Utente 822XXX
Salve,
sono una ragazza di 26 anni.
In concomitanza con il mio desiderio di voler diventare donatrice AVIS, all'incirca una decina di anni fa, ho scoperto la mia anemia. In quell'episodio i valori di ferro si erano notevolmente abbassati, conseguetemente a perdita di peso, astenia, profondo affaticamento, tachicardia, vertigini, giramenti di testa. Dopo una cura di ferro per endovena i valori si normalizzarono. Tuttavia, volendo fare un excursus ematologico, sin'ora sono rare le volte in cui sideremia e ferritina siano state esattamente nel range di normalità. Il mio medico, per soccombere alla carenza, mi ha prescritto in varie occasioni le compresse di ferro da prendere una volta al giorno.

Il mese scorso, dopo quasi due anni, mi sono sottoposta a prelievo del sangue. Riporto i risultati dei valori fuori dalla media:

GLOBULI ROSSI 5.06 (3.80 - 5.00
EMOGLOBINA 10.7 (12.0 - 16.0)
M.C.V. 70.6 (80.0 - 99.0)
M.C.H. 21.1 (26.0 - 31.0)
M.C.H.C. 30.0 (31.0 - 36.0)
R.D.W. -CV 16.0 (11.0 - 15.0)
SIDEREMIA 20 (35 - 150)
FERRO 3.92 (5.00 - 148)

Al fine di escludere ulteriormente la possibilità di essere microcitemica come mia madre(in passato albergava incertezza in merito), mi sono sottoposta a esame di "Elettroforesi dll'emoglobina", ottenendo nuovamente esito negativo.
Di seguito i risultati:
EMOGLOBINA Hb A1 97,9 (960 - 99,0)
EMOGLOBINA Hb A2 1,9 (0,0 - 3,2)
EMOGLOBINA Hb F 0,2 (0.0 - 1,0)

Ho consultato due medici, ottenendo pareri discordanti:
-cura con due compresse di ferro al giorno per qualche mese;
- una fiala a settimana di ferro per endovena. In base ai valori delle analisi i depositi di ferro starebbero per prosciugarsi; tramite compressa necessiterei di troppo tempo per poter recuperare il tutto.

Ad esclusione di carote, finocchi e spinaci,la mia alimentazione non privilegia le verdure; in compenso ho da sempre mangiato molta carne, sopratutto bianca, e legumi a volontà.
Leggevo di recente una ricerca americana che sfatava il mito della carne rossa per la cura dell'anemia: secondo i ricercatori il latte contenente ferro sarebbe l'antidoto alla cura dell'anema. Corrisponde a verità?

Mi piacerebbe avere un Suo parere riguardo alla mia anemia, alla cura e ricevere le indicazioni che ritiene opportune in merito.
Ringraziandola anticipatamente per l'attenzione, Le porgo i miei saluti.

Dalila

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Dr. Michele Cimminiello

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e' importante indagar l'anemia sideropenia (e non fare terapia senza conoscere la causa!).
In una donna fertile il primo indiziato è il ciclo mestruale (valutazione ginecologica), segue a ruota eventuale perdita gastroenterica e/o ridotto assorbimento.
Ecco la linea da seguire (che DEVE avere il suo medico) per cercare di capire. Qualcosa!
Saluti
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