Utente 234XXX
Salve sono la mamma di un bimbo di due mesi che all'atto esclusivamente al seno. Poiché' al bimbo comparivano ematomi senza motivo il pediatra ha disposto il ricovero e dopo svariati esami e' emerso che ha un ritardo nell'aggregazione delle piastrine in adl. Mi chiedo se ciò' possa dipendere da qualcosa che mangio io. Sto prendendo degli integratori di vitamine e ferro suggeriti dall'ospedale dove ho partorito. Non faccio abuso di medicine, qualche volta uso compresse di tachipirina per il mal di testa. Poiché' alla dimissione non è' stato possibile consultare l' ematologo che vedrò' tra circa 2 settimane, sono in ansia non sapendo quali rischi corre il mio bimbo e se io posso fare degli errori (il tempo di emorragia era ok e anche i test sulla coagulazione).
Grazie

[#1] dopo  
Dr. Michele Cimminiello

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È facile che ci sia difetto genetico nell'aggregazione pilastrinica.
Numerose sono i difetti genetici che riguardano questo disturbo, quindi è molto importante l'approfondimento ematologico.
Non credo che possa dipendere da una sua alterata alimentazione ne dall'uso di tachipirina,
che è un farmaco che viene usato molto in pediatria e non ha azione antiaggregante.
Dovrebbe sapere se in famiglia ( sua e di suo marito) ci sia qualcuno con una piastrinopatia.
Saluti
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