Utente 135XXX
Mi chiamo Alessandra.Ho 46 anni e qualche tempo fa, notando perdita di peso(da 51 Kg. a 47 in tre mesi),aumento del battito cardiaco(75-80)e valori di FT4 e TSH rispetti-
vamente di 2,570 e inf. A 0.05, mi sono sottoposta a visita endocrinologica.Sulla base di questi soli dati, la diagnosi è stata immediatamente di ipertiroidismo da morbo di Graves.Mi è sembrata un pò affrettata.Dopo, l'ecografia ha evidenziato "un lieve aumento della tiroide e la presenza di due micronoduli".Sono in attesa di ulteriori accertamenti in DH.Ho sempre goduto di ottima salute e sono spaventata di dover in futuro assumere Tapazole(è vero che può dare importanti effetti collaterali?).Negli ultimi 20 giorni ho avuto un aumento di peso di oltre 2Kg, può significare qualcosa?La prego, mi dia un suo parere.Cordialmente ringrazio.

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10161

Cancellato nel 2009
Sono in accordo con lei che il Tapazole ha importanti effetti collaterali, il problema dell’ipertiroidismo, dopo un attento esame dei dati anamnestici e clinici, esami ematochimici, può essere risolto con farmaci della medicina biologica. Il tapazole distrugge completamente la tiroide, così si elimina il problema, ma non mi sembra assolutamente opportuno, anche perchè molte sono le armi a disposizione per intervenire. Inoltre bisogna sempre accertare le cause per cui si è instaurata una patologia autoimmune. Lei afferma che ha sempre goduto di ottima salute, ma se analizza bene, avrà certamente avuto sintomi vaghi e aspecifici, oppure infezioni, simili ad influenza, anche molto tempo prima. Questo è molto importante per fare una diagnosi accurata e approntare una terapia causale. L’origine della patologia autoimmune, secondo la letteratura internazionale, viene riconosciuta nel fenomeno del mimetismo molecolare, su cui bisogna agire, indagando sull’innesco infettivo che lo ha prodotto. Solo con una attenta indagine del sistema immunitario, si può instaurare una terapia adeguata, sicuramente, non distruggendo la tiroide.
saluti

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Gentile Utente 13595,
suppongo che il Medico endocrinologo l'abbia visitata, pertanto non è SOLO in base ai dati di laboratorio che Le ha diagnosticato un M. di Graves.
Il Metimazolo (Tapazole come nome commerciale) è uno dei farmaci antitiroidei di scelta, insieme al propiltiouracile; questi determinano la riduzione della produzione degli ormoni tiroidei, agendo sul blocco di una molecola enzimatica atta alla facilitazione della produzione ormonale, da parte della tiroide.
Purtroppo tale terapia non ha successo in più dei 2/3 dei pazienti trattati, che vanno incontro a recidive; gli effetti collaterali (3% delle persone trattate) son rappresentati da eruzioni cutanee e più raramente da neutropenia (molto più rara l'agranulocitosi), cioè riduzione del numero di globuli bianchi: per ovviare a tali inconvenienti si effettua un dosaggio dell'emocromo con formula prima del trattamento e durante e, nel caso di una tale evenienza, si sospende la terapia.
Una considerazione a margine: ma Lei crede che se noi Medici avessimo a disposizione un farmaco tale da "DISTRUGGERE COMPLETAMENTE" la tiroide, ricorreremmo a terapie chirurgiche o medico-nucleari, dopo il fallimento della terapia medica, tenendo in mente l'unico presupposto che è la salute della persona? No. Il tapazole non distrugge nulla di tiroideo.
Gradisca i miei saluti.
Dottor Giuseppe Ielo


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Dr. Alessandro Pilo

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Concordo al 1000 per 1000 su quanto esposto dal Dr Ielo.
Un cosiglio : se per comprare il pane va dal fornaio e non dal meccanico per curarsi la tiroide vada da un Endocrinologo.