x

x

Cortisone e irritabilità - per favore rispondete

Buonasera gentili medici, Ho iniziato ad assumere cortisone (sono alla seconda pastiglia di cortisone da 25 mg, assunta questa mattina) oltre che zitromax per curare una bronchite.
Premetto che sono una persona un po’ ansiosa, anche se sono in cura psicoterapica e mi conosco ormai abbastanza bene.
Comunque questa mattina ho avvertito tachicardia che è poi passata, e so essere un effetto collaterale comune, ma mi chiedo se sia normale provare irritabilità e nervosismo, solitamente sono una persona pacata ma ho un nervoso senza motivo assurdo, mi sento bisognoso di sfogare questo nervosismo muovendomi e mi faccio quasi ridere perché continuo a dire parolacce tra me e me.
Cioè mi sento davvero irrequieto e nervoso rispetto al mio solito.
Può essere un effetto del cortisone?

Grazie mille e buona serata
[#1]
Prof. Bruno Silvestrini Farmacologo 79 38
Caro Signore, la risposta secca alla sua domanda è che il suo disturbo è presumibilmente legato agli effetti eccitatori del cortisonico (Deltacortene?) e scomparirà alla sospensione del trattamento, che non dovrebbe andare oltre i 3-5 giorni. In realtà, lei solleva un problema complesso, sul quale nemmeno noi medici abbiamo sempre le idee chiare: l’impiego dei cortisonici, che sono antinfiammatori tendenzialmente pro-infettivi, contro le infezioni.
Lei soffre, secondo la diagnosi e la prescrizione del suo medico sulle quali non mi permetto di intervenire, di un’infiammazione bronchiale d’origine infettiva. Il punto critico è l’infiammazione, che ha due facce. La prima consiste nella classica risposta difensiva a una noxa patogena, con i sintomi descritti da Celsius e Galeno oltre 2000 anni fa: dolor (dolore), calor (febbre), rubor (arrossamento), tumor (tumefazione) e functio laesa (blocco funzionale). Senza dolore una persona sarebbe esposta al male senza avvertirlo. Senza febbre non attiverebbe il suo armamentario antinfettivo. Allo stesso modo, senza immobilizzazione funzionale un osso fratturato non guarirebbe. Né guarirebbe la sua bronchite senza riposo.
La seconda faccia consiste nella componente necrotica dell’infiammazione, che può essere paragonata alle distruzioni e alle perdite causate da un conflitto militare. Questa componente negativa accompagna invariabilmente, seppure in misura diversa secondo la fase dell’infiammazione, la componente positiva. Per esempio, i decessi causati dal COVID-19 e dalle sue varianti sono in larga misura causati non tanto dal virus che penetra e uccide le cellule succhiandone il nutrimento e il DNA, quanto piuttosto dalla suddetta componente necrotica, che compromette la respirazione e la coagulazione del sangue fino a uccidere.
Ecco perché i cortisonici fanno parte del protocollo terapeutico anti-Covid 19.
La materia è delicata ed occorre scienza e coscienza, ma io sono certo che al suo medico non manchino.
Buona serata

Prof. Bruno Silvestrini
Medico, Professore onorario Università Sapienza di Roma, Presidente onorario della Fondazione di Noopolis