Utente 244XXX
Gentili dottori, sono una donna di 41 anni. Circa 2 mesi fa mi sono sottoposta ad una ecografia del collo e della tiroide, in qualto avvertivo al tatto un linfonodo ingrossato da tempo sotto la mandibola . L'esito è stato il seguente: "Al polo inferiore dx della tiroide si evidenzia nodulo solido a margini sfumati di 14 mm, contenente microcalcificazioni, piccole lacune liquide all'interno e vascolarizzazione di tipo II al CD. Concomitano multipli linfonodi aumentati di volume, fino ad un max di 18 mm, alcuni a morfologia reattiva, altri senza ilo e con microcalcificazioni all'interno, del tutto simili a quelle presenti nel nodulo tiroideo. Si consiglia ago aspirato sia del nodulo tiroideo che dei linfonodi con microcalcificazioni". Mi sono sottoposta all'ago aspirato con il seguente risultato: Biopsia nodulo tiroideo " Emazie, fibrina e materiale colloideo in assenza di tireociti (Thy 1); Biopsia linfonodo: " Rari linfociti".
Mi sono rivolta ad un endocrinologo il quale, ha effettuato un ulteriore ago aspirato al linfonodo sottomandibolare per valutare la presenza di tireoglobulina. Il risultato ha evidenziato un valore < 0,10, e sulla base di questo il medico ha escluso un tumore alla tiroide e mi ha consigliato di rivolgermi ad un ematologo, qualora dopo tre settimane i linfonodi non fossero diminuiti di volume ad un ulteriore controllo ecografico.
Circa una settimana fa ho notato un ulteriore rigofiamento evidente anche alla vista nella zona sottomandibolare destra. Pertanto rifacendo l'ecofrafia è emerso quanto segue: " L'esame ecografico della regione sottomandibolare evidenzia la presenza di alcuni linfonodi aumentati di volume di cui 4 i più significativi: uno al confine tra area II e III di dx, ipoecogeno. con spots iperecogeni brillanti interni di 9,6x17,6mm; due in regione sottomentoniera dx di 6x16mm (ipoecogeno, senza ilo evidente di nuovo riscontro rispetto ad precedente controllo) e di 10x18,7mm (ipoecogeno, con spots iperecogeni brillanti interni , lievemente aumentati di volume rspetto a precedente controllo); uno al confine tra area I e III di sinistra, ipoecogeno, con spots iperecogeni brillanti interni di 8x22,6mm.".
Mi sono rivolta all'ematologo il quale mi ha visitata e ha ritenuto che effettivamente i linfonodi fossero sospetti. Mi ha consigliato tuttavia una nuova biospia si del nodulo alla tiroide che dei linfonodi. La eseguirò lunedì. Nel frattempo ho fatto le analisi del sangue relativi all'emocromo, alla formula leucocitaria e coagulazione, che sono risultati nella norma a parte l'emoglobina e l'ematocrito lievemente bassi. Sono piuttosto disorientata e vorrei un vostro parere. Grazie

[#1] dopo  
Dr. Michele Cimminiello

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Giusto l'atteggiamento clinico che sta eseguendo. La cosa che spero che l'ennesiamo esame invasivo che farà sia una biopsia linfonodale e non un ulteriore aspirato come ha fatto fin'ora.
Mi tenga informato.

La saluto
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[#2] dopo  
Utente 244XXX

La ringrazio dottore per la celere risposta. Oggi ho hatto l'ennesima agobiopsia sia al nodulo alla tiroide che a due dei linfonodi presenti. Pur non essendo una persona ansiosa sono piuttosto preoccupata. Visto l'aspetto dei linfonodi è possibile che non sia nulla di grave? Le farò sapere l'esito dell'esame. Saluti

[#3] dopo  
Dr. Michele Cimminiello

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Fatta l'ennesima biopsia credo che sia inutile discutere su cosa possa essere.
Oramai conviene aspettare l'istologico e discute.
In attesa di sue notizie

saluti
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[#4] dopo  
Utente 244XXX

Gentile dottore, oggi dopo più di 20 giorni ho avuto il referto della ago biopsia effettuata. L'esito è il seguente.
Agoaspirato tiroideo: Emazie, fibrina, materiale colloideo e numerosi gruppi di tireociti in pattern follicolare privi di atipie, sullo sfondo occasionali macrofagi. Nei limiti della rappresentatività del campione il reperto è coerente con lesione proliferativa follicolare di cui si favorisce la natura ierplastica (thy2).
Agoaspirato linfonodo:Elementi linfatici in polimorfismo maturativo come da struttura linfonodale apparentemente reattiva. Sono presenti numerosi isteociti anche giganti multinucleati. Nell'eventualità della persistenza della linfoadenopatia utile controllo istologico convenzionale dell'intero linfonodo.
Nel frattempo continuo ad avvertire al tatto i linfonodi, anzi è evidente alla vista un ulteriore rigonfiamento sottomandibolare dal lato destro. Per favore, mi esprima un suo parere, che passi ritiene opportuno fare? La ringrazio e la saluto

[#5] dopo  
Dr. Michele Cimminiello

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Le confermo l'aportazione dell'intero linfonodo come anche ha scritto il collega AnatomoPatologo in modo ufficiale nel referto.
SAluti
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