Utente 672XXX
Alcuni giorni fa ho postato su gastroenterologia ma senza alcuna risposta (oggetto "fegato"). Tuttavia, dopo essermi documentato, credo che questa sia la specilità più attinente al mio dubbio e che riguarda mia madre (cfr. post "fegato")
I valori dell'emocromo seguente possono essere riferiti ad una qualche tipologia di leucemia?
Grazie infinite a chi può aiutarmi.

Leucociti 2,0 (4,0-11,0)
-Granulociti neutrofili 71,6% valore 1,4 (2,0 - 8,0)
-Linfociti 20,7% valore 0,4 (1,5 - 3,5)
-Monociti 7,2% valore 0,1 (0,4 - 0,8)
-Granulociti eosinofili 0,5% valore 0,0 (0,0 - 0,7)
-Granulociti basofili 0,0% valore 0,0 (0,0 - 0,1)

RBC 3,46 (4,0-5,2)

HGB 12,0 (12,0-16,0)
MCV 104,3 (80 - 100)
MCH 34,7 (27 - 32)
MCHC 33,2 (32 - 36)
RDW 18,2 (2 - 15)

Piastrine 44 (150-450)
-MPV 10

Glucosio 86 (74 - 118)

Urea 23 (5-20)

Creatinina 0,96 (0,44-1,03)

Urato 11,4 (2,5-8,0)

Sodio 141 (135-145)

Potassio 3,1 (3,6-5,1)

AST 77 (1-41)

ALT 84 (1-54)

Bilirubina totale 1,0 (0,4-2,0)

PT 7,1 sec.
Attività di protrombina 122% (70 - 130)
INR 0,83 (0,7 - 1,1)
a-PTT 24,2 sec. (23 - 38)

D-Dimero 0,72 (0,0-0,50).

[#1]  
Dr. Arduino Baraldi

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Seppur con le limitazioni di un consulto a distanza , i valori comunicati non fanno pensare a problematiche leucemiche. Ci sarebbe da indagare più a fondo quel valore di piastrine basso e la funzionalità epatica.
Un saluto

A. Baraldi

[#2] dopo  
Utente 672XXX

Gentilissimo Dott. Baraldi immaginavo che sarebbe stato lei a rispondermi e anche velocemente, avendo letto quasi tutti i suoi responsi sul sito.
Non so se ha avuto modo di leggere il post senza risposte "fegato" dove forse ci potrebbero essere delle indicazioni relative alla funzionalità del fegato. Ho letto, inoltre, da più parti che l'eparina può provocare una certa piastrinopenia. Che non dipenda proprio da questo?
In ogni caso la ringrazio infinitamente per la sua estrema disponibilità e per avermi, "seppur con le limitazioni di un consulto a distanza", quanto meno tranquillizzato su questo versante.
Buon lavoro

[#3]  
Dr. Arduino Baraldi

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Se sua mammma fà eparina , questa può essere in causa nell' indurre piastrinopenia.
Un saluto

A. Baraldi

[#4] dopo  
Utente 672XXX

Gentilissimo Dott. Baraldi
Oggi mia madre è stata ricoverata in ospedale per comprendere le ragioni di questi valori. Speriamo bene!
Se non le dispiace ci terrei tanto a tenerla informata nei prossimi giorni.

Mia mamma ha terminato una cura con eparina (una dose giornaliera per venti giorni) cinque giorni prima dell'esame del sangue di cui sopra.

La ringrazio infinitamente per la sua disponibilità e professionalità.....da estendere a tutto lo staff.


