[#20]  
Dr. Arduino Baraldi

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Con questa problematica ci dovrà convivere, ma , ribadisco, aspettiamo di vedere, dopo la conclusione della cura, che risultati si avranno. ; ritengo che sia seguito da un centro ematologico e và bene così, abbia fiducia
Un saluto

A. Baraldi

[#21] dopo  
Utente 141XXX

La ringrazio per la gentilezza e per la paziensa che sta avendo, comuncque lunedì dopo che ritorno dall'ospedale le farò sapere come vanno le cose.
Grazie ancora.

[#22] dopo  
Utente 141XXX

Caro dott. Baraldi, come detto nelle precedenti comunicazioni, ieri sono stato nuovamente in ospedale per l'ennesima infusione di Mabthera, (la quinta),e per i controlli di routine, le piastrine continuano a scendere infatti misurano 29.000;
Dalle analisi si evince:

Ht 41.8
Hb 19.9
GR 4.850.000
GB 6.600
N 61 %
Plt 29.000

La prossima infusione prevista per il 15.03.2010, non mi resta che sperare in qualche risultato più lusinghiero. In attesa porgo cordiali saluti e la ringrazio per la collaborazione.

[#23] dopo  
Utente 141XXX

Caro dottore le piastrine questa settimana sono leggermente risalite, infatti misurano 49000 ed ho fatto l'ultima infusione di mabthera.
Dalle analisi si evince:

Hb 14.4
GB 7.600
Plt 49.000

Il prossimo controllo è previsto per il 31.03.2010, in attesa a domicilio dovrò eseguire il controllo dell'emocromo il 22.03.2010.
Il piano terapeutico corrente è di 1 compressa di deltacortene 5 mg e 1 cpsula di lanzopranzolo da 30 mg. In attesa porgo cordiali saluti e la ringrazio per la collaborazione.

[#24]  
Dr. Arduino Baraldi

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Ci tenga informati. Auguri
Un saluto

A. Baraldi

[#25] dopo  
Utente 141XXX

Caro dottore, oggi ho fatto il controllo dell'emocromo in ospedale, le piastrine scendono nuovamente poichè misurano 35.000. Prossimo controllo previsto per il 31/03/2010, grazie alla prossima.

[#26] dopo  
Utente 141XXX

Caro dottore, dall'ultimo controllo dell'emocromo in ospedale, le piastrine sembra essersi riprese poiche ho iniziato una fase di risalita con un guadagno di 2000 piastrine a settimana anzicchè in discesa. infatti ad oggi misurano 60.000. Prossimo controllo previsto per il 16/06/2010, grazie alla prossima.

[#27]  
Dr. Arduino Baraldi

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Un saluto

A. Baraldi

[#28] dopo  
Utente 141XXX

ciao dottore, dopo un pò vi scrivo nuovamente per comunicarvi che per fortuna le mie piastrine iniziano a risalire. il centro che mi cura è molto fiducioso nella cura che mi è stata fatta. ora mi ha rinviato a gennaio per il prossimo controllo.
vorrei chiederle solo una cosa in merito alle ultime analisi che ho fatto. ho notato che il Lattato deidrogenasi é pari a 620. come mai? che significa?