Utente cancellato
Salve!
Sono una signora di 42 anni, sono alta 167 cm e peso 56 kg.
Circa un anno fa ho sofferto per un breve periodo di intensi dolori allo stomaco, per i quali il gastroenterologo mi ha prescritto una cura di Omeprazolo. Nel giro di due settimane, tutto si è risolto e sono stata benissimo per diversi mesi.
I problemi si sono ripresentati qualche settimana fa: tosse stizzosa dopo l'ingestione di qualsiasi cosa, anche solo tè leggero; intensi dolori alla bocca dello stomaco dopo mangiato; piccoli rigurgiti di aria con relativa sensazione come di "sabbia" all'esofago; lieve sensazione di calore allo stomaco dopo qualche ora di digiuno; gonfiore addominale. Non sono presenti, invece, problemi intestinali.
Il gastroenterologo mi ha suggerito di riprendere l'Omeprazolo (una capsula da 20 mg al mattino a digiuno), aggiungendo 12 gocce di Levopraid prima dei pasti e una cucchiaiata di Gaviscon Advance dopo i pasti.
Adesso sono quattro settimane che seguo questa cura e la situazione è migliorata, ma permane la tosse stizzosa dopo l'ingestione di alimenti (sia solidi che liquidi), ho lo stomaco sempre un po' gonfio e comunque sono costretta a fare continui spuntini perchè se rimango a lungo a stomaco vuoto, questo riprende a darmi fastidio.
Non c'è stata alcuna variazione di peso e godo di ottimo appetito e il gastroenterologo mi ha detto di continuare con la cura perchè evidentemente stavolta la situazione ci mette un po' di più a sistemarsi, anche perchè attraverso un periodo estremamente difficile dal punto di vista psicologico (ho appena cambiato lavoro, ho una figlia adolescente che mi dà qualche problema e sto per trasferirmi con lei in un'altra città).
Io sono un po' incerta... non sarebbe il caso, magari, di cambiare almeno i farmaci? Forse l'Omeprazolo nel mio caso non è più efficace come lo è stato l'anno scorso.
Inoltre ho dei dubbi su cosa mangiare: ho spesso la sensazione di "stomaco vuoto", che dopo un po' si trasforma in lieve dolore.
Ho constatato che alcuni alimenti mi fanno malissimo, per esempio il pomodoro e il cioccolato (non bevo caffè), ma cos'altro dovrei evitare?
Latte e derivati fanno bene o male? La frutta e la verdura sono indicate? E quali? I cereali integrali possono darmi problemi?
Mi sto stufando di mangiare pasta in bianco e bistecchina ai ferri, senza contare che da quando ho eliminato gli integrali e la frutta sto cominciando a soffrire di stitichezza!
Grazie per l'attenzione e l'aiuto.

[#1] dopo  
Dr. Alessandro Scuotto

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Gentile signora,
la sua condizione clinica meriterebbe innanzitutto un approfondimento diagnostico: se non ha già praticato una gastroscopia, sarebbe il caso di farlo.
La sua sintomatologia orienta più per una malattia da reflusso esofageo che non per una gastrite (anche se le due condizioni possono coesistere) ed anche la prima terapia proposta (con efficacia) mi lascia supporre che i collega avesse questo stesso orientamento. Pertanto, se confermato il reflusso, un farmaco importante da considerare nuovamente è la sulpiride (Levopraid) o un analogo. Per quel che riguarda l'omeprazolo, non credo che la sua efficacia diminuisca nel corso del tempo, dunque non è il caso di sostituirlo con un altro inibitore di pompa.
Infine, per quel che concerne l'alimentazione, i cibi da non assumere sono pochi: menta, cioccolato, cibi con alta concentrazione di grassi, bevande fredde; ma la variabilità individuale fa sì che molti soggetti possano avere disturbi dall'ingestione di alimenti che ad altri non procurano alcun fastidio. Ciò a dato luogo ad un vecchio adagio in Gastroenterologia che è meno impositivo, ma chiama in gioco la rsponsabilità personale: "mangi tutto ciò che a lei personalmente non procura disturbo!". E' più una regola di buon senso che una prescrizione medica, ma spesso le due cose coincidono.
Cordiali saluti.
Alessandro Scuotto, MD, PhD.