[#5] dopo  
Utente 672XXX

Gentilissimo Dott. Baraldi
mi trovo ancora qui a disturbarla e a placare la mia ansia non tanto e non solo per lo stato di salute di mia madre quanto per le notizie dai medici dell'ospedale che tardano a venire sia per il fine settimana che per la prossima festività del 2 giugno. Al momento è stato rifatto l'emocromo e pare che i valori non abbiano subito mutamenti significativi e stamane è stata fatta l'eco-addome. Purtroppo abito in un'altra città e non posso occuparmene direttamente se non telefonicamente (questo non fa che aumentare la mia ansia!!!). Passo intere ore in internet a cercare risposte che ovviamente non trovo non essendo medico.
Le chiedo solo un ultimo consulto prima di darle qualche notizia più attendibile per una sua diagnosi "a distanza". I quesiti che le pongo sono i seguenti:
- considerando i valori su rilevati quanto è probabile che possa trattarsi di mielodisplasia?
- la presenza di cellule immature (blasti) nell'emocromo viene rilevata nella formula leucocitaria (o altrove?)solo qualora se ne rilevi la presenza? Oppure va ricercata con un esame specifico richiesto?

La ringrazio infinitamente....anche e soprattutto per la pazienza.

[#6]  
Dr. Arduino Baraldi

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Una mielodisplasia necessita di un puntato midollare che sua mamma non ha fatto , riguardo i blasti , se presenti, vengono rilevati sia dall'apparecchiatura, che dallo striscio periferico che ne definisce le caratteristiche
Un saluto

A. Baraldi

[#7] dopo  
Utente 672XXX

...quanto conta la passione nella professione....anche di domenica!!!
Grazie infinite e la informerò sui prossimi aggiornamenti.

[#8] dopo  
Utente 672XXX

Egr. Dott. Baraldi
la informo sugli ultimi aggiornamenti.
Ho parlato personalmente con i medici dell'ospedale che hanno in cura mia madre. L'emocromo eseguito ha dato risultati del tutto simili al precedente. L'ecografia all'addome ha solo evidenziato un ingrossamento del fegato e il resto e nella norma.
I medici hanno al momento diagnosticato un'anemia megalocitica e una certa "pigrizia" del midollo nelle sue funzioni.
Tuttavia, prima di procedere con una diagnosi definitiva ed una cura con eritopoietina, vitamina b12 e acido folico e altri farmaci che stimolino il midollo osseo (???), intendono eseguire un puntato midollare per escludere una mielodisplasia, a loro dire remota.
I miei dubbi/quesiti sono i seguenti:
1- ho letto che in genere si procede al contrario: prima di diagnosticare una mielodisplasia si escludono altre patologie tra cui alcuni tipi di anemie. Devo pensare ad un eccesso di zelo o ad altro?
2- stimolare il midollo osseo a produrre globuli bianchi, globuli rossi e piastrine è un'espressione plausibile e praticabile?
3- qualora la diagnosi del puntato midollare proceda verso una mielodisplasia il fatto che non si registrano cellule immature nell'emocromo può rappresentare un segnale positivo per la prognosi e la cura della malattia?
La ringrazio come sempre....infinitamente.

[#9] dopo  
Utente 672XXX

Gentili medici
purtroppo il mio sospetto iniziale si è rivelato ahimè veritiero.
A mia madre è stato eseguito un aspirato midollare. La diagnosi è di leucemia linfoblastica acuta philadelphia negativo (ph-). Per l'esame citofluorimetrico bisogna attendere altri giorni.
Mi sembra davvero paradossale....
Nessuna cellua immatura nel periferico (in nessuno dei circa 6 emocromo) e un quadro clinico che andava in altre direzioni.
Non saprei cosa pensare. Mi chiedo se davvero possano bastare 5 euro - per un emocromo - per sapere se si ha una qualche forma di leucemia!!!
L'aspirato è stato eseguito in una struttura che sebbene si tratti di un centro di ematologia, i pazienti sono assistiti in un altro reparto. L'aspirato è stato dolorosissimo e decisamente cruento. Per ovvie ragioni non vi dico in quale città si trovi (non è quella registrata sul mio account di registrazione....tanto per intenderci). Mi è stato ribadito più volte dall'ematologo che ha eseguito l'aspirato midollare che il philadelphia negativo ha una prognosi decisamente SFAVOREVOLE al contrario del philadelphia positivo che invece sarebbe stato più AUSPICABILE.
Avete letto bene.......
Ora ho deciso di portare mia madre in un centro più specializzato. Dove eseguiranno nuovamente tutte le procedure sin dall'inizio.
Sarebbe interessante conoscere il vostro parere e soprattutto avere qualche consiglio rispetto ai seguenti punti.
1 - Ho pensato di rivolgermi al centro di ematologia dell'Ospedale di Reggio Calabria.
2 - Qualora la diagnosi fosse confermata esistono cure alternative alla chemioterapia? Ho letto qualcosa su alcuni farmaci innovativi rispetto a questa diagnosi.
3 - Qual'è la prognosi?

