Utente 502XXX
Buongiorno, mio padre è affetto da sindrome mielodisplastica e dopo diversi tentativi di cura non andati a buon fine è stato proposto il trapianto di midollo da donatore esterno.
Ho eseguito le analisi del sangue per la verifica di compatibilità come donatore, e a quanto pare sono risultata compatibile.
I dottori dicono sia un caso eccezionale, tant'è vero che vogliono ripetere gli esami per un ulteriore controllo.
Ora leggendo informazioni riguardo al trapianto ho letto che generalmente in questi casi non si tratta di una compatibilità totale ma parziale...ma non credo possa essere il nostro caso...almeno lo spero, sapendo i rischi che si corrono per chi riceve il midollo vorrei che fosse garantita la più alta compatibilità possibile. In ogni caso martedì suppongo avrò risposta a questa domanda.
Quella che vorrei fare in questa sede però è la seguente: Che percentuale di possibilità c'è tenendo conto della relazione padre-figlia che io sia compatibile al 100% come donatrice?
E' davvero così raro?

Grazie mille

[#1]  
Dr. Arduino Baraldi

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Solo nel caso di gemelli monozigoti c'è una compatibilità al 100% , altrimenti questa varia in relazione al corredo HLA. Inevitabilmente è necessario aspettare martedì, speriamo che la compatibilità sia la più alta possibile percentualmente
Un saluto

A. Baraldi

[#2] dopo  
Utente 502XXX

Mi è stato detto che tra me e mio padre c'è una compatibilità 9/10, e che è preferibile un 9/10 da un familiare piuttosto che un 10/10 da un "esterno". E' corretto?

Il trapianto quindi si farà.
Adesso non ci resta che attendere l'inizio di una nuova, lunga e difficile sfida.

[#3]  
Dr. Arduino Baraldi

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La compatibilità è molto alta, speriamo bene.
Un saluto

A. Baraldi