Utente 176XXX
Gentili dottori buonasera,
vi scrivo per avere un consulto. Sono una giovane donna di 35 anni incinta alla 33+4 settimana di gravidanza, ottenuta con una fecondazione assistita. Nel corso delle varie indagini preconcezionali ho effettuato anche uno screening per la trombofilia (poichè nel 2006 mi è stata tolta la vena safena in quanto incontinente)dal quale è risultata la mutazione MTHFR C677T presente in omozigosi, omocisteina 8,6, proteinca C ed S nella norma. Il ginecologo per prevenzione mi ha fatto assumere cardioaspirina, 1 dopo cena, fino alla 31+6 settimana e multicentrum materna 1 cmp a digiuno e prefolic 15 dopo pranzo che sto ancora continuando ad assumere. Dalla sospensione della cardioaspirnina non mi ha dato eparina dicendomi che forse me la farà assumere dalla 36esima settimana. Ora le mie domande sono le seguenti: fino a quel periodo corro qualche rischio ad assumere solo acido folico o ritiene che la terapia sia sufficiente per giungere in tranquillità al termine della gravidanza? Corro qualche rischio che si possa verificare una trombosi a livello placentare e quindi aborto? Ha senso questo intervallo di tempo tra l'assunzione della cardioaspirina e dell'eparina.
Vi ringrazio in anticipo della risposta.
Cordialmente

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Dr. Arduino Baraldi

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Credo , visto l'avanzata gravidanza, che non corra rischi; è chiaro che la terpia la deve decidere il suo ginecologo che la conosce direttamente, a differenza di noi. L'approccio, in via generale, a situazioni come la sua è attuato da parte dei ginecologi spesso con utilizzo di eparina ad inizio gravidanza oppure altri utilizzano cardioaspirina. Il maggior pericolo di aborto è , comunque, nei primi mesi di gravidanza
Un saluto

A. Baraldi

[#2] dopo  
Utente 176XXX

Dottore la ringrazio molto della risposta.
Cordialmente