Grazie infinite

[#10]  
Dr. Arduino Baraldi

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Iscritto dal 2006
In una LLA , pur se non in tutti i casi, è presente leucocitosi ( aumento numero dei bianchi ), talora molto elevata ( < 100.000 ). Riguardo al cromosoma Philadelphia ( traslocazione 9;22 ) POSITIVO, questo rappresenta uno dei maggiori fattori SFAVOREVOLI di diagnosi, ecco perchè rimango perplesso su quanto le è stato detto, essendo sua mamma philadelphia negativo. Le consiglio , comunque, di rivolgersi ad un centro ematologico ospedaliero, quello di Reggio và bene.

Il trattamento si basa sull'utilizzo della chemioterapia, ma essendo un trettamento complesso occorre anche una terapia di supporto, ecco perchè è opportuno che il tutto sia fatto presso un centro specilizzato in questo.

Le terapie attuali e la sinergia tra queste ha portato ad una percentuale di guarigione nei bambini elevata, ma minore negli adulti
Un saluto

A. Baraldi

[#11] dopo  
Utente 672XXX

La ringrazio molto per la sua celere risposta.
Mi rincuora le cose che dice anche se, qualora fosse confermata la diagnosi, temo che la chemioterapia sarebbe per mia madre davvero devastante.
Ha 73 anni, la funzionalità del fegato compromessa, qualche piccolo problemino al cuore, pressione arteriosa e da ormai un mese molta ritenzione idrica alle caviglie.
La carenza di piastrine (40.000) sta provocando estesi ematomi nelle zone dove sono stati effettuati i prelievi, compresi nella zona midollare. Non penso di chiedere molto se non un livello accettabile della qualità della vita. Per questo temerei la chemio!
"Il gioco ne vale la candela?".
E' questo il dilemma che mi assilla e che vi chiedo.

Grazie infinite

[#12] dopo  
Utente 672XXX

Gentilissimi medici
a seguito del ricovero di mia madre alla divisione di Ematologia dell’ospedale di Reggio Calabria si conferma la diagnosi precedente: LLA PH Negativo.
Tuttavia permangono alcune perplessità, se così vogliamo chiamarle. Sembrerebbe (il condizionale è d’obbligo) che ci si trovi di fronte ad una Leucemia “strana”, “atipica”. Questa è l’impressione che ho avuto parlando con i medici.
Il quadro clinico nel periferico è sostanzialmente il medesimo di 40 giorni fa:
- nessuna cellula immatura nel esame emocromocitometrico;
- leucociti che oscillano tra 2 mila e meno di 3 mila;
- piastrine comprese tra 37 mila e 50 mila;
- globuli rossi circa 3 milioni e mezzo;
- emoglobina poco sotto il limite inferiore.
Per comprendere meglio questo aspetto e caratterizzare la LLA sono stati eseguiti 3 aspirati midollari.
Nella valutazione immunologica emerge una LLA nella forma B. Il sottotipo sembrerebbe una pre-B poco matura. In ogni caso si esclude la leucemia di Burkitt.
Finora mia madre è stata regolarmente idratata. A breve si comincia con la terapia di cortisone per circa 8 giorni e successivamente un ciclo di chemioterapia a base di Vincristina e un antraciclinico. Il dosaggio sarebbe in qualche modo blando in considerazione dell’età (73 anni) con somministrazioni settimanali per quattro settimane.
Sulla prognosi non ci si esprime in quanto si vuole attendere la risposta/reazione al primo ciclo.
Fermo restando che ho molta fiducia nei medici che la seguono e che si contraddistinguono per professionalità e competenza, gradirei tanto conoscere un vostro parere.
Grazie